iliad pesa sui conti Vodafone: persi 213.000 clienti prepaid. Buona la performance per il second brand ho.


Nei principali mercati in cui opera, nel semestre chiuso al 30 settembre 2018, Vodafone vede una crescita delle entrate, fanno eccezione solamente Italia e Spagna, dove il dato è negativo (-6.4% le entrate da servizi nel nostro paese).

EBITDA Vodafone Group 30 settembre 2018Vodafone giustifica questo calo con l’aumentata concorrenza sul mercato della telefonia mobile, a causa dell’arrivo di un nuovo concorrente (iliad).

I volumi delle portabilità del numero in uscita sono aumentati del 46% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, mentre del 42% rispetto al primo trimestre 2018.

A giugno è stato lanciato il second brand ho. Mobile, per competere con l’offerta aggressiva di iliad e limitare le perdite per il marchio principale (Vodafone). I primi dati vengono definiti incoraggianti, con +491.000 portabilità nette e un trend di crescita continua.

Numero clienti ho. MobileVodafone ha perso, nel segmento prepagato, 213.000 clienti nel semestre e l’ARPU è sceso del 5.4%. Cresce invece il numero di clienti 4G, che raggiunge quota 12.4 milioni.

Vodafone NGN al 30 settembre 2018Al 30 settembre 2018 i clienti su rete fissa salgono a 2.8 milioni, di cui 2.6 milioni in banda larga, mentre quelli attestati su fibra Vodafone hanno raggiunto 1.4 milioni (+550.000 su base annua).


Rimani aggiornato con le nostre news e anteprime esclusive, unisciti alle migliaia di persone che hanno scelto di ricevere le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram oppure scarica la nostra Web App o seguici sui social: Facebook | Twitter | Google+

12 Risposte

  1. annie ha detto:

    Che dirigenti Vodafone, Tim e Wind/Tree abbiano avuto un pensiero che si avvicinasse ad un ipotetico ‘forse abbiamo tirato troppo la corda’ ci credo poco.
    Talmente sicuri nella loro prepotenza e arroganza consolidata negli anni senza ostacoli di sorta, forse si sono più innervositi ed avranno accusato i loro sottoposti per non aver previsto l’effetto Iliad.

    Di cotte e di crude: tariffazioni a 28 giorni per un anno e mezzo costata in totale come penale una multina da 1,7 milioni pari ad un’oretta di servizio erogato; dai, uno sberlotto con tanto di caffè e tutti al bar. Fino al 2007 si pagava un costo aggiuntivo per poter fare ogni ricarica del credito.
    Rimodulazioni unilaterali per le quali si poteva recedere ma per andar dove? tanto il concorrente faceva lo stesso.
    Servizi aggiuntivi non richiesti, non dichiarati ma ben scritti a carattere 1px, tipo bugiardino.
    Disattivarli è sempre stata impresa telefonica attraverso Call center dislocati proprio in quei paesi dove il costo del lavoro era un quarto se va bene.
    Difficoltà per farsi capire, telefonate che cadevano, e come faceva un bresciano, un milanese, un siciliano a farsi capire da un rumeno/albanese?
    Far lavorare gli italiani in Italia no?
    Al limite chiuderanno call center all’estero se va male, cosa vuoi che costi con fatturati da 56/70 miliardi l’anno? Intanto hanno aiutato i giovani nei paesi poveri nei loro call center…

    Poi arriva Iliad, che propone oggettiva trasparenza nei contratti a carattere leggibile, tariffe ‘umane’, e una certa allegria nei modi di fare che si era persa.

    Così in quattro mesi Iliad si ritrova 2.230.000 utenti. Dato di fatto.
    I big della Vodafone come Tim si innervosiscono e pur di non fare esami di coscienza (qualora l’avessero) inventano compagnie satellitari per riprendersi gli utenti che se ne sono andati e fanno gli stessi prezzi di Iliad ed anche meno. Dato anche questo di fatto. (una mossa indegna e da indignarsi dopo tutti i rincari degli ultimi anni)

    Ma il dato di fatto più significativo è che c’è voluta una compagnia nuova per dare un bello scossone generale e far capire alle persone, ormai piegate al bello e cattivo tempo che le tre compagnie facevano e disfacevano, che c’è una nuova possibilità, che non è necessario subire e si può cambiare. Di un telefono oggi non se ne può far a meno, è indispensabile. Idem internet.

    Ma penso anche a tutti quelli che ci lavorano nelle tre big, magari avendo ottenuto un posto dopo chissà quanti colloqui e magari con due lauree e famiglia in arrivo o progetti di vita grazie al nuovo impiego e che oggi si sentono minacciati da Iliad che, portando via clienti, genererà disoccupazione nelle altre compagnie.
    Vedo dal sito che offrono lavoro, questo mi piace! Mi piace anche altro di quello che leggo in giro e nei commenti, ma ricordiamoci che nessuno regala nulla e che passare ad una compagnia o ad un’altra non aiuta a sentirsi meglio. Si risparmia, evidente, ma i problemi per milioni di italiani saranno sempre ancora lì ad aspettarli dopo il passaggio di sim.

    Coraggio, più solidarietà umana! E ben vengano gli scossoni che fanno sempre bene quando tutto stagna 🙂

    E comunque, io ho preso un sim Iliad per verificare e valutare il servizio che è ottimo. Non navigo su internt a velocità alte, ma non è un problema per me: non devo scaricare il mondo che mi aspetta di fuori!

