Fitch: la pressione competitiva da parte di iliad è difficile che si riduca nel breve termine



La pressione competitiva da parte di iliad è difficile che si riduca nel breve termine.

E’ quanto sostiene l’ultimo report dell’agenzia di rating Fitch, che si attende un 2019 più sfidante per il comparto delle tlc italiano rispetto al 2018 a causa delle pressioni competitive che si consolidano nei segmenti fisso e mobile, con poche prospettive di una stabilizzazione nel medio termine.

Nel mobile, confermano da Fitch, la pressione da parte di iliad è difficile che si riduca nel breve termine, con la società che sta sviluppando una dimensione sufficiente per supportare un modello di business sostenibile.

Secondo gli analisti, i competitor hanno solo una strada da percorrere per contenere la graduale crescita di quota di mercato di iliad: focalizzarsi sull’efficienza dei costi.

L’analisi di Deutsche Bank

E’ invece dello scorso venerdi l’analisi di Deutsche Bank sul Gruppo iliad (quotato alla Borsa di Parigi), che ha ridotto di circa il 18% gli obiettivi di prezzo del titolo iliad (da 170 a 140 euro), per via dei forti investimenti sia in Francia che in Italia e della cresciuta concorrenza (soprattutto da parte di SFR) in Francia.

Gli stessi analisti hanno poi preannunciato un potenziale rialzo di oltre il 40%, spiegando che il reddito operativo del gruppo dovrebbe migliorare a partire dalla seconda metà del 2019, grazie anche alle recenti iniziative commerciali di Free (come il lancio delle nuove Freebox).

Nel momento in cui pubblichiamo questo articolo, il titolo iliad ha chiuso alla Borsa di Parigi a 98,60 euro, in rialzo rispetto alla chiusura precedente (98,24 euro).


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