ho. Mobile di Vodafone si pubblicizza online con… “Ilyad”


Nella quotidiana “guerra” alla conquista del singolo cliente, a volte succede anche questo… che un competitor di iliad (ho. Mobile di Vodafone Italia in questo caso) investa in campagne pubblicitarie su Google Ads utilizzando un termine molto simile a quello del brand concorrente.

La segnalazione ci arriva da un lettore che, digitando erroneamente “Ilyad” invece che “iliad” sul più noto motore di ricerca online in Italia (google.it) ha notato un fatto curioso: una unità pubblicitaria utilizzata per promuovere l’offerta ho. Mobile, ma con un titolo che richiama il brand iliad.

Dopo la segnalazione abbiamo voluto verificare direttamente questo fatto “curioso” ed ecco uno screenshot effettuato questa mattina nella versione desktop di Google.it, ricercando il termine “Ilyad“.

Screenshot google.it IlyadEffettivamente, nel titolo dell’annuncio a pagamento (che viene sempre visualizzato prima dei risultati di ricerca) compare in bella evidenza proprio la dicitura “Ilyad“, seguita dall’attuale offerta del concorrente con l’indicazione del sito dell’operatore mobile virtuale di Vodafone (ho-mobile.it).

Stessa situazione anche se si visita la versione mobile di google.it, quella utilizzata principalmente su smartphone. Anche qui, ricercando il termine “Ilyad” compare in primo piano l’unità pubblicitaria con l’offerta ho. Mobile.

Screenshot google.it da mobileLa policy di Google Ads è molto permissiva in questi casi e, non essendo stato utilizzato il nome esatto del brand concorrente, non c’è ovviamente nulla di illegale in tutto questo.

Rimane quindi solo un fatto curioso, quello di giocare sull’assonanza con il nome iliad per conquistare (forse) qualche cliente in più tra chi cerca informazioni sul nuovo operatore mobile attivo in Italia dallo scorso fine maggio.


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36 Risposte

  1. Mercedes ha detto:

    Buon Giorno! Consiglio ILIAD di Registrare un Marchio che la identifichi in modo proprietario del Marchio.

  2. Toni ha detto:

    Non trovo nulla strano o di poco legale in questa tattica usata da ho mobile, anzi sono piccole astuzie di marketing, del resto lo fanno anche in altri settore, ad esempio nella mia zona ha aperto una concessionaria proprio 100 metri prima di un’altra….quindi chi sta andando ad acquistare un auto e percorre quella strada trova prima la nuova concessionaria e potrebbe essere ingannato e prendere l’auto lì anziché in quella dopo? Hanno giocato scorretto anche questi?

    • Io ha detto:

      Se ti chiami “ho mobile” non puoi scrivere nella pubblicità il nome (storpiato) del concorrente per confondere i clienti. È come se la concessionaria a 100 metri prima mettesse nell’insegna il nome dell’altra.

  3. Alain De Bona ha detto:

    Come con parmesan…ma P.Reggiano unico…così si danno la zappa sui piedi, ci prendono per fessi??? Poveri coglioni !!! Alibabà 🤣🤣🤣

  4. Matteo ha detto:

    Che cosa c’è di strano? Si chiama marketing. E non inganna.

    • Silvestro Gastone ha detto:

      Si chiama uso sleale dell’assonanza -o somiglianza- dei nomi per trarre vantaggio proprio. Non pare un atteggiamento corretto ed è pure ingannevole. Adesso “ho.mobile” si chiama anche Ilyad?

    • dobale ha detto:

      Ma dai, free mobile in Francia, registrato da Vodafone in Italia…..
      Parole parole cantava Mina…😎

    • bifax ha detto:

      Concordo con Matteo, Google Ads esiste da una vita, basta buttarci dentro un po di parole e lui fa il suo lavoro, costa poco ed é un ottimo strumenot di marketing, se ci si fa su un articolo poi…. Non vedo nulla di illegale, il marchio registrato Iliad non é nemmeno sfiorato. L’uso sleale dell’assonanza -o somiglianza- dei nomi per trarre vantaggio proprio non ha alcun valore in sede penale o civile, é straprovato da una vita. Con Google Ads sará stata notata una “strana” impennata di ricerche con la voce “Ilyad” e l’inserzionista si sará tolto di mezzo bloccando il tutto. Niente di piu facile e nessuna novitá. Ma di che stiamo parlando? Vi stupite ancora di come agisce la concorrenza nel settore telecomunicazioni, dopo aver visto lo schifo che oggi ha avuto il coraggio di emanare Agicom?

