Legge di Stabilità 2017: un’altra grana per Iliad e lo sbarco in Italia

La legge di Stabilità 2017 costringerà a mettere mani al portafogli al gruppo francese Iliad, che nel corso del 2017 si prepara a lanciare il suo servizio di telefonia con Free Mobile. L’esecutivo ha infatti deciso di anticipare il pagamento delle concessioni delle bande 900 e 1800 MHz, che gli operatori telefonici ora dovranno pagare in un unico blocco, senza effettuare un’asta.

Xavier Niel

Ne scrive IlSole24Ore, spiegando la situazione con un “paghi subito e hai a disposizione un asset certo per dieci anni (fino al 2029), senza il rischio di incorrere in un’asta onerosa”. Grazie a questa operazione, il Governo ha stimato un incasso pari allo 0,11% del Pil, circa 1,8 miliardi di euro.

Sempre secondo il quotidiano milanese di via Monte Rosa, questa soluzione sembrerebbe gradita a Telecom Italia, Vodafone e ai due operatori Wind-3 pronti per la fusione, ma molto meno ad Iliad.

Il gruppo di Xavier Niel si ritroverà infatti a sborsare 450 milioni di euro tra il 2017 e il 2019 per l’acquisto di un blocco di frequenze da Wind e 3, più ulteriori 300 milioni (almeno secondo quanto stima il Corriere della Sera) per le concessioni dal 2018 al 2029.

Sempre secondo il Corriere della Sera, gli operatori spenderanno all’incirca:

  • Telecom Italia: circa 550 milioni di euro;
  • Vodafone: circa 550 milioni di euro;
  • Wind-3: circa 350 milioni;
  • Iliad (Free Mobile): circa 300 milioni.

Per il gruppo francese sarà un investimento non da poco, nel già difficile contesto di un lancio come “ultimo” operatore di riferimento, in un mercato come quello della telefonia mobile dove conquistare clienti e spazi non è di certo facile e richiede grandi capitali.

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