Asta 5G sfiora i 6 miliardi di euro. Su banda 3700 MHz Iliad, TIM, Vodafone e Wind Tre con un blocco a testa



Si chiude un’altra giornata di rilanci per l’asta 5G, che ha visto ancora una volta “sfidarsi” le società Iliad Italia, Fastweb, Wind 3, Vodafone Italia e Telecom Italia. Fino ad oggi sono state svolte 145 tornate.

L’ammontare totale delle offerte ha raggiunto nella giornata odierna quota 5.958.562.258 euro. Resta aperta la gara sulla banda 3700 MHz, che ha raggiunto un ammontare pari a 3.754.960.000 euro.

Per quanto riguarda proprio la banda 3700 MHz, in questa dodicesima giornata di rilanci, la situazione è nuovamente cambiata, con quattro gestori che si sono contesi i blocchi messi a disposizione, aggiudicandosene uno a testa.

Nel dettaglio, Telecom Italia continua a rimanere in vantaggio su un blocco da 80 MHz per 1.525.000.000 di euro, con una offerta che è rimasta invariata rispetto a ieri.

Stessa situazione per Wind Tre, che al momento è in testa per un blocco da 80 MHz in banda 3700 con un investimento di 1.474.200.000 euro, anche qui invariato rispetto a ieri, con nessuna offerta migliorativa.

Cambiamenti invece per i due blocchi da 20 MHz ciascuno, dove fino a ieri c’era stato il rilancio da parte di Vodafone Italia, mentre nella giornata di oggi sono arrivate le nuove offerte di Iliad.

Uno dei due blocchi risulta quindi assegnato (per il momento) a Iliad per un investimento pari a 381.620.000 euro, mentre l’altro blocco vede in testa Vodafone Italia, per un investimento di 374.140.000 euro.

 

Rilanci asta 5G del 28 settembre 2018

Rilanci asta 5G del 28 settembre 2018 | Dati MISE

Questo primo “stop” sui rilanci per i due blocchi da 80 MHz, potrebbe essere un chiaro segnale che i giochi stanno per concludersi e l’asta potrebbe essere vicina, dopo oltre due settimane di rilanci, ad una conclusione (anche perché le risorse finanziarie delle società partecipanti all’asta non sono di certo infinite).

Salvo ovviamente sorprese, ma per scoprirlo dovremo aspettare lunedi 1° ottobre, quando alle 10 del mattino riprenderanno i miglioramenti competitivi e potremo scoprire se Vodafone punterà ancora su uno dei blocchi da 80 MHz dove attualmente sono in vantaggio Wind Tre e TIM oppure se ripiegherà su quelli da 20 MHz, in uno “scontro” diretto con Iliad, che non sembra intenzionata a mollare.


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Una risposta

  1. Gianni ha detto:

    Con questi mega investimenti per le licenze, finiranno per non avere più soldi per installare le antenne per il 5G ma soprattutto, si rifaranno spellando noi poveri clienti.

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