Xavier Niel (Gruppo Iliad): Libra è inevitabile e esisterà come le altre criptovalute



Si torna a parlare di Libra, la criptovaluta fortemente voluta dal fondatore di Facebook (Mark Zuckemberg) e che verrà lanciata, “salvo imprevisti”, nel 2020. Scriviamo “salvo imprevisti”, perché nel progetto si sono registrate già le prime defezioni

Paypal si è tirata fuori da Libra Association (l’organizzazione che si occuperà di gestire, controllare e promuovere la nuova criptovaluta) la scorsa settimana, ufficialmente per altre priorità (come lo sbarco in Cina, dove ha ottenuto pochi giorni fa una licenza per i pagamenti, prima società straniera a farlo) e a ruota sono seguiti altri abbandoni, come quello di Mastercard, Visa, eBay e Stripe.
Abbandoni LibraA pesare su queste scelte, anche le forti pressioni da parte delle istituzioni americane (ed europee), che vedono un forte rischio per la privacy e il timore che questa valuta possa essere sfruttata per il riciclo di denaro o altre attività illecite.

Non a caso il prossimo 23 ottobre Mark Zuckerberg è stato convocato a parlare di Libra di fronte ad una apposita commissione della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti

Tra i soci di Libra Association (ognuno ha contribuito con 10 milioni di dollari) c’è anche il Gruppo Iliad, che ha da subito creduto nel progetto e vi ha aderito (unica società tlc al momento presente, insieme a Vodafone).

Intervistato nei giorni scorsi dal quotidiano Les Echos, il fondatore del gruppo, Xavier Niel, ha dichiarato che Libra “esisterà come esistono le altre 1.600 criptovalute virtuali già presenti in Francia, è inevitabile, che gli Stati lo vogliano o meno”.

Per Niel la priorità è quella di accompagnare il cambiamento, di renderlo possibile e accessibile, spiegando che il progresso tecnologico può coincidere con il progresso sociale e quello dell’umanità.

Secondo Niel, anche se le preoccupazioni sono legittime (riferito in particolare ai “dubbi” del governo francese sul tema), vanno date risposte, non ci si deve limitare a vietare una cosa senza nemmeno aver misurato gli eventuali benefici per tutti.

Con Libra i pagamenti saranno molto più diretti, veloci, accessibili a tutti, semplici come inviare un SMS. Non ci sarà più un intermediario che addebiterà commissioni, che imporrà scadenze e non si avrà più un monopolio bancario.

Si tratta di una “moneta” non di Facebook, ma dell’insieme delle società raggruppate nella Libra Association, con una governance democratica, in cui la protezione dei dati è garantita.

Xavier Niel e il Gruppo Iliad sono rimasti fin da subito impressionati dalle opportunità che Libra può creare e per questo motivo hanno deciso di aderire, con convinzione, al progetto. Se sarà un successo o meno, ce lo dirà solamente il tempo.


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