Il Gruppo Iliad è partner del progetto di criptovaluta di Facebook



Anche il Gruppo Iliad ha investito nel progetto di criptovaluta che Facebook lancerà nel 2020 (e che dovrebbe chiamarsi Libra). A rivelarlo è stato ieri, in esclusiva, il quotidiano economico francese Les Echos, che ha spiegato come al momento sia anche l’unica società francese presente.

Criptovaluta Facebook iliad

L’investimento da parte del gruppo fondato dall’imprenditore Xavier Niel è stato di 10 milioni di euro, il minimo richiesto dalla società di Zuckerberg per essere coinvolti nel progetto, il cui annuncio ufficiale è atteso per la prossima settimana.

Stando a quanto riportato da Les Echos, con questo investimento il Gruppo Iliad avrà un posto all’interno della fondazione svizzera creata da Facebook (Libra Networks LLC) per riunire tutti gli investitori del progetto e permetterà di disporre di un server della blockchain della futura criptovaluta.

L’interesse di Niel per la blockchain non è nuovo, già lo scorso maggio aveva infatti investito 100mila euro nella start-up francese Sorare tramite Kima Ventures, uno dei suoi fondi di investimento con un budget annuale di 20 milioni di euro.

Facebook ha coinvolto fino ad ora una ventina di investitori, con l’obiettivo di arrivare a 100 entro la fine dell’anno, tra questi oltre al Gruppo Iliad, ci sono anche Visa, Mastercard, PayPal, Stripe, Uber, Lyft, eBay, Spotify, Booking.com e, in ambito telecomunicazioni, dovrebbe essere della partita anche Vodafone.

Libra verrà lanciata inizialmente su Messenger di Facebook, WhatsApp e Instagram, successivamente sarà utilizzabile anche dagli altri partner del progetto, tra cui appunto iliad. Stando a quanto dichiarato da Laura McCracken (a capo dei servizi finanziari e pagamenti di Facebook per l’Europa) al giornale tedesco WirtschaftsWoche, “Libra” sarà una “stablecoin”, cioè una moneta ancorata a più valute “reali”, non solo il dollaro americano, per renderla più stabile.

Sarà interessante vedere come evolverà questo progetto e come verrà sfruttato da Xavier Niel e dalle società del suo gruppo.


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5 Risposte

  1. Alfonzo ha detto:

    Ma che c’azzecca un operatore telefonico, con una operazione prettamente finanziaria speculativa e rischiosa, che non serve certo alla mission dell’azienda che è quella di garantire una buona copertura telefonica.
    Quanto sarebbe meglio dedicarsi al 100% al core businnes aziendale, e non a operazioni tipo squali finanziari di Wall Street.

    • Leo ha detto:

      Non c’azzecca assolutamente niente. É unicamente un investimento finanziario. Quando i soldi escono dalle orecchie c’é chi investe su cose che possono rendere tantissimo o perdere tantissimo. Se prendiamo come esempio Bitcoin, ha perso l’88%. Se questo qui si infila in questo territorio lo fa con la consapevolezza del “gratta e vinci” che ha 658 milioni di probabilitá contro.

  2. Luca ha detto:

    Francamente non mi serve una criptovaluta per pagare e l’accordo con Facebook e gli altri soggetti citati mi fa solo temere lo scambio dei miei dati.

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