Arnaud de Puyfontaine (Telecom Italia): Nessun timore di Iliad


Tra pochi mesi Iliad debutterà finalmente sul mercato italiano, con l’intenzione di bissare il successo ottenuto in Francia con la sua Free Mobile (anche se da noi si chiamerà Ho. Mobile), dove a cinque anni dal lancio conta una quota di mercato del 18.5% e ben 13.140.000 clienti.

Per gli operatori mobili italiani sarà una bella sfida, per non dire una spina nel fianco, visto che il rischio concreto di una consistente perdita di clienti c’è tutto (e la recente tariffazione a 4 settimane sarà sicuramente uno dei tanti incentivi a lasciare il vecchio operatore per il nuovo arrivato).

Per  avere un termine di paragone (seppur non direttamente confrontabile, essendo quello francese e quello italiano due mercati diversi), in Italia la Tre nei primi 10 anni di vita (marzo 2003 – marzo 2013) era riuscita a conquistare quasi 9.5 milioni di clienti e una quota di mercato del 10.2%, Free Mobile in poco più di due anni e mezzo ha superato i 9.5 milioni di clienti e il 14% di quota di mercato.

E in Italia il gruppo francese farà di tutto per stravolgere il mercato della telefonia mobile, proprio come accaduto Oltralpe. Non a caso negli ultimi mesi si sono susseguite diverse dichiarazioni da parte dei vertici dei principali gestori italiani (qui quelle di Colao – Vodafone – e quelle dell’ex AD TIM Flavio Cattaneo), volte a minimizzare l’arrivo di Iliad, ma la paura che quanto accaduto in Francia possa ripetersi anche da noi c’è tutta.

Per correre ai ripari, TIM ha lanciato sul mercato lo scorso marzo il brand Kena Mobile, un operatore mobile virtuale (MVNO) “no frills” che nelle intenzioni vorrebbe contrastare i francesi di Iliad, che ad oggi conta poco più di 70.000 clienti.

Ora arrivano anche le dichiarazioni del presidente esecutivo di TIM, il francese Arnaud de Puyfontaine che, come CEO di Vivendi (gruppo che fino al 2014 controllava l’operatore SFR), sa benissimo chi sono Iliad e Free Mobile e il successo ottenuto in patria. Intervistato da Repubblica, ha avuto modo di dire la sua sul nuovo competitor…

Nessun timore. Per TIM sarà un’opportunità per accelerare e migliorare i servizi alla propria clientela. Questa sarà la nostra risposta.

La parola tra pochi mesi passerà ai consumatori, che potranno decidere se trasferire il proprio numero mobile sul nuovo gestore “low cost” o mantenere i legami con l’attuale.


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