Levi (iliad) in audizione alla Camera: tutti i temi affrontati, dagli investimenti sulla rete alla telefonia fissa



Si è tenuta questa mattina in Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni, alla Camera dei Deputati, l’audizione di rappresentanti di iliad Italia sulle nuove tecnologie nel settore telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transazione verso il 5G e big data.

Levi in Commissione Trasporti

Per iliad Italia c’era il suo AD, Benedetto Levi, e la dottoressa Pinar Serdengecti (Regulation and Competition Affairs Director).

Levi ha presentato la società e ha parlato anche dello sviluppo della rete del nuovo operatore mobile, confermando che:

La rete è la priorità di iliad, laddove si concentrano i nostri investimenti. Stiamo lavorando per infrastrutturarci e diventare un operatore mobile indipendente al più presto possibile. Stiamo sviluppando da zero una rete pronta anche alle innovazioni tecnologiche future (5G)

Abbiamo già investito circa 2 miliardi di euro più 1,2 miliardi di euro per le licenze 5G. Abbiamo voluto investire per aggiudicarci dei lotti per essere un attore su lungo termine in Italia anche sul 5G.

Per quanto riguarda l’infrastruttura, da Wind Tre abbiamo acquisito una serie di torri trasmissive, abbiamo stretto accordi con le principali tower companies italiane, oltre a sviluppare da zero nuovi siti sul territorio.

Un modo per ricordare come iliad sta investendo, e molto, nel nostro paese e lo fa a lungo termine. Segnala inoltre, citando dati AGCOM, come grazie anche all’arrivo di iliad è aumentato l’accesso ad internet da mobile nell’ultimo anno, democratizzando l’accesso ad internet con offerte semplici e chiare.

Diversi i temi affrontati

Simbox. Spiegato il funzionamento dei distributori automatici di SIM iliad e della loro sicurezza (in passato messa in discussione), che risulta essere superiore rispetto agli standard del mercato, grazie alla registrazione video (con un confronto e una verifica dei documenti e dati inseriti da parte di personale iliad) e al mezzo di pagamento esclusivamente elettronico (carta di credito/bancomat).

Volontà di investire e innovare. Sia dal punto di vista tecnico (con gli investimenti sulla tecnologia 5G) che distributivo e commerciale.

Problemi copertura. Come sottolineato da altri gestori in precedenti audizioni, anche Benedetto Levi ha parlato del problema dei limiti delle emissioni elettromagnetiche in Italia, tra i più restrittivi d’Europa.

Problema che è ancora più sentito da iliad, che come nuovo entrante sta costruendo la sua rete 3G/4G e 5G da zero e spesso si trova a confrontarsi con uno spazio elettromagnetico già saturo, creando uno svantaggio concorrenziale che recentemente è stato anche confermato dall’Antitrust.

Collaborazione con Istituti Tecnici. Levi anticipa quello che sarà un progetto che debutterà a breve e che vedrà esperti iliad dare un proprio contributo alla formazione di quelli che saranno i tecnici del futuro (ci sarà apposita presentazione da parte dell’azienda prossimamente).

Domande e risposte

Sviluppo della rete. Levi ribadisce che lo sviluppo della rete proprietaria riguarda sia le tecnologie 3G, 4G che il 5G.

Questione spazio elettromagnetico già saturo. L’AD iliad spiega nel dettaglio la questione sulle emissioni elettromagnetiche, in particolare nelle zone più densamente abitate, dove sono già presenti molti ripetitori di altri gestori ed è difficile quindi accendere nuove antenne, perché verrebbero superati i livelli di 6V/metro.

Sul tema parla Pinar Serdengecti (Regulation and Competition Affairs Director – iliad), spiegando che la proposta migliore per risolvere questo problema è quella di un innalzamento del limite attuale (6V/metro), da mantenere però sempre al di sotto di quello utilizzato negli altri paesi europei, trovando quindi un compromesso tra esigenze tecniche e attenzione all’ambiente e alle richieste dei cittadini.

Andrebbe inoltre, modificato anche il metodo di rilevamento dei valori dei campi elettromagnetici (da rilevazioni statiche a dinamiche), perché con il 5G cambieranno anche le modalità di emissione.

Telefonia fissa. Oggi il nostro focus è di continuare a sviluppare il mobile. Ci arrivano molte richieste di lanciarci anche nel fisso, è una cosa che ha senso sviluppare nel medio termine, ma non oggi.

Report Mediobanca. Benedetto Levi risponde poi alla domanda sulle perdite che i concorrenti hanno subito a seguito dello sbarco del nuovo operatore nel mercato italiano (300 milioni di euro, secondo un rapporto Mediobanca, di cui abbiamo scritto nei giorni scorsi):

Il rapporto Mediobanca è stato molto ripreso e per certi versi strumentalizzato. Negli ultimi 5 anni c’è stato un calo di fatturato di alcuni operatori mobili non solo in Italia ma anche in tutta Europa, dovuto a molteplici fattori. In Italia ad esempio dal ritorno alla fatturazione mensile (rispetto ai 28 giorni), la nuova normativa sul Roaming in UE.

Quello che abbiamo visto, anche in Francia, è che l’ingresso di un nuovo operatore sul mercato ha avuto un effetto palese sull’aumento degli investimenti di tutto il settore (in Francia sono aumentati dal 2012 – anno di lancio di Free Mobile – al 2017, in media del 17% l’anno). Questo perché più concorrenza vuol dire anche più concorrenza sulla qualità del servizio offerto, sulla rete, non a caso la Francia è anche il secondo paese europeo con la più alta penetrazione di utenti 4G.

