Teleperformance, possibili 60 licenziamenti a Taranto. A rischio commessa iliad?



Secondo quanto riporta questa mattina l’edizione cartacea della Gazzetta del Mezzogiorno, a causa del decreto dignità, 60 lavoratori Teleperformance di Taranto potrebbero tornare tra le fila dei disoccupati dal 1° novembre.

Il quotidiano cita fonti sindacali (Nidil CGIL), che per mercoledi 31 ottobre hanno previsto un sit-in davanti i cancelli della multinazionale che si occupa di telecomunicazioni (uno dei leader mondiali nell’offerta di servizi di contact center).

Per il segretario Nidil CGIL – Daniele Simon – “le ripercussioni potrebbero riguardare anche i non precari, perché la fuoriuscita di questo personale potrebbe causare subito la perdita della commessa iliad e ridurre del 50% il flusso delle chiamate”.

Inoltre, “la platea dei lavoratori a rischio sale a circa 300 se valutiamo i contratti in scadenza – spiega ancora Simon – contratti che superata la soglia dei quattro rinnovi, secondo il recente decreto dignità voluto dal ministro e vice presidente del Consiglio, Di Maio, potrebbe di fatto aprire la strada ad una temibile stagione tritacarne”.

Come è noto, Teleperformance è una delle società (insieme a Comdata) che si è aggiudicata la commessa iliad per la gestione del Servizio Clienti (tramite le sue sedi di Taranto e Roma) e, anche se non sono stati resi pubblici gli accordi sottoscritti tra le parti, è chiaro che ci sono degli obiettivi sulla qualità e sul numero di addetti che la società mette a disposizione, che devono essere rispettati.

Visto il numero di call center messi a disposizione di iliad dalle due società, non dovrebbero esserci ripercussioni di alcun tipo sul Servizio Clienti 177, ma se così non fosse, torneremo sicuramente ad aggiornarvi sulla situazione.


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