La risposta di iliad allo IAP: “Nostri messaggi corretti e trasparenti. Continua azione di contrasto da parte dei competitor”


In merito alla Pronuncia n.1/2019 pubblicata ieri dallo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria), di cui abbiamo scritto poche ore fa e in cui si contesta ad iliad l’inottemperanza alle precedenti decisioni in cui veniva ordinato di eliminare i limiti segnalati in diverse offerte tariffarie commercializzate, abbiamo chiesto un commento ufficiale all’operatore.

Pronuncia IAP iliad

La risposta di iliad è chiara: “Rispetto alla pronuncia IAP, che segue alle azioni avviate ormai mesi fa da alcuni competitor per contrastare la nostra campagna pubblicitaria, resta fondamentale chiarire che i messaggi fondanti della nostra comunicazione sono stati accolti e verificati come corretti e trasparenti fin dall’inizio“.

L’operatore specifica poi che “Nonostante tale chiarezza e nonostante la totale mancanza di costi nascosti o pressioni nei confronti degli utenti, l’azione dei competitor mira continuamente a cercare degli appigli per contrastarci.

Come da sempre nel nostro approccio, valuteremo questa occasione come una possibilità per ricercare nuovi spunti e parlare ai nostri utenti con sincerità e per soddisfarne ogni esigenza”.

Saranno i clienti e i lettori a farsi una idea dell’accaduto, ma è ormai evidente a tutti che ogni occasione è buona per contrastare con ogni mezzo la crescita di questo nuovo operatore mobile che nel nostro paese ha portato una ventata di trasparenza, prezzi accessibili e soprattutto niente costi nascosti e rimodulazioni (di quest’ultime sanno qualcosa i clienti TIM, con la recente comunicazione di aumenti previsti da febbraio).


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16 Risposte

  1. Carlo Iaccarino ha detto:

    Assolutamente d’accordo…. Iliad ha gettato un sasso nello stagno dell’immobilsmo commerciale dei grandi gestori, i quali avevano fatto un vero e proprio cartello (anche se dissimulato nelle pieghe della tante offerte), i prezzi erano tutti livellati. Scandalosa la contro proposta con società create la sera per la mattina, davvero da sanzionare. Mi aspetto che arrivi un serio concorrente anche in altri settori come energia e assicurazioni, altro territorio gestito da cartelli, commerciali, altro che libero mercato

  2. Pietro ha detto:

    In questo modo non fanno altro (Vodafone) di pubblicizzare Iliad ed a gratis per giunta. A livello di trasparenza tutto è ben spiegato. Ovviamente uno si deve leggere i prospetti illustrativi per il dettaglio di particolari servizi (esempio MMS) qualora non fosse illustrato allora ci sarebbe negligenza ma nella “pubblicità” non possono in home page dettagliare il tutto chi interessato va a leggersi contratto e brochure prezzi. Il discorso di scrivere il limite (come facevano precedentemente) del numero max di utenti che possono aderire mi sembra poi una cavolata bella e buona da parte dell’IAP in connivenza con Vodafone. Secondo questo concetto allora dovrebbero fare multe a TUTTI i grandi supermercati che pubblicizzano prodotti scontati in numero limitato oppure offerte dal giorno X al giorno Y e lo fanno nei punti vendita, nei depliant e sul loro sito Internet da sempre mai letto che li abbiano multati. Evidentemente i competitors non sanno più dove appigliarsi per attaccare il nuovo gestore.
    Andando un po OT se la vogliamo dire tutta, l’antitrust avrebbe dovuto proibire l’esistenza di Ho.Mobile e Kena in quanto di fatto società virtuali totalmente possedute da TIM e Vodafone che hanno già la loro rete e le loro offerte mobili e che avrebbero dovuto aggiugere o rimodulare al ribasso le oro offerte invece di far il giochino delle 3 carte e mettersi una maschera. Diverso per gli altri virtuali come coop,postemobile, etc. che si appoggiano a gestori, pagano soldini ai suddetti e non hanno rete proprietaria. Ma con la burinocrazia e le lobbies potenti si è permessa anche sta bufala di Kena ed Ho. Quelle non contano….scrivere limitato al primo milione di clienti…azz quello si che è grave 🙂

    • Ciro ha detto:

