Tutti contro Iliad: ora arriva pure la nota congiunta dei sindacati di settore


Ha quasi dell’incredibile come in Italia, con il lancio di Iliad, si stia praticamente ripetendo quanto successo in Francia nel 2012 (e negli anni a seguire), con Free Mobile, l’operatore mobile fondato da Xavier Niel che ha letteralmente spiazzato la concorrenza e più che dimezzato le tariffe.

Allora come oggi, non sono mancati i tentativi di contrastare in tutti i modi il nuovo entrante, dai competitor che hanno lanciato operatori mobili virtuali low cost (come avvenuto da noi con Kena Mobile di TIM e ho. Mobile di Vodafone Italia), alle accuse di insostenibilità delle tariffe di Free Mobile e molto altro ancora.

Quando Free Mobile, nel 2013, decise di lanciare l’offerta su rete 4G con ben 20 GB di traffico internet (contro i soli 3 GB precedenti), ad alzare un polverone furono le dichiarazioni dell’allora Ministro dello Sviluppo Economico Arnaud Montebourg, in risposta ad un tweet ironico dello stesso Xavier Niel, che scriveva:

Sempre più per il potere d’acquisto: il 4G a soli 2 euro con Free Mobile

Scontro Niel Montebourg

Tweet Xavier Niel vs Arnaud Montebourg

La risposta del Ministro fu davvero pesante: “Sempre più posti di lavoro persi nelle tlc grazie agli eccessi a basso costo di Free Mobile“. Ma fu anche un grande autogol per Arnaud Montebourg, a cui Niel rispose con tanto di numeri alla mano:

Telecom: 124.000 impiegati diretti nel 2009, 129.000 nel 2012, +5.000 creati grazie a Free Mobile. E il vostro bilancio Ministro?

Questo per raccontare quanto Free Mobile in Francia come Iliad in Italia, ha dovuto affrontare non solo le mosse dei concorrenti. Oggi in Italia la situazione è più simile di quanto si pensi. Dal lancio dello scorso 29 maggio, Iliad ha dovuto fronteggiare:

  • lo stop della campagna pubblicitaria imposta dallo IAP su segnalazione di due competitor;
  • l’istanza presentata da TIM sulla questione sicurezza delle Simbox al Ministero dell’Interno;
  • se non bastasse, associazioni consumatori pronte a minacciare interventi a pochi giorni dal lancio di Iliad, su implementazioni già in programma e attuate nel giro di pochi giorni. Ma dove erano quando gli altri gestori per anni hanno aumentato le tariffe, rimodulato offerte a proprio piacimento, applicato tariffazione a 28 giorni e una svariata quantità di costi nascosti?

A questo ora mancava solo un tassello, alzare un polverone mediatico (o almeno provarci) sulla questione posti di lavoro, con una nota congiunta di tutti i principali sindacati italiani del settore (Slc Cigil, Fistel-Cisl e Uilcom Uil) in cui chiedono un incontro con il Ministro del lavoro Luigi Di Maio e degli Interni Matteo Salvini per “aprire una istruttoria per verificare le condizioni di lavoro, il rispetto degli impegni che Illiad avrebbe dovuto osservare a seguito dell’autorizzazioni delle Authority e delle leggi dello stato in materia di sicurezza pubblica”.

Nella nota si parla di Iliad come di una azienda virtuale, ma è chiaro ormai a tutti (tranne forse a chi ha scritto la nota) che il nuovo entrante è un operatore infrastrutturato, non un “virtuale”, come dimostrano fior di milioni di euro pagati per le licenze sulle frequenze e gli investimenti sulla rete in costruzione.

