IN60SECONDI parliamo di: Salt (di Xavier Niel), Swisscom, Fastweb ed iliad


IN60SECONDI è la rubrica di UNIVERSO Free in cui selezioniamo e sintetizziamo le principali (e a volte anche curiose) notizie della settimana su Iliad, il suo fondatore e il mondo delle telecomunicazioni, tutte da leggere in un minuto (o quasi).

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Salt migliora il Servizio Clienti

Il terzo operatore mobile svizzero (Salt), acquisito nel 2015 da Xavier Niel tramite la sua holding personale NJJ, dopo tre anni di ristrutturazione può finalmente concentrarsi sulla crescita (gli abbonati così come i risultati finanziari sono in buona salute), puntando in maggiori investimenti sulla fibra ottica e nel miglioramento del Servizio Clienti.

Proprio quest’ultimo è stato il tallone d’Achille dell’operatore, ma secondo Pascal Grieder (CEO Salt), il servizio è ora nettamente migliorato e si sta lavorando sodo per risolvere le ultime criticità.

L’ultimo report sulle società di telecomunicazione di Bilanz, dove è stata misurata la soddisfazione, Salt ha ottenuto un punteggio di 19.7, mentre Swisscom 20.8. Un distacco minimo che però si traduce in un forte risparmio sulla bolletta per chi sceglie Salt.

E’ sempre Grieder a sostenerlo, in una intervista dei giorni scorsi a Les Temps, spiegando come “una famiglia convenzionale che ci sceglie per la sua offerta globale risparmierà 1.000 franchi all’anno rispetto al nostro concorrente (Swisscom). Per un punto di differenza sulla soddisfazione, le famiglie sono disposte a pagare 1.000 franchi in più?”

Swisscom e Fastweb

Cresce la concorrenza nella telefonia svizzera, grazie anche a Salt e al suo nuovo servizio in fibra ottica, attivato la scorsa primavera. A risentirne è Swisscom, il cui core business svizzero è calato del 2.2%, ma può comunque ringraziare i buoni risultati ottenuti nei primi 9 mesi dell’anno dalla controllata italiana Fastweb (dove le vendite sono aumentate del 7,2%).

Per contrastare la pressione competitiva, il gruppo ha intrapreso una serie di iniziative, tra cui una riduzione della forza lavoro, che dall’inizio dell’anno è stata ridotta di 523 unità delle 700 previste entro fine 2018.

In futuro Fastweb potrebbe avere però difficoltà nel creare valore a causa della forte concorrenza sul mercato italiano portata dal nuovo entrante iliad e, secondo Bloomberg, negli ultimi mesi ci sarebbero state discussioni tra Swisscom e Wind Tre riguardanti una possibile fusione o joint venture tra Fastweb e appunto Wind tre.

Swisscom sta quindi realmente valutando di vendere Fastweb o puntare su una collaborazione o fusione con un altro operatore?


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2 Risposte

  1. Matteo Rezzin ha detto:

    Beh in Svizzera Salt offre 10Gbits al secondo + TV + fisso per soli 37 euro.
    Ci credo per 1 Gbits la concorrenza propone 87 euro al mese

  2. Pippo ha detto:

    FATE IL SONDAGGIO DI GRADIMENTO ANCHE IN ITALIA E NE VEDREMO DELLE BELLE!

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