Gubitosi (TIM): 2019 è stato un anno soddisfacente, nonostante iliad e i suoi prezzi molto bassi



Un 2019 soddisfacente. Per Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM, quello che si è ormai concluso da diverse settimane, è stato un anno soddisfacente per il gruppo, “nonostante le difficoltà del settore”.

Così come l’annoso tema del debito, che quest’anno secondo le intenzioni dell’AD TIM vedrà una forte riduzione, per poi essere risolto nel 2021.

Intervenendo all’assemblea annuale Asati (ASsociazione Azionisti Telecom Italia) Gubitosi non si è sottratto ad una frecciatina nei confronti del competitor iliad, pur non citandolo direttamente:

In un contesto molto complicato con un competitor (iliad) che per sua ammissione fa prezzi molto bassi, danneggia non solo sé stesso ma tutto l’ecosistema.

Come visto anche con gli ultimi dati AGCOM, iliad continua a conquistare clienti e TIM è tra gli operatori di rete mobile che continua a perderne (anche se meno di Vodafone e Wind Tre su base annua). Nonostante questo “stiamo facendo grandi investimenti e continueremo a farli nell’anno”.

Passando poi al tema della fibra ottica, l’AD TIM ha ribadito che “la nostra disponibilità a collaborare con Open Fiber resta forte e invariata”, sottolineando che dall’operazione con Open Fiber “avremmo indubbi vantaggi” e “diventerebbe più facile chiudere il digital divide”.

Durante il suo intervento all’assemblea Asati ha poi ricordato che TIM ha pubblicato un bando per coinvestire nella rete in fibra ad altissima velocità in 39 città e che la proposta “resta aperta a tutti gli operatori” e anche qui non è mancata un’altra frecciatina:

Peccato che da un operatore (Open Fiber) è arrivato un secco no.

Open Fiber non ha infatti accolto la proposta di TIM e per un motivo molto semplice: in 31 delle 39 città dove coinvestire in “aree nere” (ovvero quelle dove c’è mercato) Open Fiber ha già avviato i lavori in autonomia, in 6 città non ha nessun progetto di copertura in fibra.

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