Xavier Niel (Iliad) verso la quota di maggioranza dell’operatore irlandese Eir


Non solo il prossimo lancio in Italia, per Xavier Niel (fondatore del gruppo Iliad) dopo Free e Free Mobile in Francia, Monaco Telecom nel Principato di Monaco, l’operatore mobile svizzero Salt e la recente acquisizione di TIGO (Senegal), sembra essere arrivato il momento di un ingresso nel mercato della telefonia irlandese.

Secondo quanto pubblicato dal Sunday Times la scorsa domenica, Niel (tramite la sua NJJ Capital) sarebbe vicino alla conclusione di un accordo per l’acquisto di una quota di maggioranza in Eir, provider di telefonia fissa, mobile e banda larga irlandese.

Ne avevamo già scritto lo scorso settembre, ma ora l’accordo viene dato per certo come in chiusura entro la fine di quest’anno, grazie all’intensificarsi dei colloqui in quest’ultimo mese, dopo un iniziale stallo sulla valutazione delle azioni dell’operatore.

Si prevede che l’accordo valuti l’ex società statale di telecomunicazioni intorno a 1,5 miliardi di euro.

Alcuni dati su Eir. Al 30 giugno 2017 contava 1.061.000 clienti nella telefonia mobile, con una quota di mercato del 18% (terzo gestore del Paese). Primo operatore invece nel fisso, dove detiene una quota di mercato del 48% (1.170.000 linee totali). Nella banda larga, sempre al 30 giugno, i clienti erano 896.000 (di questi, il 60% con collegamenti in fibra).

Il fatturato del Gruppo Eir per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2017 è stato di 1,3 miliardi di euro e l’EBITDA rettificato è stato di 520 milioni di euro.

E’ dunque ormai questione di giorni e presto potrebbe allungarsi il numero dei gestori telefonici controllati dal fondatore di Iliad, a cui si aggiungerà a breve anche l’Italia.


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