Xavier Niel: in Italia 15% quota di mercato prospettiva ragionevole per Free


Xavier Niel, fondatore del gruppo francese Iliad (la società madre dell’operatore Free/Free Mobile), in merito al futuro lancio nella telefonia mobile (e probabilmente non solo quella) nel nostro Paese, ha spiegato che – secondo lui – il raggiungimento del 15% di quota di mercato in Italia è una prospettiva ragionevole per i prossimi anni.

Xavier Niel

Per molti osservatori, c’è una buona possibilità che il gruppo possa optare per una offerta simile a quella che ha portato al successo di Free in Francia. Vale a dire, scommettere su pochi pacchetti a prezzi stracciati, come l’offerta “basic/low cost” da 2 euro al mese e l’altra da 19,99 euro con chiamate e SMS illimitati e traffico dati (50 GB).

Scrive Agathe Martin, analista della Exane-BNP Paribas, su La Tribune (quotidiano economico-finanziario francese): “Nella telefonia mobile, l’offerta più bassa che si possa attualmente trovare in Italia è di 7 euro/mese, con una media di circa 9 euro/mese. Sotto questo cifra, un pacchetto di 2 euro potrebbe facilmente attirare un gran numero di consumatori, soprattutto perché siamo lì in un mercato dove le prepagate sono predominanti e dove l’uso della voce è molto più importante di quello dei dati”.

Naturalmente nulla vieta di pensare che l’offerta commerciale possa essere sviluppata diversamente (o con qualche “limatura”) rispetto a quella presente in Francia. Inoltre, a differenza del lancio di operatori come 3 o Wind, in Italia Free Mobile non partirà da zero, ma potrà contare su un pacchetto di frequenze (costato 450 milioni di euro) tale da garantirgli una prima parziale copertura del territorio italiano di tutto rispetto (nell’immagine che segue, lo spettro totale a disposizione di Free Mobile).

Iliad Italia

Nel corso del 2017 avremo dunque tutte le risposte alle nostre domande, dalle offerte di lancio fino a tutti i dettagli sulla effettiva copertura di rete.

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