Più c’è concorrenza in un mercato e più gli attori di questo mercato sono stimolati ad investire per essere all’altezza per conquistare i clienti.

Abbiamo intenzione di costruire qualcosa di solido sul lungo termine e abbiamo intenzione di investire molto in Italia e per poter investire naturalmente servono dei ricavi che permettano tali investimenti, quindi la nostra volontà è assolutamente quella di mantenere il settore non soltanto in salute ma anche stimolato ad investire per migliorare continuamente le reti e quindi la qualità offerta ai consumatori.

Retention. Per differenziarsi dagli altri operatori, iliad ha scelto di non affidarsi a vincoli contrattuali o costi di recesso per trattenere gli utenti, basando tutto sulla trasparenza e assenza di costi nascosti.

Questi i temi affrontati questa mattina, è possibile inoltre rivedere l’intervento integrale nel video che segue.


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10 Risposte

  1. Filippo ha detto:

    il segnale miglioratelo se farete come quel gestore puntoblu.

  2. Alfonzo ha detto:

    … a Marco, se te fidave veramente, dovevi ricaricà 60 euri, almeno stavi apposto per un anno. ahahah

  3. Marco ha detto:

    Io ho dato fiducia a ILIAD fin da subito. Infatti ho ricaricato 30 euro e per sei mesi sono stato a posto. La prossima settimana mi scade l’offerta e ricaricherò altri 30 euro per altri sei mesi…
    W Iliad.

  4. ciro ha detto:

    Complimenti alla Redazione, un post interessante 🙂 tra l’altro 2 miliardi di investimento piu 1,2 miliardi per il 5g non sono bruscolini. Levi ha detto anche “abbiamo intenzione di investire molto in Italia e per poter investire naturalmente servono dei ricavi che permettano tali investimenti”. Trovo la cosa correttissima. Il problema sono indubbiamente i ricavi, che come piu volte detto da Mediobanca e in articoli del Sole 24 Ore, con queste tariffe (sopratutto la 5,99€ e la 6,99€ che lasciano rispettivamente solo 0,99€ e 1,99€ per sempre, al mese) danno ricavi irrisori per una gestione corretta di un’attivitå commerciale. Da li, gli investimenti miliardari continui, per uno sviluppo della startup Iliad. Speriamo che non si stanchino in Francia, di immettere capitali nella nuova avventura Italiana, pur se l’investimento va considerato a lunga durata.

  5. doomboy ha detto:

    Premesso che l’altro giorno ho ricaricato la sim Iliad dopo vari mesi e nella zona dove vivo non ho trovato grossi miglioramenti di perfomance negli speed test, vorrei dare un consiglio propositivo a Levi e ad Iliad in generale: Credo che il tempo della “campagna elettorale” sia finito. Le promesse di non fare trucchetti ai danni dei consumatori ormai le hanno recepite anche i sassi, è inutile usarle come slogan. Il tempo ci dirà, ma a ricordarcelo ad ogni occasione, si rischia l’effetto opposto a quello desiderato.

    Adesso è il momento di concentrarsi sulle cose realmente utili ed operative: Ottime offerte, ottime promesse, ma serve una rete proprietaria e che funzioni, e serve oggi, a limite domani, non “tra qualche anno”. Perché la concorrenza nel settore è forte, gli investimenti sono stati tantissimi, anche per una oramai nauseante presenza costante in tv, mentre gli utenti sembrano già essersi stabilizzati sue 2M.

    Forza, pensate a migliorare il servizio. E’ quella la chiave di volta. Non la sim box o quello che sarà il 5G, che è ancora lontano, dal punto di vista dell’utente.

    • LEO ha detto:

      E infatti é quello che stanno iniziando a fare! Hanno stretto un accordo con INWIT e Cellnex per installare le proprie antenne e migliorare la qualità del proprio servizio.

      • doomboy ha detto:

        Ecco: stanno iniziando. Adesso, dopo 8 mesi dal lancio, quando le promesse della vigilia erano palesemente diverse. Vogliamo non ricordarcelo? Ok.

        Per altro, “stanno iniziando” non ci dice quando la situazione sarà consolidata. Potremmo dover aspettare un paio di anni…

  6. Pignolo ha detto:

    Due cose saltano all’occhio-orecchio, l’agitazione dell’AD iliad (anche se non mi meraviglia considerata la tenera età) e le domande di alcuni politici intervenuti nell’audizione… denotano il livello di conoscenza degli argomenti di cui si discute in quella commissione.

    Sono politici quindi nessuno pretende un livello di conoscenza approfondito riguardo gli argomenti che la commissione tratta, a quello pensano i tecnici… altro è il lavoro della politica, ma chiedere ovvietà e considerare vere e scontate cose che se successe (e tutto può succedere) sono quantomeno sporadiche, solo perché lette sui “giornali” o declamate dal “popolo dei social” mi fa perlomeno tenerezza… o anche tristezza e stizza ipotizzando un politico che fa il mestiere del lobbista… stizza che diventa ira quando penso che una piccola parte delle nostre tasse finiscono in cotanta inutilità …

    La politica nella nostra società è INDISPENSABILE (malgrado il pensiero comune) ma questa non è più politica, prende altre definizioni…

    Povera Italia…

  7. Antonio M. ha detto:

    Si raga fatti no pugnette.. accendete la rete e cambio offerta!!! Il resto son tutte chiacchiere!!!

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