Ancora un altro blackout Wind nella Valle del Pelago (MO), coinvolti anche i clienti iliad



Non c’è pace per i residenti della Valle del Pelago (in provincia di Modena) e nello specifico nei comuni di Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato, ancora una volta alle prese con un blackuot Wind.

Stando a quanto pubblicato oggi dall’edizione modenese de Il Resto del Carlino, il ripetitore Wind che copre la zona è nuovamente andato in tilt, lasciando senza segnale sia i clienti Wind Tre che quelli di iliad (che nella zona non ha ancora copertura diretta) e PosteMobile (MVNO che opera su rete Wind Tre).

No rete Wind Pievepelago

Si tratterebbe del terzo blackout in poche settimane, dopo quelli registrati anche nei mesi di aprile e settembre. Il Comune di Pievepelago (i cui cellulari di servizio sono Wind) ha prontamente allertato il gestore del guasto, ricevendo assicurazioni che era in riparazione fin dal primo mattino, ma senza fornire tempistiche precise sul ripristino.

A lamentarsi non sono solo cittadini, ma anche imprenditori della zona, a cui questi continui disservizi portano danni alle loro attività.

Blackout che risultano particolarmente gravi perché qui sono problematici anche i collegamenti di telefonia fissa, ma soprattutto perché, data la vocazione turistica della zona, sono frequenti le chiamate d’emergenza da parte di turisti ed escursionisti (una telefonata qui può davvero “allungare” la vita, come citava un famoso spot).

Più volte è stato chiesto di ammodernare le strutture degli operatori di rete mobile che operano nella zona, ma fino ad ora con scarso successo (cosa che non stupisce, trattandosi di aziende private, i grossi investimenti vengono solitamente fatti in aree in cui c’è un rientro economico certo).

L’unica novità sembra arrivare per ora solo dalla rete fissa, con la promessa del Presidente della Regione Emilia Romagna (Stefano Bonaccini) dell’arrivo nel corso del 2020 della banda ultralarga in diversi comuni della Valle del Pelago.

Nello specifico, proprio a Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato, Open Fiber è la società (controllata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti) che si è aggiudicata i bandi Infratel per coprire la zona, con i Comuni citati con cantieri in progettazione (dato aggiornato al 2 dicembre).

Una risposta

  1. Mike ha detto:

    Le chiamate d’emergenza al 112 funzionano anche senza copertura del proprio operatore in quanto il telefono si collega da solo alla rete con segnale più forte perciò per i turisti, nonostante rimanga un grande problema, non sarebbe poi così grave.

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