      • dobale ha detto:

        Stupirsi??? Eheheheh……
        Sono solo “giochetti” usati nella “guerra” contro l’Iliade….. niente di più…..
        Per AgCom, kena e ho., sono dei “semivirtuali”, quindi giustifica l’aggregazione dei dati con i genitori…..🙂

        • Emiliano ha detto:

          AGCOM asseconda semplicemente le richieste dei gestori. Kena e ho. non sono dei “semivirtuali”, altrimenti con la stessa metodologia, tutti i clienti su piattaforma Noverca dovrebbero essere inseriti nel dato di TIM. A me pare soltanto che abbiamo una Autorità che ha poca “autorità”, tanto vale chiuderla e affidarci a quella europea, almeno certi giochetti non li vedremmo e risparmieremmo un po’ di soldoni.

          • dobale ha detto:

            Noverca e kena mobile sono la stessa “cosa”? …..forse no… 🙂

            • Emiliano ha detto:

              Si: Noverca Srl è la società che controlla Kena (e Noverca Srl è controllata a sua volta da TIM), come socio unico.

              A parte questo, il termine “semivirtuali” è una cretinata inventata da qualche blog che probabilmente non sa cosa scrivere (o non sa di cosa sta scrivendo). Sono dei MVNO e quei numeri devono essere inglobati nel dato dei MVNO, tanto più se su report ufficiali prodotti da una autorità delle comunicazioni. Mi sembra una scelta davvero assurda.

              • dobale ha detto:

                👌👍 concordo…..🙂

              • bifax ha detto:

                Giustissimo Emiliano. Noverca ha una sua partita iva, kena mobile ha la sua partita iva e Tim ha la sua partita iva. Lo stesso dicasi tra Ho mobile e Vodafone. Raggruppare come se fosse un gestore unico é cosa da presentare a Strasburgo davanti all’ente preposto in materia di telecomunicazioni della comunitá europea. Agicom si é dimostrata una congregazione al soldo dei grandi gestori. Vá a finire che il prossimo trimestre, sempre se si degnerá e “deciderá” di inserire in elenco Iliad, la inserirá tra gli MNVO, perche quegli storditi di Agicom, nemmeno sanno cosa sia un run sharing 🙂

    • Feiore ha detto:

      Non inganna? Se non inganna questo cosa inganna? È una cosa fatta apposta, mica per perder tempo o per mancanza di idee. Queste mosse da parte di Ladrafon evidenziano soltanto paura per un concorrente in crescita e soprattutto pochezza.. .

  5. Mirco ha detto:

    Io avrei scrito anche “Illiad” con due L

  6. apollyon ha detto:

    How is it not a scam?

  7. BBean ha detto:

    E’ falso

    • Simone ha detto:

      Sono andato a scrivere “Ilyad” non appena letta la notizia e la pubblicità compariva in prima o seconda posizione tra gli annunci prima dei risultati della ricerca. Falso probabilmente è il tuo nickname o chi ti manda qui a scrivere fesserie.

      • BBean ha detto:

        allora, io ho scritto il mio commento 1 ora dopo che era uscito l’articolo, come puoi leggere sotto, un certo “Redazione” ha scritto che “Dopo il nostro articolo sembrano essere sparite tutte le pubblicità segnalate …”
        ora fammi ricapitolare quello che e’ successo:
        tu hai letto la notizia appena e’ uscito l’articolo;
        hai subito verificato che era vero;
        poi, dopo tre ore sei tornato a vedere cosa c’era scritto nei commenti e hai insultato me senza nemmeno verificare se avavo detto una fesseria.

        • Simone ha detto:

          Esatto Bbean, uso l’applicazione del sito ed entro spesso a curiosare e ho anche aggiunto il flag a “notificami nuovi commenti via mail” così saprò quanti altri commenti inutili inserirai oltre questi e valutare se perdere tempo a risponderti oppure no 😉

  8. Antonio M. ha detto:

    Anche con “iliat” succede provate!!!

  9. Antonio M. ha detto:

    Anche con iliat

  10. dobale ha detto:

    Chi ha registrato il marchio Free in Italia???
    Niente di cui stupirsi…. 😎😁

    • Matteo ha detto:

      Ma perchè? Free 2 GB è il nome di una promo Vodafone. Free significa gratis o Libero in inglese.

      • Silvestro Gastone ha detto:

        Matteo, appunto. “dobale” chiedeva ironicamente riguardo a chi aveva registrato -fatalità- il marchio “free” in Italia di modo che non potesse usarlo proprio….il suo detentore in Francia, cioè “free mobile” di Xavier Niel. Tutto per caso dunque? Fin dove arriva la slealtà pur di fregare il prossimo, non ci sono limiti.

      • dobale ha detto:

        Si si , però non farmi ridere….
        Di chi stiamo parlando?….eheheh 😄

  11. Alessandro Sanna ha detto:

    In Vodafone sono alla frutta. Che pezzenti.

  12. TheDark52 ha detto:

    Ormai non sanno più cosa fare ed arrivano a “truffare” le persone meno attente…

  13. ikir ha detto:

    ah ah che tragattini

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