TIM e Vodafone licenziano e la colpa è di iliad. Un copione già visto, in Francia



Questa settimana è partita con il comunicato di Vodafone Italia che prevede oltre 1.100 esuberi, a cui vanno ad aggiungersi altre migliaia di licenziamenti annunciati precedentemente da TIM. Denominatore comune in entrambe i casi è la “pressione competitiva”.

La causa di tutti questi esuberi dipenderebbe, in pratica, dall’arrivo di iliad. Se in Francia, al lancio di Free Mobile i competitor – prima di licenziare accusando il nuovo entrante – hanno atteso quasi due anni, in Italia sono bastati 9 mesi per addossare la colpa a qualcun altro.

Cosa è successo in Francia

Secondo Martin Bouygues, a capo dell’operatore Bouygues Telecom, la causa dei molti licenziamenti attuati dal gruppo sarebbe da attribuire interamente ai prezzi low cost proposti da Free Mobile.

Come descritto anche da un documentario andato in onda su France 5 nell’ottobre del 2016 (unici in Italia a raccontarvelo), la verità era in realtà un’altra: Bouygues Télécom aveva due strade davanti a sé per contrastare le offerte di Free Mobile: rinunciare ad una piccola parte dei dividendi oppure licenziare fino a 1.500 persone. Si optò per la seconda.

Intervenne, ai tempi, anche lo stesso Xavier Niel, facendo presente come grazie all’arrivo del nuovo operatore mobile, fossero addirittura aumentati gli investimenti sulla rete di trasmissione (e non diminuiti, altra accusa arrivata dal patron di Bouygues Telecom).

Cosa succede in Italia

Le assonanze ci sono tutte. Anche da noi questi esuberi vengono legati alla forte competizione sui prezzi innescata dall’arrivo del nuovo quarto operatore mobile (iliad appunto) ma, quando si tratta di annunciare le varie relazioni finanziarie, gli stessi gestori che oggi licenziano (o vorrebbero farlo) hanno sempre minimizzato l’impatto del nuovo entrante (TIM in particolare, che nel terzo trimestre 2018 dichiarò di aver perso appena 50.000 clienti).

Dunque la verità dove starebbe? Sicuramente, un forte colpo alle casse di tutti gli operatori mobili italiani è stato dato dalla recente asta per il 5G, costata oltre 6,5 miliardi di euro e dove gli analisti già dallo scorso ottobre prevedevano avrebbe rappresentato la causa di mancati investimenti e possibili licenziamenti (qui l’articolo dettagliato).

Tornando a Vodafone Italia, dai sindacati sembra comunque arrivare uno spiraglio di speranza, con la possibilità di percorsi di riconversione professionale e di efficientamento per i dipendenti coinvolti, segnale che una alternativa ai soli licenziamenti di massa c’è sempre.


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6 Risposte

  1. gian ha detto:

    Se un lavoratore non fa il suo dovere lo si licenzia. Ma se un manager non svolge bene il suo ruolo…si licenziano i lavoratori. Vodafone da una parte annuncia licenziamenti e dall’altra annuncia uffcialmente che dal prossimo mese di luglio,per alcuni abbonati al servizio fisso ci sarà un aumento di 2.99 euro al mese. Io l’anno scorso ne ho già presi due di aumenti sul fisso, nel giro di poco meno di 48 mesi il mio abbonamento è quasi raddoppiato ed i bonus concessi spariti. Purtroppo sul fisso non c’è molta scelta,le tariffe promozionali durano solamente 12 mesi e, tranne casi rari, bisogna sempre mettere in conto il “contributo di attivazione”. Sul mobile ho risolto con Iliad e mi sono sbarazzato in un colpo solo di Tim e Vodafone, ma per il fisso niente da fare,rischio solo di passare dalla padella nella brace. Se vi domandate come mai Iliad non è ancora nel fisso, basta vedere tutti gli ostacoli che hanno posto nel mobile,che ci procurano spesso problemi, quindi figuriamoci cosa farebbero se si lanciasse nel fisso, con il risultato di farla “saltare” e togliersi di torno l’unico concorrente serio.

  2. Mercede ha detto:

    Buongiorno!
    Per essere credibili: dovrebbero pubblicare i ricavi ufficiali certificati di ogni fine anno e le relative retribuzioni di tutti, ma proprio tutti gli addetti, a partire dal più retribuito al più piccolo e sicuramente ne vedremo delle belle! diversamente fanno solo ridere i pulcini appena usciti dalle uova.
    Lunga Vita e salute a ILIAD.

  3. Diego ha detto:

    Quindi finché possiamo fare un “cartello” e mantenere i prezzi alti tutto bene, se no licenziamo , visto l’abbassarsi dei prezzi io mi aspettavo un intervento del’antitrust

  4. Paolo ha detto:

    Come sempre si sceglie la strada più facile. Meglio licenziare che abbassare gli stipendi dei mega dirigenti e investire. Patetici!

  5. Med ha detto:

    Ma per favore …..a spendere il doppio e sfruttare il cittadini quello e normale ma con il ca**o vado anche io dove si risparmia e giusto ladri regolare e una vergogna

  6. Gh0st ha detto:

    Mauro Sentinelli, ex direttore generale di Tim, riceve 91.473 euro lordi di pensione al mese. Basterebbe licenziare 4/5 manager invece di 1.500 persone.

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