Effetto iliad: per Wind Tre ricavi e clienti in calo, in particolare nel terzo trimestre 2018


Che l’effetto iliad si sarebbe fatto sentire sui conti dei competitor era noto, ora arriva anche la conferma per quel che riguarda Wind Tre (le cui stime parlavano di un calo dei ricavi del 12%).

Clienti Wind Tre in calo

Il gruppo ha reso disponibili agli investitori i risultati relativi ai primi nove mesi dell’anno, che risultano (stando a quanto scrive il Financial Times), tutti in calo.

L’impatto si nota in particolare nel terzo trimestre, dove i ricavi sono calati del 14.6% (mentre nel secondo trimestre il calo è stato del 10% e nei primi tre mesi del 2018 dell’8%), chiaro segnale che l’arrivo di iliad è stato particolarmente dirompente.

Le entrate totali nei primi nove mesi del 2018 sono diminuite dell’11% a 4,1 miliardi di euro con un margine operativo lordo di 1,4 miliardi (-7%).

Il dato peggiore è naturalmente nel mobile, dove il gruppo ha risentito più di altri dell’arrivo di iliad (2 milioni di utenti conquistati in soli 100 giorni). Qui i ricavi sono scesi del 10,7% e nel terzo trimestre 2018 sono stati persi ben 900.000 clienti.

La società ha un debito di 9,5 miliardi di euro.


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23 Risposte

  1. James ha detto:

    Finalmente era ora che si fosse un competitor vero. Anche se avevo tre schede con vincolo ho preferito pagare le penali ed essere finalmente libero da questi papponi della tre spero falliscano prima possibile

  2. DABELL ha detto:

    INTANTO ILIAD per il momento INCASSA con le Attivazioni SIM più il ricavo mensile del piano tariffario ? Fate un conto 5 € solo di Attivazione x 2,5 milioni di utenti quanto fa ? E se poi andate sotto la Soglia Internet ? Pagate a consumo quindi se avete una miseria di credito ve la toglie e poi dovete ricaricare di nuovo…!!! UahsuhASUHauhsUHHSUahsuhASAAAAAA Ecco dove stanno i Trucchetti Ragazzi ILIAD WIND-TRE VODAFONE TIM ECC so tutti Uguali 😉

    • Pignolo ha detto:

      Finalmente chi “ci apre gli occhi”…
      A parte che l’attivazione costa 10€ (centesimo più) ma … tutto giusto se non fosse che con iliad il blocco traffico dati a esaurimento bundle è abilitato di default per ogni utente, quindi succede quello che descrivi solo se ti prendi la briga di andare in area utente e disabilitarlo.
      Sarebbe meglio informarsi prima di sparare sulla croce rossa pensando che è solo un furgone di terroristi con le scritte alla rovescia… 😉

  3. Pietrodi ha detto:

    Se per questo sono tutti ladroni anche Tim e Vodafone

  4. bifax ha detto:

    9,5 miliardi di debito…. Dopo Mr Genish di Tim, mi sa che un altro Amministratore Delegato non avrá la sua scrivania per Natale.

  5. Pietro ha detto:

    Bisogna però ricordare che a monte del calo dei clienti di WindTre dovuto all’ingresso di Iliad la compagnia di cui sopra avendo il RAN sharing con Iliad prende soldi dalla stessa quindi penso che il tutto per loro era calcolato.

    • Pignolo ha detto:

      Effettivamente si premurarono di ricordarlo agli azionisti…

      O.T.
      Se sei lo stesso Pietro … notizie dell’amico Paolo e della sua battaglia per il passaggio di contratto “gratuito”?
      Giusto per curiosità… mi riferisco a …
      https://www.universofree.com/2018/10/24/iliad-disponibile-per-ulteriori-50-000-utenti-lofferta-da-699-euro-con-40-giga-e-minuti-sms-illimitati/

      • bifax ha detto:

        Per caritá Pignolo…. 🙂 resusciti un argomento infinito hahahaha
        Mia considerazione personale su quell’argomento, a distanza di mesi ormai: Iliad si é bruciata dichiarando per scritto una cosa che poi non ha applicato. La sua trasparenza (per quei pochi interessati al cambio piano) é andata a farsi benedire, e se anche domani venisse applicato, la figura di …. ormai l’ha fatta

        • Pignolo ha detto:

          Non è mia intenzione aprire o riaprire una polemica per cose di questo genere, ma a parte cinguettii ripetuti a distanza di mesi su Twitter (non frequento ma per l’occasione ho letto) con, quelle si, promesse oramai mancate, non ho ancora capito dove sarebbe “scritto” (velleità dei moduli Trasparenza Tariffaria a parte, che poco o nulla hanno a che vedere col cambio piano) qualcosa contrattualmente rilevante riguardo, appunto, il cambio piano.

