IN60SECONDI parliamo di: Xavier Niel, Free e dell’operatore irlandese Eir


IN60SECONDI è la rubrica di UNIVERSO Free in cui selezioniamo e sintetizziamo le principali (e a volte anche curiose) notizie della settimana su Iliad, il suo fondatore e il mondo delle telecomunicazioni, tutte da leggere in un minuto (o anche meno!).

IN60SECONDIXavier Niel

Per lui un altro bel riconoscimento: nell’edizione 2018 dei Trophée de la Réputation, si è aggiudicato il Trophée des dirigeants, che premia gli imprenditori francesi che godono della migliore reputazione da parte del grande pubblico.

Les Trophées de la Réputation 2018

Free

In una indagine condotta da Toluna, una società specializzata nelle ricerche di mercato, su 4900 intervistati, Free è risultato uno dei brand più apprezzati in Francia nel settore delle telecomunicazioni. Nello specifico, al primo posto si trova Orange (punteggio 100), seguita appunto da Free (punteggio 94) e a debita distanza gli altri due principali gestori, SFR e Bouygues Telecom (punteggio di 69 per entrambi).

Eir

La nuova dirigenza dell’operatore irlandese Eir, la cui maggioranza ora è nelle mani di Iliad e del suo fondatore Xavier Niel (tramite la NJJ Holding) ha annunciato un taglio di 750 posti di lavoro sui poco più di 3.200 dipendenti (attuali). Si punterà su uscite su base volontaria per chi accetterà l’offerta entro 30 giorni, secondo quanto riferisce l’agenzia stampa AFP.

Non è la prima volta per Eir taglia posti di lavoro, come era successo già con 270 dipendenti lo scorso anno e con gli oltre 2.000 negli anni precedenti, prima dell’ingresso di Iliad e Xavier Niel (e a quanto pare un destino quasi ineluttabile per tutti quei gruppi tlc ex monopolisti e precedentemente di proprietà dello Stato).

Eir


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