Iliad ha una struttura occupazionale di circa 200 dipendenti ed utilizza per la quasi totalità tecnologie e infrastrutture di altri operatori impegnati ad investire in banda ultralarga e servizi innovativi, con strutture di costi non paragonabili ad un’azienda “virtuale” come l’operatore low cost francese, mettendo a rischio la tenuta occupazionale dell’intera filiera delle telecomunicazioni

Chiedono inoltre, un intervento del Ministero degli Interni sulla questione sicurezza Simbox, già affrontata più volte nelle ultime settimane, con tanto di chiara spiegazione da parte di Iliad sul meccanismo di attivazione delle SIM, che avviene solo dopo un attento riscontro da parte di personale interno all’operatore.

Come scritto nei giorni scorsi (qui il nostro articolo dedicato), l’attivazione tramite Simbox è un metodo più che sicuro, sicuramente più di rivenditori compiacenti che in passato hanno attivato SIM anonime o intestate a persone ignare con molta facilità, ma in quei casi, non venne prodotta nessuna nota congiunta dai sindacati di settore.

Per anni abbiamo assistito a ogni sorta di delocalizzazione da parte dei principali operatori telefonici italiani, con migliaia di persone licenziate e attività di customer care trasferite fuori dai confini nazionali, mentre ora il problema sembra improvvisamente diventato Iliad (estranea tra l’altro a queste pratiche) e le sue Simbox.

I numeri comunicati dai sindacati risultano inoltre ben diversi da quelli dell’azienda, come conferma la nota stampa diffusa da Iliad in serata e che riportiamo integralmente qui di seguito:

Iliad ha creato in pochi mesi un indotto di circa 1.500 posti di lavoro in Italia, tra diretti e indiretti. L’azienda sta sviluppando la propria infrastruttura di rete su tutto il territorio nazionale, pertanto non è e non può essere definito come un operatore virtuale. Si distingue, inoltre, da diversi altri operatori, perché fornisce assistenza agli utenti esclusivamente con strutture e personale localizzati in Italia. Infine, iliad ribadisce di essere conforme alla normativa sulla sicurezza e di verificare e convalidare l’identità di ogni acquirente come condizione indispensabile e precedente all’attivazione delle SIM.”


Rimani aggiornato con le nostre news e anteprime esclusive, unisciti alle oltre 6.880 persone che hanno scelto di ricevere le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram oppure scarica la nostra Web App o seguici sui social: Facebook | Twitter | Google+

40 Risposte

  1. Luigino ha detto:

    Arrivati a questo punto: ILIAD , potrebbe iniziare a pensare se è il caso di mettere tutto illimitato a 3,5 Euro al mese; tanto essendo trasmissioni radio, ai fini delle spese, cambierebbe poco. Se così fosse, si potrebbe dire che, la cuccagna, sarebbe finita per sempre,

  2. bifax ha detto:

    Oggi gigetto Di Maio ha dichiarato:
    Il governo vuole «eliminare ogni privilegio perché i cittadini sono tutti uguali e devono essere trattati alla stessa maniera: questo vale anche per le pensioni dei sindacalisti e nulla osta a metter mano». “Non sono ammissibili incrementi anomali e cospicui delle retribuzioni dei sindacalisti in un così breve lasso di tempo, senza che nello stesso tempo risultino essersi verificate variazioni negli incarichi di dirigenza sindacale conferiti perché ciò comporta degli sproporzionati privilegi in termini di prestazione pensionistica a danno della finanza pubblica e delle tasse dei cittadini». “Ecco quali sono i privilegi dei sindacalisti
    I sindacalisti, pur non appartenendo a una gestione previdenziale a sé stante, hanno regole contributive diverse dagli altri lavoratori. Possono, infatti, vedersi ugualmente versati i contributi (o addirittura lo stipendio) da enti terzi rispetto al sindacato presso cui prestano effettivamente il lavoro. Possono, prima di andare in pensione, farsi pagare dalle organizzazioni sindacali incrementi delle proprie pensioni a condizioni molto vantaggiose. Una volta assunto un incarico sindacale il lavoratore viene messo in aspettativa non retribuita dall’azienda o dall’amministrazione in cui lavorava. Nonostante la sospensione del rapporto di lavoro, la posizione del rappresentante sindacale in aspettativa non retribuita viene tutelata sotto il profilo pensionistico con l’accredito dei contributi figurativi (sia quelli dovuti dal datore sia quelli dovuti dal lavoratore) a carico della gestione previdenziale alla quale il lavoratore è iscritto. Inoltre ci spossono essere ulteriori contributi (contribuzione aggiuntiva) versati dal sindacato. L’Inps nel 2015 ha calcolato che togliendo questi privilegi si ridurrebbero le pensioni medie dei sindacalisti del 20-25%.