          Che all’atto pratico questo sia una scocciatura che attualmente obbliga a una triangolazione per mantenere il numero e avere un bundle dati più corposo è scontato, ma non mi sembra che stiamo parlando di questo…

          Nella “loro” ottica, in questo momento hanno bisogno di aumentare il numero di SIM circolanti (il che significa ovviamente il numero di utenti, ma tendenzialmente anche il numero di SIM in uso.

          Faccio un esempio: hai il tuo numero in portabilità con bundle di 30GB e vuoi aumentarlo? Ormai sono parecchi i telefoni che possono ospitare 2 SIM, ne acquisti una seconda e la infili nel telefono: ovviamente raddoppia costo e guadagno per iliad. Hai un tablet e il telefono: che te ne fai di un cambio piano? Nuova SIM nel tablet.

          Hai un telefono con solo una SIM: ne acquisti/usi un altro solo per la connessione dati: anche qui perlomeno raddoppia il costo.

          Pensare che iliad sia un ente benefico è fondamentalmente sbagliato, al contrario considerare che i costi di gestione sono quelli che fanno più lievitare i costi in “bolletta” fa capire perché non è ancora stato reso disponibile il cambio piano e perché la Vodafon se ne esce con la filippica del insostenibilità dei contratti iliad.

          Quando per iliad sarà economicamente vantaggioso chiudere le utenze (ad esempio) a 5,99€ magicamente verrà resa disponibile l’opzione di cambio.

          Da Gennaio 2018 ho seguito l’evolvere della situazione prezzi-condizioni di “Free” Francia e considerato cosa è successo a bundle e prezzi oltralpe e le ultimissime variazioni qui in Italia, è ovvio che la fase di espansione sta rallentando ed entro il 2019 si passerà a quella di consolidamento utenza con probabile attivazione anche della rete proprietaria.

          Faremo in tempo a vederne ancora delle belle, ma non si creda che la “manna” dei prezzi possa durare per sempre, le infrastrutture in 4-5G e i costi frequenza le anticipa iliad ma le pagheremo comunque noi con la “fame” di contenuti multimediali, ancora solo in parte presente nel segmento mobile in Italia.

          Ai posteri… 😉

          • bifax ha detto:

            Insomma Pignolo…. ” e perché la Vodafon se ne esce con la filippica del insostenibilità dei contratti iliad.” Piu che Vodafone, il Sole 24 ore di Fine Settembre fece un ottimo articolo in cui dichiaró che per ogni sim Iliad venduta, il costo fisso era di 5€ tonde. Alla luce di questo, l’articolo proseguiva indicando che il miliardo di € di investimento di Iliad, serviva ANCHE per coprire l’ascesa da zero sim a 2.000.000 di sim con ricavi pressoché inesistenti. Ne consegue che la levitazione del listino Iliad sará inesorabile, se vogliono iniziare a fare qualche minimo utile. Poi… Che le sim vendute siano piu di 2.000.000 e quelle realmente attive siano 1.500.000 non fa che ritardare un attivo che “forse” arriverá con la prossima tariffa da 8-9 € con 50 Gb. Chiaro che il cambio tariffario gratuito per gli utenti giá Iliad sarebbe come buttarsi un incudine sui piedi, per cui difficile illudersi ulteriormente sull’argomento, l’eventuale Sanzione Agicom o chi per esso, costa molto meno. Chi ne discuteva 3 mesi fa, faceva bene a comprarsi con 10€ la sim con il nuovo piano tariffario, infilare la vecchia sim nel cassetto e godere dei benefici della nuova sim. Credete siano in pochi ad averlo fatto? Io invece credo che lo abbiano fatto in tanti, aumentando le sim inattive nel cassetto. Come, tra l’altro leggendo tra le righe, a causa delle varie problematiche qualitative, le triangolazioni su Iliad non si contano piu (L’ AD Levi ha la situazione in tempo reale nella stanza dei bottoni). Onestamente leggere fra qualche giorno “abbiamo raggiunto i 2.500.000 di sim vendute” mi fa un po sorridere…. 6 mesi dopo, quante sono le sim che realmente vengono ricaricate ogni 30 giorni? Cosa ben diversa… 🙂 Tutte le case automobilistiche si gonfiano il petto dichiarando quante auto hanno prodotto, poi hanno i piazzali pieni, invenduti, cassa integrazione ecc. I numeri sensazionali sono da sempre un boomerang, se non avvalorati da utili e ricavi. I gestori della triade hanno purtroppo le spalle stra coperte da un ventennio di rapine sugli utenti, per cui di pazienza ne hanno (wind regge con 9,5 miliardi di debiti, figuriamoci!), Iliad con il suo miliardo di investimento per un po dovrebbe reggere, poi… Nuove tariffe, é fisiologico e non é necessario essere un analista di Bloomberg per dirlo

