Rete iliad: a Lucca l’ennesima protesta per una nuova antenna che fa paura



Se lo scorso giugno a Lucca vi abbiamo raccontato di come la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha negato il via libera  alla realizzazione di una nuova antenna iliad (a distanza di quasi un anno dalla richiesta inoltrata dal gestore), torniamo nella cittadina toscana per nuove proteste proprio contro una installazione (sempre di iliad).

Questa volta a creare malumore è l’antenna installata nel quartiere San Donato (per la precisione in via delle Città Gemelle), che risulterebbe troppo vicina ad una scuola materna frequentata da una settantina di bambini e l’ennesima – per gli abitanti – che va ad aggiungersi ad altre presenti in zona, ovviamente di altri gestori.

Pilone iliad Lucca

Ripetitore iliad a Lucca, prima del montaggio | Immagine de Il Tirreno

Stando a quanto riferisce oggi il quotidiano locale Il Tirreno, la stessa scuola si era mossa con il Comune per avere maggiori informazioni su questa installazione, ricevendo conferma sui limiti delle emissioni rispettate da parte del gestore (“inferiori a quelle di un telefono cellulare”), ma chiedendone ugualmente lo spostamento in un’altra zona.

Nonostante in Italia la normativa sulle emissioni elettromagnetiche dei ripetitori è sempre stata rispettata ed è tra le più restrittive d’Europa, l’antenna fa paura.

E non essendo l’unico ripetitore in zona, vista la presenza da anni di quelli degli altri gestori, è nato un comitato fondato dai residenti, che lamenta la scarsa informazione da parte dell’amministrazione comunale sull’arrivo di nuove antenne.

Come raccontiamo spesso su queste pagine, non è la prima protesta e non sarà di certo l’ultima, ma mentre ci si lamenta, molti genitori fanno utilizzare ai propri figli (giovanissimi) smartphone che, tenuti in tasca o vicino all’orecchio (spesso per lungo tempo), sono sicuramente più pericolosi per la salute di un ripetitore telefonico.

A questo link potete leggere il nostro speciale sugli smartphone che superano i limiti SAR (con i dati sul tasso di assorbimento a livello di testa e tronco).


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2 Risposte

  1. Marco ha detto:

    giusto federico. Per quanto mi riguarda, viva le antenne. Sempre, comunque e dovunque. In italia, tutti hanno e abbiamo il cellulare, ma nessuno vuole le antenne cellulari. Andassero in cabina con la vecchia scheda. ahahahaaaaaa

  2. Federico ha detto:

    Visto che protestano per ogni “pisciata di cane”, li accontenterei, farei togliere TUTTE le antenne nella zona da loro protetta così torneranno ad utilizzare solamente il fisso -se ce l’hanno ancora- così dormiranno sonni tranquilli.

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