    Ecco chi viene a contestare a Iliad, di far perdere posti di lavoro! Parassiti di questo tipo mantenuti da noi. La fonte é il Sole 24 ore

  3. Andrea ha detto:

    Prezzi bassi servizio di rete perfettamente in linea con gli altri operatori, ma sopratutto un Call center che funziona! Per anni ho dovuto perdere tempo per trovare qualcuno dall’altra parte del telefono. Credo che la nuova frontiera del marketing sia oggi l’onestà e la trasparenza. Vai ILIAD sei tutti noi!

  4. Luigino ha detto:

    La Libertà, l’Onestà e la Chiarezza, trasparenza.
    Rassegnatevi:
    Non la Ferma Nessuno.

  5. Giuseppe ha detto:

    I sindacati? E chi sono costoro? Non dovrebbero tutelare i diritti dei lavoratori, invece questi Signori fanno l’esatto contrario. Dove erano quando le grandi compagnie di TLC si ingrassavano con i nostri soldi. Se tengono tanti agli stipendi dei lavoratori perché non si abbassano il loro stipendio, in ci vorrebbero molte iliad sicuramente staremmo meglio tutti, continua così iliad.

  6. Ormai i sindacalisti sono prezzolati dai padroni. Non c’è da stupirsi di questa loro levata di scudi. Patetici. W Iliad.

  7. Grande Diego ha detto:

    Parole al vento!

  8. Paolo ha detto:

    Era ora, non se ne poteva più di costi nascosti, ma sopratutto di tariffe esorbitanti da parte di chi da anni fa il bello e il cattivo tempo nella telefonia mobile in Italia!
    Grazie Iliad!

  9. Ricky ha detto:

    La Codacons che abbraccia la causa del cartello dei monopolisti la dice lunga …

  10. Antonio ha detto:

    Viva la concorrenza quando fa’ risparmiare il consumatore. Io passerò a illiad perché la Vodafone mi ha imposto una modifica di contratto con un aumento di 2 euro. Abbassa il monopolio. Ma in che paese viviamo.

  11. Gianluca ha detto:

    Personalmente ho aderito ad ho. Mobile, ma semplicemente perché nella mia zona ha una migliore copertura. Per quanto la risposta dal call center stranieri Il problema non è tanto la professionalità di chi risponde quanto il fatto che spessissimo si trova personale che non comprende la richiesta.
    Si tratta di fortuna ma non dovrebbe…. Un’azienda che investe nei suoi dipendenti di certo non ha problemi, sta di fatto che purtroppo nell’assistenza, il nazionalismo paga. Pensa di avere 80 anni e aver bisogno di aiuto.. …

  12. Gaetano Tedesco ha detto:

    Sono passato da tim a iliad strepitoso non c’e’ confronto cordiali e onesti fino a ora mi trovo benissimo continuate cosi bravi

  13. Maurizio ha detto:

    Sono perfettamente d’accordo con quanto da Voi riportato! Condivido in pieno l’articolo, anzi è ESATTAMENTE ciò che vado dicendo a chi mi fa osservazioni su Iliad. Di contro, ma non per Iliad bensì per RABONA, ancora non sono riuscito nonostante mail e quant’altro, ad ottenere il credito residuo dopo il passaggio ad Iliad, e su questo avrei molto da dire!!! Non so più a chi rivolgermi e credo che dovrò dire addio a più di 100€ che dovevo recuperare!!!…

  14. Antonio Cocco ha detto:

    Dopo tanti gestori provati finalmente uno serio.Da due mesi con Iliad magnifico,sempre presente anche nelle zone dove prima faticava.Oltre al costo anche il segnale è molto più forte degli altri gestori.Bene,benissimo Iliad.🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗

  15. Matteo S. ha detto:

    Sinceramente non capisco che cambi se mi risponde un albanese, un tedesco o un italian ose competente e utile. Mah….