            • Pignolo ha detto:

              Scusami ma non leggo sostanziali differenze a quello che ho scritto a parte puntualizzare che per passare (ad esempio) da Vodafone a ho Mobile la triangolazione è d’obbligo.

              Ti faccio sommessamente notare che la semplice triangolazione (o acquistare una nuova SIM e mettere la vecchia nel cassetto) è molto remunerativa e tutte le compagnie ambiscono che tu attivi una nuova SIM e te ne vai… sono pochi € ma nel conto totale se consideri 5€ di costo vivo e 10-19€ di richiesta per attivazione, gestori consolidati e non…

              Pensi che Wind, Vodafone e 3 non abbiano fatto anni di passivo per accaparrarsi mercato? Ce le siamo dimenticate le tariffe di Wind per i tempi regalate?

              Il Sole24Ore… Bloomberg… ma dai… 😉

              Per quanto ne so, si parla di 2.300.000 2.500.000 SIM attive, non solo vendute, è come aver riempito Roma (2,8 milioni di persone) e non averne data una al resto di italia (57milioni di persone)… non mi sembra poi che stiano “strafando” e pompando numeri…

              L’unico che non ebbe grossi problemi fu TIM che era monopolista e partì (complice la novità) con costi utente da capogiro ma anche lei con un bel rosso iniziale considerato che la rete cellulare la creò di sana pianta.

              Riguardo le case automobilistiche, e finisco in vena polemica, mandano gli impianti a tutto regime malgrado il mercato sia pressoché statico per fare esubero di prodotto e mettere il personale in cassa integrazione a spese dello stato alias di noi che accantoniamo parte dei nostri guadagni che dovrebbero garantirci la pensione e che invece per la cassa integrazione ordinaria e straordinaria sono prelevati dall’IMPS invece che dalla contabilità generale dello stato… hai presente Agnelli… “privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite” …poi ci vengono a dire che non ci sono abbastanza soldi per pagare le pensioni dopo aver riversato IMPDAP nell’IMPS a valore figurativo (niente soldi, sono nuove pensioni da pagare) e sovvenzionato FIAT e indotto per 50 anni “regalandogli” anche l’AlfaSud… ma questa è un’altra storia che termina con l’uscita dall’Italia e il rifugio all’estero sia per chiusura dei rubinetti statali italiani sia per l’apertura di quelli statunitensi.

              Così … giusto per fare un po di storia economica… 😉

    • DABELL ha detto:

      cHIARO e giusto quello che hai detto Pietro 😉

  6. Francesco ha detto:

    Iliad visto che è Wind 3 fa schifo al 100 per cento ricezione debole a volte segnale assente cioè una vera cagata la migliore attualmente sul mercato è ho mobile.

  7. Maurizio ha detto:

    Ci voleva,finalmente i gestori telefonici che conosciamo incomincino a capire che la pacchia è finita. Io mi trovo bene…sembra poco ma risparmio il 50%

  8. doomboy ha detto:

    Il calo di utenti di Wind3 è da imputare all’evidente calo della qualità del segnale del doppio operatore, a seguito della fusione. Chi è passato da Wind3 a Iliad, s’è trovato dalla padella nella brace… magari spende meno, ma non ha alcun beneficio sulla qualità della rete, per adesso….

