Costi folli per l’asta 5G: secondo gli analisti sarà causa di mancati investimenti e possibili licenziamenti



Che la recente asta 5G è stata un successo per le casse dello Stato italiano (oltre 6,5 miliardi di euro), è sotto gli occhi di tutti, ma sempre più osservatori, analisti e investitori sono convinti che l’enorme esborso fatto dagli operatori mobili italiani causerà un vero e proprio bagno di sangue.

Questo perché, avendo strapagato le frequenze per il 5G, gli operatori ora dovranno rendere redditizio questo investimento e le strade da percorrere per farlo sono poche.

Come scrive il secondo quotidiano economico più letto in Francia (La Tribune – edizione del weekend), citando un analista parigino, TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Iliad possono scegliere o di aumentare i prezzi (ma con il recente sbarco di Iliad e la sua strategia sui prezzi fortemente al ribasso, sarà difficile che questa prima ipotesi diventi realtà) o lanciare importanti piani di risparmio, attraverso, tra le altre cose, licenziamenti di personale.

Il quotidiano economico ricorda inoltre una cosa molto importante: ciò che viene speso nelle frequenze non lo è nelle reti. Una spesa così alta per le frequenze 5G potrebbero bloccare gli investimenti futuri.

Ad esempio in Spagna, dove le frequenze 5G sono state vendute a prezzi nettamente inferiori ai nostri, potrebbero avere in futuro una rete migliore, grazie a più risorse a disposizione.

Per Stéphane Beyazian, analista presso la Raymond James:

In Italia abbiamo assistito a dei rilanci assolutamente folli. Ci sono alcuni degli operatori più indebitati d’Europa, in un mercato dove i prezzi sono molto bassi, che hanno pagato le licenze per le frequenze 5G più care.

Oggi non è assolutamente interessante per gli investitori nei mercati finanziari continuare a sostenere strategie che puntano ad eccessivi investimenti in tecnologie, che, purtroppo, non hanno mai dato risultati finanziari all’altezza dei risultati commerciali. Al pari, ad esempio, del 4G.

Secondo l’analista della Raymond James, le conseguenze potrebbero essere dolorose per l’industria della telefonia mobile italiana.

E proprio su questo punto è d’accordo anche l’analista parigino interpellato da La Tribune, secondo cui se l’industria della telefonia mobile italiana dovesse deteriorarsi negli anni a venire, il suo attuale governo non sarà certamente esente da responsabilità.

Già nei prossimi mesi si potrà notare quanto investiranno i nostri attuali gestori nella futura rete 5G.


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2 Risposte

  1. Andrea ha detto:

    “Che la recente asta 5G è stata un successo…”

    sia stata

  2. Rey Cristian ha detto:

    Sarà la volta buona che mi lilibereró definitivamente del celluloide ! Per farla semplice possono tutti andare a cagare !