    • Mac Fire Eagle ha detto:

      Sono d’accordo, per svariati motivi da un paio di mesi mi sono trovato a dover chiamare call center di diversi gestori telefonici e posso dire che sto ottenendo più supporto (e più professionalità) da operatori che rispondano da Romania ed Albania, piuttosto che da operatori che rispondano dall’Italia.

      • Matteo S. ha detto:

        Il problema è che si fa differenza. Se una persona è gentile, parla e capisce l’italiano fluentemente e competente può rispondere dall’italia o anche del Burundi.

        Scusa ma Wp.com non mi collega.

    • luca ha detto:

      Se ti risponde un call center dell’Albania, significa che probabilmente hanno licenziato degli Italiani e il lavoro è fuggito all’estero tramite esternalizzazione del servizio.

    • Piero Collevecchio ha detto:

      Semplicemente se ti “preoccupi” per i posti di lavoro di iliad e tu i call center li apri all’estero fai un po’ ridere. Riguardo la competenza mi sembra ovvio che non dipende dalla nazionalità.. però se mi denunci prima guarda quello che fai tu. Tipo Vodafone che ha denunciato iliad perché nella pubblicità non esplicitava i costi per comprare la sim, come se loro esplicitassero i costi di attivazione. Infatti si sono beccati la controdenuncia

    • Krasto ha detto:

      Se competente e comprensibile assolutamente nulla. Se non capisce una mazza o non capisco io una mazza perché albanese, egiziano o diversamente settentrionale cambia parecchio.

  16. bifax ha detto:

    Che dire… I sindacati (tutti di qualunque settore) sono morti e sepolti da quando la sinistra é defunta. Cos’é? Un rigurgito di tutela dei lavoratori? Non mi é chiaro il perché prima non si documentino alla PERFEZIONE, prima di avventurarsi in affermazioni tipo quelle che ha fatto in precedenza il gigetto Di Maio, o i sindacati ora. Come sempre (ma lo sanno) gli si ritorce poi contro. Salterá fuori come sempre fra 6 mesi, che il sindacalista tal dei tali é indagato perché prezzolato da rubafone o da un’altro della triade. Ci vuole solo pazienza e un buon team di legali. Per Natale la triade, l’agicom, i sindacati e un’altra paccottaglia di avversari nella tlc, si saranno stancati di fare sparate a zero per poi ritrovarsi denunce e soldi da sborsare a Iliad a seguito di sentenze. Ci vuole solo pazienza…

  17. Salvatore ha detto:

    Invece di lamentarsi si comportassero Più onestamente rimodulando l’offertta solo e sempre. A loro favore. Vergognati e ILIAD VAI AVANTI SDRAIALI TT.

  18. Defilante ha detto:

    I soliti notiche si sono fatti una finta concorrenza con ste vergognose politiche commerciali da presa per i fondelli, fregando un euro qua e la a milioni di utenti, ora se la fanno sotto con un concorrente vero serio e onesto. E non provate a toccarcelo

  19. Salvatore ha detto:

    Ho aderito a Iliad nei primi mesi di giugno abbandonando il principale gestore italiano. Bilancio ?? : mai scelta fu cosí felice e riuscita.Prima era un furto continuo e una lotta quotidiana….fantastico operatore. La dimostrazione che in Italia si può lavorare sulla qualità e pure ottimamente.!!

  20. defilante ha detto:

    La dolita

  21. Luigino ha detto:

    Aspettando ILIAD anche per il telefono di casa.

  22. Pierluigi ha detto:

    Oggi compro anche per mio giglio e mia moglue una scheda SIM ILIAD!!! Alla facciaccia di Tim e Vodafone!!!!!!

