Salt: nel primo semestre 2017 cresce il numero di abbonati, in calo il segmento prepaid


Salt, l’operatore mobile svizzero di proprietà di Xavier Niel (fondatore del gruppo Iliad) nel primo semestre di quest’anno ha realizzato un fatturato di 502,2 milioni di franchi, in calo dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Tra le possibili cause di questo calo, c’è sicuramente il taglio applicato alle tariffe di terminazione ad inizio 2017. Per chi si domandasse cosa siano i costi di terminazione nella telefonia mobile, per spiegarla il più semplicemente possibile, è quanto un operatore X paga ad un operatore Y per far “terminare” le chiamate sulla rete dei concorrenti.

Salt.

In termini di EBIDTA (risultato operativo) Salt vede un incremento del 2,8% a 212,9 milioni di franchi. Mentre lato clienti, l’operatore di telefonia mobile ha visto un calo del 9% per quanto riguarda il segmento prepaid (a quota 668.000 unità al 30 giugno 2017) ed una crescita di oltre il 3% sul numero di abbonati (che raggiunge quota 1.2 milioni).

A fine giugno 2017, Salt contava 708 posti di lavoro a tempo pieno, 52 in meno di un anno prima. Nel rapporto semestrale non vi sono riferimenti invece sulle indiscrezioni riguardanti uno sbarco di Salt nella telefonia fissa (di cui abbiamo scritto lo scorso febbraio).

via telefonia.today


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