Salt cede il 90% della società delle torri a Cellnex per circa 800 milioni di Franchi


Dopo la vendita del 70% della società di gestione delle torri di Free Mobile in Francia (Iliad TowerCo) e del 100% di quella italiana (Iliad Italia TowerCo) al gruppo spagnolo Cellnex Telecom, anche l’operatore mobile svizzero Salt (di proprietà di Xavier Niel tramite la holding personale NJJ) ha comunicato di aver ceduto il 90% della società Salt TowerCo a Cellnex per circa 800 milioni di Franchi (700 milioni di euro).

Si tratta di 2.800 siti distribuiti in tutta la Svizzera, più quelli che verranno costruiti tra il 2020 e il 2027 (stimati in circa ulteriori 500). Le stazioni base e tutte le attrezzature necessarie per la trasmissione dei dati rimangono completamente in possesso di Salt.

Copertura 4G Salt Svizzera

Copertura 4G Salt Svizzera

“L’effetto combinato degli accordi – spiega Tobias Martinez, CEO di Cellnex – è una crescita del portafoglio in sei paesi europei di più del 50%, per complessivi 45.000 siti. Una maggiore densità e capillarità delle reti dei nostri siti significa un valore aggiunto differenziale che rafforza il ruolo di Cellnex come partner naturale per tutti gli operatori mobili in Europa, soddisfacendo le loro esigenze di densificazione nell’attuale distribuzione 4G e accelerando quella del 5G”.

Attualmente il gruppo conta circa 30.000 antenne in Spagna, Francia, Italia, Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito. La partnership con Cellnex permetterà a Salt di supportare l’espansione della rete attuale e i futuri progetti di implementazione del 5G.


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3 Risposte

  1. Pignolo ha detto:

    Quindi (se ho capito bene) sono state vendute le aziende (in toto o in parte) che installano e manutengono mentre la proprietà dei diffusori rimane Iliad. O hanno venduto proprio le antenne?

    Giusto per capire che fine farà e chi irradierà il segnale… sembra poco importante per l’utente finale, ma non lo è…

    • Stefano ha detto:

      Non sono un esperto del settore, ma se non sbaglio Cellnex Telecom di suo fornisce torri e poi i vari gestori vi installano le loro antenne, pagando un canone di “affitto”. Quindi per l’Italia dovrebbe essere così, mentre Francia e Svizzera creeranno due nuove società i cui azionisti sono Cellnex che i singoli operatori. Se qualcuno più esperto ha la risposta giusta mi corregga ovviamente 🙂

      • Pignolo ha detto:

        E’ una delle ipotesi che ho fatto, ma non quadra… in Italia alcune antenne di Wind3 sono obbligatoriamente passate a Iliad (in pratica la maggioranza degli impianti “doppi” di Wind e 3 che già condividevano lo stesso palo) il che significa che sul traliccio Wind3 iliad poteva installare(o aggiornare) il proprio impianto come se il “palo” fosse il suo.

        Dubito che possano vendere il palo di Wind3 a Cellnex 😉 quindi per logica dovrebbe essere che Cellnex (almeno su questi impianti) fa pura manutenzione al posto della compagnia di Iliad che ora sembra in larga parte venduta (e in Italia totalmente).

        La vendita ha senso: faccio cassa nell’immediato e “sbologno” i fastidi ad altri anche se nel lungo periodo mi costerà di più in termini monetari ma guadagnando in logistica… a ognuno il suo mestiere…

        Giusto per logica, poi…

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