  23. Luigi ha detto:

    FINE DI UNI CUBO.
    Oggi mi è arrivata la SIM ILIAD!
    Grazie di ❤ Iliad.

  24. andrea ha detto:

    con tutta la pubblicità che c’è dovrebbe essere tutto gratis

  25. Maurizio ha detto:

    Della serie o fai cartello o non ti vogliamo… In Italia si deve avere la possibilità di aggirare le leggi… Nessuno che parla per le rimodulazioni , per i 28 giorni, i 4g a pagamento ecc… Ecc… Tutti contro iliad perché è troppo onesta, non va bene in Italia… È una cosa che fa pensare, o no?………..

  26. Gianfranco Gazzola ha detto:

    Vedete con l’entrata del nuovo operatore con tariffe low cost, ora i due principali operatori debbono nascondere la propria faccia sotto la sabbia..!!
    Che figuraccia fanno ora..??
    Ma proprio loro vogliono parlare..!!
    Ma di cosa ..??
    Di tutte le fregature, e cavilli nascosti fino ad ora..?
    Senza contare tutte le numerose rimodulazioni effettuate ad oggi.
    Mahhh…
    Sembra che per lavorare onestamente non sia possibile..
    Stanno tentando di tutto per ostacolare la onesta, anzi, ONESTISSIMA ILIAD..
    Che si vergognano..

  27. VINCENZO ha detto:

    Molti nemici molto onore (cit.)

  28. Domenico 67 ha detto:

    Pure i sindacati? Ormai sono servi dei datori di lavoro , firmano contro i diritti dei lavoratori altro che tutele crescenti……….

    • Krasto ha detto:

      Ormai? Lo sono da anni… I sindacati lavorano dove sanno di guadagnare e basta poi. Perché nelle ditte come giat ilva ecc sono sempre in prima linea ma se invece ti licenziano perché diventato disabile in una ditta fi meno di 15 dipendenti non alzano un dito? E lo dico, purtroppo, per esperienza personale… Io li spazzerei via tutti!

      • Grande Diego ha detto:

        Iniziate a rinunciare alle ferie alla malattia retribuita alla previdenza all assistenza alla gravidanza , se volete continuo, perché sono tutte conquiste sindacali! Piano con le parole al vento che il potere non aspetta altro.

        • Mac Fire Eagle ha detto:

          Conquiste sindacali, oppure merce di scambio da mettere sul piano delle trattative con i padroni?
          Negli ultimi 50 anni quante concessioni sono state fatte ai datori di lavoro, da parte di sindacalisti che hanno avuto il loro bel tornaconto?
          “Compagni, facciamo sciopero, se i padroni non ci danno almeno 10, noi incroceremo le braccia!”
          “Cari padroni, i lavoratori entrano in sciopero se non ottengono almeno 10, che ne dite di concedere 5 a loro e 8 a noi sindacati?”
          “Compagni lavoratori, lo sciopero è revocato, i padroni ci hanno concesso 5, è già qualcosa, ma alla prossima occasione facciamo sciopero” ….

          • Krasto ha detto:

            Bravissimo, hai colto il senso del discorso.

          • bifax ha detto:

            Concordo pienamente! Il silenzio assoluto sull’art. 18 poi la dice lunga. Ma sono pronto a scommettere che alla lunga verrá fuori da chi sono prezzolati i sindacati TLC. Silenzio sulle delocalizzazioni all’estero dei cal center, e poi fanno la sparata della perdita dei posti di lavoro a causa di Iliad. Rubafone deve aver mal digerito il blocco dello spot tv da parte di segnalazione di Iliad. E questo é un evidente segnale di chi é prezzolato, parlando del nulla. E lo vengono a raccontare a 1.300.000 utenti che in soli 2 mesi, dal nulla hanno risparmiato una cifra, a pari qualitá di prima. Ma uno sano che prima accende le sinapsi e poi pensa, c’é?

Commenta...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: