Bando 5G: ammessi Iliad, Wind Tre, TIM, Vodafone, Fastweb, Open Fiber e Linkem


Sono sette le società ammesse alla partecipazione alla procedura di gara per l’assegnazione di diritti d’uso delle frequenze relative al 5G e naturalmente ci sarà anche Iliad. A comunicarlo ufficialmente oggi è stato il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico).

MISE Bando 5G società ammesseParteciperanno alla procedura di gara Iliad Italia, TIM, Fastweb, Vodafone Italia, Wind 3, Linkem e Open Fiber. Queste sette società avranno tempo fino al prossimo 10 settembre 2018 per presentare la propria offerta economica iniziale.

Nel testo del documento ufficiale c’è anche un paragrafo dedicato ad Iliad:

Dall’esamina delle domande è risultato che la sola società Iliad Italia S.p.A., in qualità di nuovo entrante o remedy taker, come definiti dalla delibera 231/18/CONS dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha manifestato l’interesse a partecipare alla procedura per il lotto riservato in banda 700 MHz.

Dunque Iliad ha manifestato l’interesse per partecipare alla procedura per il lotto riservato in banda 700 MHz. E non poteva essere altrimenti, essendo l’unico vantaggio competitivo che avrà in questa gara a 7, con competitor a cui non mancano di certo le risorse economiche per aggiudicarsi i lotti più interessanti.

Con l’asta vengono messi a gara 1275 MHz di spettro nelle seguenti bande:

  • 1000 MHz nella banda a 26 GHz
  • 200 MHz nella banda a 3.7 GHz
  • 75 MHz in quella a 700 MHz

Va ricordato che le frequenze su banda 700 MHz sono oggi in mano ai broadcaster televisivi e saranno le ultime ad essere disponibili in ordine di tempo (bisognerà attendere luglio 2022).

Questa tipologia di frequenze è di indubbia utilità per un nuovo entrante come Iliad, perché consentono di coprire grandi distanze con un numero ridotto di stazioni radio base e quindi con minori investimenti (e in minor tempo).

Ci sono poi le porzioni di spettro delle frequenze 3600-3800 MHz (quelle impiegate nei siti di test per il 5G a Milano, L’Aquila, Prato, Bari e Matera), i cui diritti varranno per 19 anni e saranno completamente disponibili entro la fine di questo 2018.

Il blocco 26.5-27.5 GHz, ovvero quello delle frequenze più elevate che forniscono le migliori prestazioni in termini di velocità (i vari Gigabit che ci si aspetterebbe dal 5G).

Con ben sette pretendenti (e alcuni nomi con risorse finanziarie non indifferenti), sarà scontato che qualcuno rimarrà “a bocca asciutta”. Nelle prossime settimane scopriremo chi. Non mancheremo di seguire per voi l’intero processo di gara, con tutti gli aggiornamenti di rito.


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10 Risposte

  1. Gabriele ha detto:

    Credo che Fastweb possa aggiudicarselo, ha investito un sacco di soldi ultimamente, speriamo continui così!

  2. Roberto ha detto:

    O.T. ma perché per seguire i commenti si deve per forza scriverne uno? Non si può inserire semplicemente un bottone per cominciare a seguirli? Mahhhh

  3. dobale ha detto:

    Il 30 giugno 2022 avrà termine lo switch-off dallo standard televisivo digitale DVB-T al nuovo DVB-T2 di seconda generazione, più capacitivo con relativo cambio di frequenze per le emittenti TV. Altri “casini” per milioni di italiani, come nel passaggio dall’analogico al digitale; incentivi dello stato per acquistare nuovi decoder o nuovi TV. E così l’economia gira e forse anche qualcos’altro………..eh eh eh 🙂

  4. bifax ha detto:

    In teoria se Iliad si aggiudicasse la frquanza da lei scelta, 700 Mhz, dovremmo aspettare dopo Luglio 2022 (4 anni) per iniziare a maneggiare il 5g, mentre le frequenze 3600-3800 Mhz sono disponibili dalla fine di quest’anno. Sono scelte commerciali e strategiche. A metá Sttembre sapremo chi avrá modo di correre davanti agli altri. Open Fiber ha la capacitá di metterseli tutti in tasca, considerando che sta cablando di fibra tutta la nazione fino ad ogni pianerottolo, per poi guadagnare affittando a TUTTI i competitor il permesso di poter utilizzare le sue linee da 1gb
    Tempo al tempo e staremo a vedere la rete mobile 5g da chi e come ci verrá proposta.

  5. Enrico ha detto:

    Ho come la sensazione che i giochetti siano già fatti… con TIM e Vodafone che si prenderanno le frequenze più pregiate e Iliad dovrà accontentarsi degli scarti. Senza dimenticare che in gara c’è di fatto una azienda di Stato (Open Fiber di Enel+CDP) a cui non mancano risorse, così come non mancano agli svizzeri di Swisscom che controllano Fastweb. La vedo davvero dura…

  6. Dario ha detto:

    Incrocio le dita per Iliad, ne avrà davvero bisogno!

    • Trueba ha detto:

      Speriamo x chi investe e crea valore e lavoro non per chi investe in mediocrità e servizi scadenti

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