      Concordo totalmente per la prima parte Pietro. Per quanto riguarda Ho e Kena, entrambe hanno due partite Iva diverse da Tim e Vodafone, entrambe si appoggiano alle reti Tim e Vodafone, come del resto gli altri mvno. Basta andare a vedere il bilancio pubblico di ho e kena, e si potrá leggere quanto hanno versato a questi ultimi. I dipendenti ho e kena hanno un contratto di assunzione di ho e kena, non di tim e vodafone. Nel bilancio pubblico di Tim é scritto di quanto é stato l’investimento per la creazione della nuova socetá autonoma kena.ovviamente per ho e kena la proprietá é vodafone e tim. Per fare un esempio: sia su una fiat tipo sia su una Jeep renegade, non vedrai mai il marchio fca, (proprietario) ma bensí la ragione sociale con partita iva sia di fiat che di jeep.Per cui legalmente sia ho che kena sono societá totalmente autonome, con le relative proprietá nel medesimo settore. Rimodulare al ribasso non é commercialmente cosa fattibile, si é mai visto per esempio un gestore gas che per la parte fissa, te la dimezza? Come é successo, quel gestore gas mantiene il suo pacchetto di utenti al prezzo per cui l’utente ha firmato un contratto, e se il gestore vuole, si apre un altro marchio con altra ragione sociale, e se per strategia di marketing decide di andare sottocosto, é un problema suo. Tanto gli utili li fa con il suo marchio storico. Il mondo é strapieno di soluzioni commerciali di questo tipo, ecco perché Tim e Vodafone non possono andare da un loro utente a dirgli “da domani ti dimezzo il costo della tua ricarica”. Sarebbe ovvio che quell’utente risponderebbe ” se oggi puoi farlo vuol dire che fino ad oggi mi hai rapinato”. Ecco spiegato il perché di ho e kena che come iliad viaggiano in netta perdita, ma avendo ( iliad compresa) grosse societá alle spalle, non ci rimettono nulla. Il computo totale degli utenti tim – kena e Vodafone – ho rimane invariato. L’unico che ha perso utenti perché non ha un mnvo é il gruppo wind/tre, che peró ha pescato un jolly guadagnando un contratto multi miliardario per 10 anni il cui debitore é iliad. Per wind/tre perdere mezzo milione di utenti interessa poco essendo leader per numero utenti, viene stra stra stra ripagato annualmente da iliad. Quest’ultima sapeva bene (buisnes plan) che ci vogliono anni prima di avere una rete proprietaria, cosí per entrare nel mercato italiano ha fatto la scelta di stra stra strapagare chi le da un run sharing. Avesse fatto la stessa operazione con Tim o Vodafone, ora non saremmo qui quotidianamente a leggere dei problemi qualitatitivi che ben conosciamo e che quei 2 non hanno.

      • Livio ha detto:

        Ciro, una domanda e una piccola correzione (su alcuni punti concordo anch’io ocn te ovviamente):
        1. dove avresti visto questi bilanci di Kena e ho.? Perché queste due società (Noverca e VEI non hanno bilanci consultabili da nessuna parte). Io vedo solo quelli di TIM e Vodafone dove i riferimenti ai due MVNO sono davvero minimi (volutamente).
        2. su Wind Tre credo tu sia in errore: come ammesso dallo stesso Xavier Niel, la Commissione Europea ha imposto a Wind Tre non solo di cedere le parte dello spettro ad iliad, ma di fornirgli roaming per 5+5 anni quasi al costo (quindi altro che strapagare…). Lo ammise lo stesso Niel o il CEO del gruppo, ora non ricordo bene, spiegando che il costo del roaming su rete Wind Tre è decisamente molto più economico di quello che pagano in Francia ad Orange.

        • Ciro ha detto:

          Prova… Consob
          Hai perfettamente ragione Livio. É andata come dici tu, verissimo, ma non a basso costo. Se avrò tempo cercheró l’articolo di Universo Free in cui veniva ben spiegata la durata del contratto e il costo annuo, a mia memoria fuori dalle logiche commerciali, visto il rendimento qualitativo finale. Che poi sia piu economico di quanto pagano in Francia ad Orange, é piu che possibile

      • dobale ha detto:

        Kena e ho. autonome sulla carta…..
        Non servono tante parole per capire che la realtà è ben diversa…..
        ( Chiedi ad AgCom)…… eheheh 😁😎

      • Pietro ha detto:

        Beh sono avaro di…complimenti ma te li meriti tutti e mi hai convinto sul discorso ho e kena. Hai ragione ed hai spiegato benissimo il tutto in parole chiare e semplici. L’unica cosa sulla quale resto perplesso è il discorso di non poter rimodulare al ribasso le offerte della casa madre. Gli utenti che siamo polli da spennare lo sappiamo da sempre e l’entrata in gioco di Iliad ha aperto gli occhi anche a chi non voleva vedere. Offrire a metà prezzo tutto qundo TIM mi fa pagare il doppio e mi da “solo” 1000 minuti e 10gb (è un’esempio)? Penso sia una domanda che in molti si son fatti e per l’implicita risposta hanno cambiato operatore. Se poi fossi un’utente TIM che paga X e vede che il mio gestore apre un’altra società dove da di più a X/2 mi sentirei doppiamente fregato. In Italia succedono cose assurde del tipo io faccio il contratto fibra a 30 euro e dopo 2 mesi la stessa offerta per i nuovi clienti è di 20 euro? Allora io che sono il pirla di turno? Se ci fosse onestà visto che io sono vecchio cliente in automatico dovrebbero darmi la tariffa dei nuovi anzi anche meno propio per premiare la fedeltà dei vecchi clienti che per le aziende dovrebbero essere un bene non un peso visto che volendo io posso cambiare gestore quasi quando voglio (a volte ti bloccano le penali ed i vincoli di permanenza di x mesi) invece per essere trattato “alla pari” devi combattere. Certo la cosa è legale e sottile. Se sottoscrivo contratto da 30 ne ero consapevole, se poi l’azienda decide che per i nuovi costa 20 legalmente nulla di sbagliato ma io vecchio cliente mi sento fregato. L’unica arma a fine contratto è chiamare, lamentarsi e dire di cambiare operatore se non ti adeguano alle nuove tariffe. Lato telefonia fissa con questo meccanismo quasi sempre riesci ad ottenere l’adeguamento/sconto che di fatto anche se forzata è una rimodulazione al ribasso. Quindi come vedi lato rete fissa Vodafone lo fa senza bisogno di creare un sottobrand non capisco quindi perchè gli stessi gestori non lo fanno lato rete mobile ove invece il cambio piano e’ o impossibile e ti costa più di quanto andresti a risparmiari….anzi il cambio piano verso “il basso” (tariffa) anche pagandolo non mi risulti sia mai stato contemplato. Insomma vedo delle incongruenze in questo difficile mercato delle TLC 🙂

        • ciro ha detto:

          Purtroppo le incongruenze nel settore telecomunicazioni, sono infinite. La fedeltá del “vecchio” cliente vale zero. Se rompi le scatole telefonicamente (per la rete fissa), la spunti sempre. La stessa cosa non vale per il mobile. A me addirittura l’operatore di Wind, mi disse: “faccia una triangolazione, prenda una sim di operatore a basso costo, faccia la portabilitá, e poi rientri da noi, avrá speso una trentina di € ma li recupera in fretta. Così passa da 12€ mese e 10 gb, a 5,99 e 30 gb con noi” . In un nanosecondo ho abbandonato wind per sempre dopo una proposta del genere, che avrebbero potuto concludere immediatamente con un click.

          • Pietro ha detto:

            Condivido, stesse esperienze. Anche a me son capitate lato mobile situazioni identiche ma anche peggio. Una volta alle mie rimostranze per quanto sopra, una del Call Center Tim mi disse “ma nessuno la obbliga a star con noi passa ad altro operatore se non le convengono le nostre offerte” Brava! Detto, fatto! 🙂

  3. Gianni ha detto:

    Al posto di additare iliad, abbassassero gli stipendi dei dirigenti e investissero di pù in infrastrutture !
    In Italia le reti sono insufficienti con tutte le complicazioni che ne derivano, ovviamente questo crea solo caos, disseivizi e continue lotte che potrebbero essere benissimo evitate.
    Meno Profitti , Più Servizi !!

  4. Stefano ha detto:

    Mancanza di costi nascosti? Si, come gli MMS a 49 centesimi, ma quelli non contano, eh?

    • Pietro ha detto:

      Scusa Stefano, ma come fai a definirlo un costo nascosto? E’ la tariffazione a consumo applicata da iliad (come fanno tutti gli altri gestori), tra l’altro su MMS che ormai non usa più nessuno (e mi stupisco che sia un servizio ancora attivo).

