Iliad: con le frequenze cedute da Wind Tre, copertura del 75% della popolazione


In un approfondimento pubblicato ieri dal magazine francese Capital, sono stati analizzati i fattori che attualmente contribuiscono a dare valore alle azioni del gruppo Iliad, segnalando anche alcune debolezze che in futuro potrebbero invece intaccarlo.

Free Francia

Tra i punti di forza: il fatto che il marchio Free sia un punto di riferimento nel mercato della telefonia mobile e fissa (con oltre 19 milioni di clienti totali, di cui 12,4 milioni nella sola telefonia mobile, pari al 18% di quota di mercato). Gli investimenti sulla copertura di rete (specialmente nelle aree densamente popolate (come Parigi).

Non solo, vengono citati anche altri fattori “positivi”, come: l’estensione del contratto di roaming 2G/3G con la rete Orange fino alla fine del 2020; una struttura dei costi molto inferiore rispetto a quella dei concorrenti (con la possibilità di aumentare il margine operativo); capacità di attrarre nuovi clienti nel mercato mobile (primo reclutatore nelle MNP negli ultimi due anni); situazione finanziaria molto salutare.

Vengono poi evidenziate invece alcune “debolezze” che potrebbero intaccare il valore delle azioni Iliad: tra queste, la forte concorrenza nel fisso (con una crescita del fatturato inferiore); aumento degli investimenti, con l’obbligo legale di coprire il 90% del territorio in 3G nel 2018;  la bassa presenza fuori dalla Francia (Monaco, Svizzera e Italia); rallentamento nell’acquisizione di nuovi clienti nella telefonia fissa per via dell’offensiva tariffaria del concorrente SFR.

Capital spiega inoltre che l’andamento del titolo Iliad dipenderà anche da come evolveranno i rapporti con la società irlandese Eir (operatore telefonico acquisito di recente), dagli investimenti nella copertura di rete mobile e nella fibra ottica in corso in Francia e dalle quote di mercato che Iliad riuscirà a conquistare in Italia, dove debutterà a breve.

E proprio sul fronte Italia, Capital ricorda che Iliad ha ricevuto da Wind Tre un portafoglio di frequenze 3G/4G per un valore stimato di 1,5 miliardi di euro e con le quali  potrà raggiungere una copertura del 75% della popolazione.

Quest’ultimo è un dato molto interessante, perché confermerebbe quanto già ribadito anche su queste pagine, ovvero una buona base di partenza per la copertura della rete proprietaria di Iliad, a cui si aggiunge – a supporto – il roaming (in modalità RAN Sharing) Wind Tre.


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