TIM: nel secondo trimestre 2019 le SIM Human scendono a 21.9 milioni, in leggera ripresa l’ARPU



Si è svolta nel primo pomeriggio di oggi, la conference call sui risultati finanziari del gruppo Telecom Italia al 30 giugno 2019, dove sono stati resi noti anche i dettagli sull’andamento di TIM nel segmento mobile.

Nel secondo trimestre 2019 le SIM Human TIM (ovvero tutte le SIM, escluse quelle dati M2M – Machine to Machine – comprese quelle Kena Mobile) erano 21.956.000, in calo rispetto ai 22.256.000 del trimestre precedente e i 23.132.000 dello stesso periodo di un anno fa (-5,1%).

Mobile KPIs TIM II trim 2019

In un anno TIM ha praticamente perso 1.176.000 SIM Human, 300.000 solo nell’ultimo trimestre (mesi in cui abbiamo assistito, tra l’altro, a diverse rimodulazioni), mentre Kena Mobile tra aprile e giugno ha visto la propria customer base crescere di circa 50.000 clienti.

Sommando i dati AGCOM relativi al primo trimestre 2019, con il dato comunicato oggi da TIM, per Kena Mobile si può stimare un totale di circa 1.150.000 clienti, dato molto simile a quello ottenuto da Vodafone con il suo operatore mobile virtuale ho. (1.2 milioni a fine giugno 2019).

Secondo Luigi Gubitosi, AD del gruppo, la concorrenza si sta finalmente moderando nel mobile e arrivano buoni segnali dalle MNP, con il dato più basso dell’ultimo anno (2.6 milioni di linee in uscita contro i 4 milioni dello stesso periodo di un anno fa e il picco di 5.7 milioni nel terzo trimestre 2018). Il churn rate, ovvero il tasso di abbandono, scende al 4,3% (anche qui valore più basso dell’ultimo anno).

Per Gubitosi “stiamo ancora pagando gli eccessi del 2018” (ovvero l’arrivo di iliad), ma “questo effetto si sta riducendo anche se rimane competitivo il mercato nella fascia più bassa”.

In leggero miglioramento l’ARPU (i ricavi medi per unità, riferito alle SIM Human), che torna a crescere dopo un anno di continua discesa, a 12,5 euro (era 12,4 euro nel trimestre precedente).

Lato lavoratori, l’AD ha confermato 1.600 uscite dall’inizio di questo 2019, di cui 1.266 con il prepensionamento, mentre sul fronte ricavi di Gruppo, nel secondo trimestre si sono attestati a 4.523 milioni di euro (-3,9% anno su anno su base organica).

I ricavi da servizi, pari a 4.143 milioni di euro, presentano un calo di 107 milioni di euro rispetto al secondo trimestre 2018 (-2,5% YoY).


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