TIM: per Goldman Sachs Iliad e Enel fattori di incertezza


La banca d’affari Goldman Sachs si unisce al lungo “coro” di analisti che in qualche modo si dicono preoccupati dall’arrivo di Iliad nel mercato mobile italiano e in particolare nei confronti di TIM.

Nonostante le parole rassicuranti di Genish (nuovo CEO Telecom Italia) di pochi giorni fa, durante la presentazione dei dati trimestrali, dove ha dichiarato che non si aspetta una nuova guerra dei prezzi nei prossimi mesi, Goldman Sachs nutre preoccupazioni per l’andamento dei margini operativi delle attività domestiche del gruppo sia per l’arrivo di Iliad in Italia (per il momento nel mobile) che per la concorrenza di Enel con Open Fiber, che sta portando l’ultrafibra fino a casa dei clienti (FTTH) con la sua rete.

Non solo, per la banca d’affari americana oltre ad Iliad e Open Fiber, si deve tenere in conto anche l’attesa per le strategie del CEO di Telecom Italia, Amos Genish, che verranno illustrate a marzo con il nuovo piano 2018-2020. Una attesa che rappresenta un’ulteriore fattore di incertezza.

Secondo Credit Suisse le prospettive del titolo Telecom Italia dipenderanno dal modo in cui Genish saprà affrontare due spine nel fianco: le strategie di Open Fiber sulla rete e il lancio dei servizi di Iliad.

L’arrivo del nuovo operatore mobile previsto per i primi mesi del 2018 sembra proprio che stia già generando preoccupazione ad uno dei suoi principali competitor. L’attesa resta tanta e anche i consumatori italiani sono curiosi di conoscere l’offerta del nuovo gestore, Ho. Mobile.


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