Rete proprietaria iliad: in circa 4 mesi oltre 520 impianti operativi in tutta Italia



Continua a crescere la rete proprietaria iliad, con il numero di impianti operativi che ha superato quota 500 in tutta Italia (524 per la precisione, nel momento in cui scriviamo), +120 in circa tre settimane dal nostro ultimo aggiornamento.

Dopo Milano e Roma, le prime due città dove l’operatore mobile guidato da Benedetto Levi ha avviato la rete proprietaria (e dove si registra il numero maggiore di impianti attivi), nelle ultime settimane sono diverse le accensioni anche in altre città, da nord a sud Italia. Vediamo le ultime implementazioni (qui la mappa sempre aggiornata).

Aggiornamento rete iliad luglio 2019Nel nord Italia, oltre la città metropolitana di Milano e la provincia di Monza, ci sono Torino e provincia, Asti, Verona e provincia, Padova,  la città metropolitana di Venezia, Vercelli, Alessandria, Novi Ligure, Casale Monferrato, la città metropolitana di Bologna (con circa 50 impianti attivi), Rimini, Genova, Modena, Ferrara e Imola.

Nel resto d’Italia le principali implementazioni riguardano la città metropolitana di Roma, Prato, la provincia di Firenze, Napoli, Taranto e la città metropolitana di Bari (con oltre 30 impianti attivi).

Dalle primissime rilevazioni su Milano di fine marzo ad oggi, iliad ha reso operativi oltre 520 impianti di circa 1.500 che, a fine 2018, l’operatore aveva dichiarato come già completamente equipaggiati (diventeranno circa 3.500 a fine 2019).

Anche in piena estate, il ritmo con cui vengono attivati nuovi impianti rimane molto sostenuto e, salvo intoppi, per fine anno iliad dovrebbe superare facilmente la soglia delle prime mille accensioni.

Ricordiamo che oltre alla mappa aggiornata con le ultime attivazioni, nella nostra sezione “Wiki iliad” è possibile trovare una comoda e dettagliata guida su come identificare la rete proprietaria iliad da smartphone Android e iPhone (potete accedervi direttamente da questo link) e verificare se la vostra zona è già coperta o meno.


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6 Risposte

  1. Lorenzo b ha detto:

    Ora che Fastweb dará la sua fibra nativa a Win/tre, probabilmente ne gioverá pure il runsharing di Iliad, visto che i pali saranno collegati alla fibra. Incredibile ma toccherá ringraziare pure Fastweb se la qualitá Iliad migliorerá in modo evidente in runsharing

  2. Antonio ha detto:

    A che servono questi nuovi impianti se lasciano tutti a desiderare? Esco da Iliad e torno dal mio vecchio operatore che mi soddisfa al 10%

  3. Ciro ha detto:

    Per cui 1500 del 2018 + 520 del primo quadrimestre 2019. Per cui ne mancano altri 1480 da mettere in 8 mesi per raggiungere l’obbiettivo di Benedetto Levi di 3500 al 31 Dicembre 2019? Fattibilissimo correndo un po, basta non fissarsi sui campanili….!

  4. feiore ha detto:

    Per la redazione, quale ulteriore passo e tempistica c’è tra un impianto completamente equipaggiato ed uno attivo?

    • Redazione ha detto:

      Difficile definirlo con certezza, ci potrebbero essere impianti già equipaggiati, ma a cui manca ad esempio un collegamento in fibra attivo. Le casistiche possono essere diverse.

  5. enrico ferrante ha detto:

    la Sicilia è sempre l’ultima..

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