    • Pignolo ha detto:

      Bologna con rete unificata: ero alla 3 e ora con iliad… non va ne meglio ne peggio (vedi sopra per lo speedtest) ma con quello che spendevo per 3 schede (7€+3€+15€/mese, io e mia moglie, per un totale di 40GB) ora “suonano” 140GB per un totale di 26€/mese … penso di aver messo definitivamente da parte la linea fissa… e per le nostre esigenze va benissimo così… 😉

      • doomboy ha detto:

        Per carità, ci sta. Io volevo solo indicare che è inutile a urlare “ai ladroni” quando si sta usando ancora la LORO rete, e sopratutto per indicare che la promessa rivoluzione è tale solo in minima parte: Ok, Iliad ha portato ad un generale calo dei prezzi, cosa che potrà avere effetti variabili nel medio termine (continuo a pensare che un ARPU così basso sia insostenibile per qualunque operatore, loro inclusi), ma oggi se devo spendere 8€ al mese con Iliad e avere una rete precaria, preferisco accettare una offerta a pari tariffa con Vodafone o TIM, e se o quando dovessero rimodulare, si fa sempre in tempo a cambiare di nuovo, tanto oggi come oggi migrare è un passo semplice e si risolve in 48h…

        Lo dico per amor di trasparenza, Iliad non è tutto rose e fiori, io per ora ci ho rinunciato, speedtest attorno al mega, ping altissimi, spesso risulto irreperibile quando il segnale sembra pieno… insomma perfetto stile Wind.

        Cosa che però Iliad non ha detto e non dice.

        • Pignolo ha detto:

          Concordo praticamente in tutto quanto hai scritto e vorrei evidenziare la parte della prima riga riguardo il …urlare “ai ladroni”…

          Mi sembra di leggerlo troppo spesso, similmente quelle storie volutamente melodrammatiche di piccoli medi impresari che stanno fallendo, vanno dallo strozzino e poi lo denunciano perché, ovviamente, non riescono a pagare… intendiamoci, non sono amico di chi presta denaro a strozzo, ma lamentarsene come se fosse stato un obbligo servirsene…

          Urlare “ai ladroni” riguardo i gestori di telefonia può significare (permettimi) solo poca elasticità mentale… o unirsi alla marea della moda come quando era di “moda” chiamare MS Windows, Winzozz (ma tutti lo avevano e lo usavano)… 😉

          Scusa la divagazione… tornando ai telefoni, per il resto contano solo le esigenze e quanto si può-vuole rinunciare su un servizio a scapito del costo.

          Non metto la lancia in resta solo perché qualcuno ha preferito tornare-rimanere nei vecchi gestori: la situazioni, anche personali, cambiano e si evolvono… se il servizio sia voce sia dati mi servisse per lavoro probabilmente non mi sarei spostato ne sarei andato prima alla 3 e ora a iliad, ma non avendo particolari esigenze mi adatto e francamente non ho di che lamentarmi, almeno per ora. 🙂

        • bifax ha detto:

          Doomboy rispecchi fedelmente ció che ripeto qui dai primi di Settembre. Primo trimestre ottimo, poi…. Meglio fermarmi qui, comunque Doomboy concordo pienamente, il mio costante speed test da 0,85 mbs in dw mi lancia un brivido al solo ricordo! Il 4g fisso con 5 tacche e l’impossibilitá di telefonare… Il ping che parte dal centro di Parigi, tanto é sempre colpa di Wind… Giá…

  9. giorgio lo verde ha detto:

    Sono contento di iliad ci voleva sopratutto per quei ladroni wind

  10. Alessandro D'Arpini ha detto:

    Ho atteso per lungo tempo e con impazienza l’arrivo di ILIAD, proprio per dare una mazzata sui canini aguzzi degli Operatori che tutti conosciamo. Questo articolo conferma che non gli basteranno i migliori dentisti e odontoiatri. Non ultime le sicure mazzette fornite a politici ed Autority fin dai tempi dei costi di ricarica.
    Andrea d’Ambra riusci a quel tempo ad ottenere l’intervento della Commissione Europea antitrust. Poi arrivò il decreto Bersani a salvare il fondoschiena alle Compagnie telefoniche, altrimenti sarebbero arrivate multe europee. Ho buona memoria. Grazie mille ILIAD!

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