Svizzera: dopo Swisscom, anche Salt dice addio alla tecnologia 2G dal 2020


Sempre più operatori mobili hanno deciso di mandare in pensione l’ormai vecchia tecnologia 2G. Un chiaro esempio è arrivato dall’Australia, dove a dicembre 2016 il principale operatore mobile del Paese (Telstra) ha detto addio a questa tecnologia, a cui seguiranno tutti gli altri tra questo aprile e settembre 2017.

Ora è la volta di un operatore mobile più vicino a noi, ovvero degli svizzeri di Salt (operatore ex Orange, ora di proprietà di Xavier Niel). Insieme a Swisscom (Sunrise non ha ancora comunicato una data ufficiale), anche Salt ha confermato l’addio al 2G nel 2020.

Come facilmente prevedibile, chi al 2020 sarà ancora in possesso di un vecchio telefono su tecnologia 2G (svizzeri o turisti che si recheranno in Svizzera), sarà obbligato a sostituirlo con un modello nuovo, capace di sfruttare la rete 3G e/o 4G, se vorrà continuare a comunicare da mobile.

Nel frattempo il terzo operatore mobile della Confederazione Svizzera sta continuando ad ampliare la propria rete di quarta generazione (LTE). Lo scorso anno la società aveva aggiornato circa 500 antenne di telefonia mobile e installate 100 nuove.

Per questo 2017 saranno aggiornate circa 700 antenne, oltre 100 nuove installazioni, per un totale di oltre 3.000 antenne di telefonia mobile per Salt.


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