      • Stefano ha detto:

        Ti prego di ragionare, iliad si è dichiarata diversa dagli altri perché a suo dire non ha costi nascosti. Non so cosa si intenda per costi nascosti, ma per come la vedo io dire avere un piano tutto incluso con n GB, e predicare di includere una sfilza di cose tipo segreteria, eccetera, induce la gente a pensare che sia tutto incluso. E invece non lo è! Esattamente come tutti fa pagare la bellezza di 49 centesimi per una cosa che a loro costa nulla. Avrebbero potuto metterne un numero compreso, oppure scalare il loro peso in KB dal monte GB. Capisci, questa è una macchia per iliad, secondo me.
        Se poi pensi che gli MMS non siano importanti, beh, prova a pensare se gli mms e gli sms fossero egualmente gratuiti. Aborti della classe di whatsapp non sarebbero mai stati inventati. La gente userebbe gli mms per scambiarsi foto, audio, file. Bene o male con gli mms si può fare tutto, e infatti in nazioni diverse da questa gli mms si usano (ecco perché non viene eliminato il servizio mms).

        • dobale ha detto:

          Sempre a cercar il pelo nell’uovo?
          …..ehehehe……😁😎

        • Pietro ha detto:

          Stefano io la penso come Dobale, cercare il pelo nell’uovo. Comunque allora riflettiamo su quello che in Italiano significa “costo nascosto” significa un qualcosa che viene volutamente celato. Ma se io ti dico “minuti,illimitati,sms illimitati, 30Gb” è stralogico che tutto il resto è escluso dall’offerta ed è a pagamento sta a te andarti poi a studiare il prospetto informativo ma l’azienda pubblicando lo stesso ti informa di quello che è incluso o meno. A questo punto se voglio polemizzare allora tutte le compagnie che fanno offerte “tutto incluso” nascondono perchè poi vai a vedere che le chiamate ai numeri speciali sono sempre a pagamento e questo vale per tutti i gestori. Allora ingannano tutti perchè il vecchietto legge tutto incluso e quello che ne se che 144,899,etc. sono sempre a pagamento? E spesso da altre reti che non è la tua sono normalissime chiamate al call center di altro operatore che magari hai per la rete fissa (esempio). Allora tutte hanno costi nascosti? No io ti pubblicizzo che sui servizi A,B,C non ci sono sorprese per i servizi dalla D alla Z vatti a leggere la tabella.
          Mi sembra normalissimo e trasparente visto che la brochure prezzi c’è per ogni piano. Il mio piano da 5.99 per esempio include per contratto anche il trasferimento di chiamata. Dal piano successivo e su tutti i nuovi piani è un servizio a pagamento. Ma ripeto non sono costi nascosti, ti studi la tabella è così facile.
          Sul discorso MMS beh ho telefoni dal 1990 e di MMS anche prima dell’avvento degli smartphone con internet ne avrò usato 2/3 in 20 anni e passa. Malgrado quello che dici sono molto limitanti ed ecco perchè non sono mai decollati a partire dal prezzo. Fra l’altro non ricordo che alcun gestore da sempre li abbia mai dati gratuitamente, ma ripeto non ricordo magari mi sbaglio.
          Secondo me se oggi chiedi alla gente cosa sia un MMS non sanno neanche rispondere. Concordo su una cosa: levarli non si può perchè fanno parte degli standard internazionali come gli SMS (anche quelli c’è chi li trova utili chi inutili). Sono d’accordo anche sul fatto che propio perchè poco utilizzati ed occupando pochissima banda potrebbero regalarli visto che le infrastrutture sono su da decenni e non comportano costi aggiuntivi. Ma se ci pensi lo stesso per gli SMS che a differenza degli MMS sono universali (li puoi usare con qualsiasi telefono anche di 20 anni fa cosa non possibile per gli MMS) eppure prima di Iliad, malgrado non li usasse nessuno, da qualche hanno eran diventati inspiegabilmente un lusso per tutti i piani tariffari di ogni gestore. SMS sempre esclusi eppure anche li costano zero e si basano su infrastruttura che al max va solo manutenuta quel minimo…..eppure 🙂

  5. Diego ha detto:

    Quando si dice “vedere la pagliuzza nell’occhio altrui e non la trave nel proprio…”. Così non fanno altro che promuovere indirettamente ancor di più iliad e darsi la zappa sui piedi da soli, rendendosi ancora più antipatici e arroganti agli occhi dei consumatori.

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