Salt (Xavier Niel): nel 2018 crescono gli abbonati, in calo le utenze prepagate



L’operatore svizzero Salt, di proprietà di Xavier Niel (tramite la sua holding personale NJJ), ha comunicato questa mattina i risultati finanziari relativi al 2018.

Nell’anno in cui è stata lanciata l’offerta internet in fibra ottica, Salt ha realizzato un giro d’affari di 1,03 miliardi di franchi (0,3% in meno rispetto al 2017). A causare questo leggero calo è stata la forte contrazione delle tariffe di terminazione.

Nel comunicato diffuso oggi da Salt viene specificato che, senza tener conto dei ricavi generati proprio dalle tariffe di terminazione, nel 2018 risulta un aumento degli stessi di 13,1 milioni di franchi (+1,4%) a 971,3 milioni.

L’EBITDA è salito a 468,7 milioni di franchi (+1,6%), escludendo fattori straordinari legati alla cassa pensione, mentre le spese per investimenti (Capex) hanno raggiunto i 205,2 milioni di franchi.

Nel 2018 gli abbonati a Salt Mobile sono cresciuti di 29.800 unità (di cui 8.600 nel quarto trimestre), a quota 1.236.000 (+1%). In calo invece le utenze prepagate (e meno remunerative), che scendono del 5% a quota 647.000.

Nel corso del 2018 Salt ha lanciato il servizio Salt Fiber, che copre le principali città svizzere con internet fino a 10 Gbps (eletta da nPerf connessione più veloce in Svizzera), ma al momento non sono stati forniti dati sul numero di clienti raggiunti.

Per quanto riguarda i punti vendita, lo scorso anno ne sono stati inaugurati 15 (per un totale di oltre 100 store), a cui si aggiunge l’accordo con la catena Mobile Zone (oltre 120 negozi in cui sono venduti anche i servizi Salt).


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