Consiglio di Stato: Vodafone, Fastweb e Wind Tre dovranno rimborsare gli utenti per le bollette a 28 giorni



Dopo quasi due anni, arriva finalmente la sentenza definitiva del Consiglio di Stato, che ha respinto i ricorsi di Vodafone, Fastweb e Wind Tre contro la delibera AGCOM che aveva imposto il ritorno alla fatturazione mensile delle bollette telefoniche invece che a 28 giorni.

Si è trattato dell’ennesimo escamotage dei principali operatori telefonici italiani per fare cassa a spese dei consumatori, che in un anno si sono ritrovati a pagare 13 bollette invece delle 12 mensili (come è normale che sia).

E’ attesa a breve anche la sentenza per quanto riguarda TIM che, salvo sorprese, dovrebbe dare lo stesso esito, trattandosi della stessa (triste) vicenda. In questo modo i circa 10 milioni di utenti coinvolti nel passaggio alla fatturazione a 28 giorni potranno vedersi restituire i giorni erosi.

Come funzionano i rimborsi? Se i clienti non hanno accettato le misure compensative proposte dagli operatori, avranno diritto al recupero dei giorni persi da parte di Vodafone, Fastweb e Wind Tre.

In pratica, i giorni da restituire serviranno a spostare in avanti la data di addebito del canone della propria offerta (in media 2-3 giorni al mese).

Si tratta in ogni caso di una mezza vittoria,  perché lo scorso 21 dicembre 2018, il Tar aveva annullato le sanzioni per complessivi 4,4 milioni di euro (1,16 milioni ciascuna) inflitte dall’AGCOM alle tre compagnie e a TIM, dimezzandone l’importo (a 580.000 euro ciascuna) e confermando l’obbligo al rimborso ma non in denaro ma in termini di traffico gratuito (“giorni extra”).

A questo punto gli operatori saranno obbligati a restituire quanto dovuto e in modo automatico ai propri clienti nella prima bolletta utile (orientativamente entro uno o due mesi da oggi), mentre per quanto riguarda TIM ci sarà ancora da attendere un po’ (il ricorso era stato fatto in un periodo successivo rispetto a Vodafone, Fastweb e Wind Tre).

Non è chiaro invece il meccanismo di rimborso automatico per i servizi prepagati, per cui torneremo sulla questione appena ci saranno informazioni certe.


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10 Risposte

  1. Gino ha detto:

    E i 3 milioni di utenti Iliad che provengono dalla triade, prenderanno 2 dita negli occhi? Nella sentenza si parla di compensazione, per cui ci si ritroverá un tot di credito in piu. E chi ha lasciato la triade, non riceverá un fico secco! 🙁 sentenza del cavolo

  2. kasbabir ha detto:

    Quindi nel caso come il mio che nel frattempo , da quando è accaduto il fatto ad oggi , ho cambiato operatore , non vedrò assolutamente niente?

    • Redazione ha detto:

      I rimborsi devono essere effettuati, non hanno scusanti. Manca solo una informazione più dettagliata su casi come quello segnalato. Ci stiamo comunque informando con gestori e associazioni consumatori, appena abbiamo un riscontro utile, ne scriviamo.

  3. Alessandro D'Arpini ha detto:

    Ma sapete voi da quanto tempo aspetto la decisione finale del Consiglio di Stato? Una vita!
    Detto questo, sappiate tutti che, in attesa del suddetto, ho fatto una preadesione alla prossima Class Action che l’Unione Consumatori avvierà proprio su questo tema.
    L’abitudine degli Operatori all’ingegneria contrattuale, che impone al Cliente la restituzione in una volta sola, delle rate residue nel caso questi non voglia accettare una rimodulazione unilaterale, è una pratica scorretta. Si, ingegneria contrattuale volta a limitare il diritto del Consumatore a passare ad altro Operatore. Quindi, spero ardentemente che si possa arrivare a quantificare un danno esistenziale, proprio perché gli Operatori per molti anni hanno trattato noi Consumatori a pesci in faccia, facendo cartello, mettendo in essere condotta contraria alla Legge. Si, alla Legge. Spero quindi con tutto il cuore che non solo l’Unione Consumatori ma anche altre Associazioni di tutela Consumatori, scelgano la via della Class Action!
    Redazione, tienici aggiornati su questo argomento, vi prego!

    • Redazione ha detto:

      Lo faremo 😉

    • Antonio M ha detto:

      Auguri! Io ho aderito anni fa alla class action di Unione Consumatori contro VW per via che vendeva auto descritte in un modo, di fatto i dati poi erano altri, e al richiamo obbligatorio, l’auto é stata depotenziata. 17.000 aderenti e in poco piu di 4 anni abbiamo vinto e mi é entrato qualche migliaio di € a zero costo. VW ha patteggiato con un’offerta vantaggiosissima extratribunale, e il legislatore l’ha presa nel di dietro, in quanto la cosa non é passata in giudicato e non crea un precedente (sveglia VW)

  4. feiore ha detto:

    E gli utenti sky, rimborsi?

    • Silvano Mazzoli ha detto:

      Su mia richiesta telefonica a Sky, mi é stata inviata una nota di credito come rimborso. Dopo aver firmato e reinviato una loro raccomandata in cui accettavo il loro tot per la storia dei 28 giorni. Questo qualche mese prima della sentenza del Consiglio di Stato

  5. Charles ha detto:

    Domanda:
    Che fine fanno i rimborsi a quelli che nel frattempo hanno cambiato operatore?

    • Redazione ha detto:

      I rimborsi previsti dovranno essere automatici, ma effettivamente su questa specifica questione mancano gli opportuni chiarimenti, come anche per gli utenti con servizi prepagati. Appena riusciamo a reperire informazioni e dettagli certi, ne scriveremo.

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