  2. bifax ha detto:

    Tanto per tornare su Mr. genish che dal primo giorno del suo suo mandato di AD ad oggi, ha fatto perdere il 33,4% ai suoi azionisti….
    “L’ AD GENISH, OLTRE ALL’ASSEGNO DA 1,4 MILIONI E LA PROMESSA DI 30 MILIONI DI AZIONI SE AVESSE RAGGIUNTO I RISULTATI, SI È FATTO ASSEGNARE DEGLI ”SPICCI” PER LA CASA, LA SCUOLA DEI PARGOLI, I VIAGGI CON LONDRA (DOVE ABITA LA MOGLIE) E IL BRASILE: ALTRI 400MILA. SENZA DIMENTICARE CHE A MARZO SI E’ AUTOAUMENTATO LO STIPENDIO”

  3. Roberto ha detto:

    Per fortuna è venuto fuori il nuovo gestore iliad per battere la concorrenza !!!!!
    GRAZIE I L I A D !!!!!
    VA ALLA GRANDE !!!!!

  4. bifax ha detto:

    Nick Read AD di Vodafone, puó dire ció che vuole, ma dopo aver letto oggi le news sul suo “compare” AD di Tim Amos Genish, pure Nick capirá che non arriva al “panettone”!
    Riporto quanto si legge oggi online”

    Il Cda di Tim ha revocato, con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato, tutte le deleghe all’amministratore delegato Amos Genish e ha conferito mandato al presidente, Fulvio Conti, di finalizzare ulteriori adempimenti riguardo al rapporto di lavoro del manager. La nomina del nuovo a.d. verrà decisa in una riunione del Consiglio di amministrazione
    Nel comunicato diffuso al termine del Cda il board ringrazia “Amos Genish per il lavoro svolto nell’interesse della società e di tutti i suoi stakeholders in questi quattordici mesi di intensa attività”.

    Ecco il testo della nota: “Il consiglio di amministrazione di Tim, riunitosi in data odierna, ha revocato con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato tutte le deleghe conferite al consigliere Amos Genish e ha dato mandato al Presidente di finalizzare ulteriori adempimenti in relazione al rapporto di lavoro in essere con lo stesso”.

    Non ci vuole un genio della finanza per capire che se i conti non raggiungono gli obbiettivi minomi, l’AD e i suoi manager saltano in un nanosecondo. Cosa diversa se la proprietá o la maggioranza delle azioni é in mano ad una sola persona fisica che ricopre la funzione di Presidente e AD (di solito)
    Ciaone Nick 🙂

    • Redazione ha detto:

      Non è detto bifax, Nick Read è a capo di tutto il gruppo Vodafone, che alla fine è andato bene ovunque tranne che in Italia e Spagna. Piuttosto, seguendo il tuo ragionamento, forse dovrebbe saltare qualche testa nell’headquarter di Milano, se proprio vuoi vederne rotolare qualcuna… 🙂 (si scherza naturalmente).

      • bifax ha detto:

        Si, in effetti potrebbe andare cosí! Bisognerebbe vedere a Febbraio, con il rendiconto 2018 del gruppo, che
        incidenza ha questo 6,4% (SEMESTRALE) negativo delle 2 nazioni, rispetto agli obiettivi annuali e finali del gruppo. Staremo a vedere!

  5. Dino ha detto:

    Di quel mezzo milione come minimo il 90% sono clienti scappati da Ladrafone ahahahahah 🙂

  6. Tano ha detto:

    Wow quante perdite.. ahahahahh fallirá di sicuro!

    • Gaia Del Fiore ha detto:

      Titolo azzeccato solo per mettere in cattiva luce Vodafone e per far bella figura a Iliad… a casa mia leggo si una perdita di 213.000 ricaricabili ma leggo anche un +77.000 clienti abbonamento (che hanno valore più alto) raggiungendo una perdita mobile di 136.000 (e non 213.000). E di questi, ben +200 mila clienti 4G (varcando la soglia dei 12,4 milioni) e un traffico dati più che raddoppiato, spingendosi a 239.020 TB solo in quest’ultimo trimestre.

      Inoltre, c’è anche un incremento di 60.000 clienti di rete fissa (che portano al totale clienti persi da 136.000 a soli 76.000). Crescono i clienti fibra ottica che raggiungono i 1,4 milioni (superando Fastweb).

      Insomma, avete preso il valore più evidente per spalare fango solo per far vedere che Iliad è in crescita grazie a Vodafone, mentre in realtà, quella che la sta’ facendo crescere è WindTre (che non pubblica il trimestre ed è in ritardo di 1 settimana).

      • Redazione ha detto:

        Gaia, il confronto può essere fatto (per evidenti motivi) solo nel mobile e nel prepagato, visto che iliad ancora non fornisce servizi di telefonia fissa. Non è che possiamo inventarci dei dati che non esistono 😉

    • Gaia Del Fiore ha detto:

      Guarda che, ora come ora, quella più in cattiva luce sono proprio WindTre (che sta’ in gravi condizioni debito/finanziario) e Iliad (con 46 milioni di euro non ci fai praticamente niente).

      Vodafone, anzi, è quella che sta’ messa meglio di tutte a livello finanziario/attivo, quindi se dovesse fallire Vodafone, dovrebbero fallire tutte quante in realtà! 🙂 Informiamoci prima di sparare sciocchezze dell’ultima ora! 🙂

Commenta...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: