Nuove antenne iliad: proteste a Frosinone e a Teolo (PD), mentre a Treviso si scopre che i valori dei campi elettromagnetici sono bassissimi



Con l’ampliamento della rete iliad in tutta Italia (qui la mappa con gli impianti 4G già attivi), non mancano anche le situazioni in cui comuni o comitati cittadini non facciano sentire la loro voce per bloccare nuove installazioni (o riconversioni su strutture già esistenti).

Teolo (PD)

Tra le ultime, il caso del Comune di Teolo (in provincia di Padova), dove alcuni cittadini hanno protestato contro una nuova BTS installata nei giorni scorsi da iliad nella frazione di San Biagio, a qualche centinaio di metri da una scuola elementare.

Secondo quanto riferisce il Mattino di Padova, nel giro di pochi giorni gli apparati sono stati posizionati a fianco di quelli già esistenti di Wind e Vodafone, dopo il parere positivo dell’ARPAV sulle emissioni elettromagnetiche (che rispettano dunque i limiti stabiliti dalla normativa italiana, ovvero massimo 6V/metro, tra i più bassi in UE).

Stazione radio base iliad Teolo

Frosinone

Ci spostiamo a Frosinone, dove la situazione non è migliore. Qui, stando a quanto riportato oggi da il Messaggero (nell’edizione attualmente in edicola), il sindaco e il comitato del quartiere La Forcella, vogliono bloccare una nuova antenna per il 5G di iliad.

Come ormai noto, i Comuni e i loro sindaci non hanno potere in queste situazioni, visto che la tutela dai rischi delle onde elettromagnetiche rientrano nelle “esclusive attribuzioni statali, non già quelle comunali”, come confermato anche dal TAR del Lazio.

Possono però tentare altre strade, come scoprire se gli atti inviati agli uffici tecnici comunali sono stati compilati in modo regolare, “rispettando vincoli e destinazioni urbanistiche delle aree interessate”, spiega il sindaco, che ha promesso si muoverà proprio su questo fronte.

Per il resto, solo un eventuale no dell’ARPA poteva realmente bloccarne la realizzazione, tutt’ora in corso in via Capo Barile.

Treviso

Una buona notizia arriva invece da Treviso, di cui abbiamo scritto davvero molto in passato per gli innumerevoli tentativi del Comune di bloccare nuove installazioni iliad e qualsiasi futura antenna 5G (di qualsiasi gestore).

Bene, ora dopo tante proteste e la campagna in corso contro il 5G, si scopre che i valori dei campi elettromagnetici in città variano dallo 0,5 ad un massimo di 2V/metro, su un limite previsto dalla normativa di 6V/metro (dati consultabili anche sul sito del Comune).

Stando a quanto riportato dalla Tribuna di Treviso nei giorni scorsi, il comune ad oggi conta oltre 130 antenne, con circa 24 nuove installazioni previste da iliad.

Insomma, tanto rumore.. per nulla.


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4 Risposte

  1. Vladimiro Ierardi ha detto:

    Tim, Wind, Vodafone hanno l’usanza italiana dei costi nascosti. Iliade no.
    Chi trama contro iliad che interessi ha?
    Possibile che i vari sindaci denuncino solo iliad? O meglio dire ci vengono propinate solo notizie contro iliad. Non fanno prima ad avere la stessa trasparenza di iliad.

  2. Vladimiro Ierardi ha detto:

    Il problema è che solo iliad ha trasparenza. Gli altri hanno sempre i costi nascosti.

  3. Vladimiro Ierardi ha detto:

    Tim, Wind, Vodafone hanno l’usanza italiana dei costi nascosti. Iliade no.
    Chi trama contro iliad che interessi ha?
    Possibile che i vari sindaci denuncino solo iliad? O meglio dire ci vengono propinate solo notizie contro iliad. Non fanno prima ad avere la stessa trasparenza di iliad.

  4. Alessandro Lorin ha detto:

    Quante polemiche per nulla… Se l’arpav da l’ok non vedo dove sta il problema. Inoltre tutti quelli che protestano lo usano lo smartphone o mandano messaggi coi piccioni?

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