Benedetto Levi (iliad Italia), ecco le nostre tre sfide per il futuro: 5G, telefonia fissa e restare fedeli alle nostre promesse



Benedetto Levi, il giovane AD di iliad Italia, si racconta nella rubrica “People” del Rolling Stone e lo fa ripercorrendo la sua vita professionale, dagli studi a Torino fino all’arrivo in iliad.

Benedetto Levi Universo Free

Benedetto Levi | © immagine Universo Free

Nell’intervista Levi ricorda come “Volevamo fare la rivoluzione: volevamo cambiare il mercato e soprattutto il modo con cui gli operatori telefonici si approcciavano alle persone. Volevamo essere totalmente trasparenti, eliminare qualsiasi concetto di costo nascosto nelle offerte e di rimodulazione delle tariffe. Volevamo creare un rapporto di fiducia con le persone”.

Obiettivi raggiunti e oggi, come conferma lui stesso, la filiale italiana del Gruppo Iliad conta oltre 5 milioni di utenti, 450 dipendenti e 12 uffici sparsi in tutta Italia.

Una rivoluzione che è perfettamente riuscita, grazie anche ad una gestione aziendale diversa da quella a cui spesso si è abituati nelle grandi società.

Come precisa Levi, le gerarchie aziendali sono ridotte al minimo, puntando su una comunicazione interna rapida e agile: “per capirci, i ragazzi del customer care sono sullo stesso piano di quelli del dipartimento tecnico, per dialogare al volo e senza sovrastrutture”.

Alla domanda, quale è stato il momento più difficile, Benedetto Levi risponde così:

Le prime settimane, quando siamo stati inondati di richieste di passaggi di nuovi utenti. Da un punto di vista logistico è stata una corsa contro il tempo per soddisfare i primissimi italiani che avevano creduto in noi.

Ma sicuramente quello che farà felici i clienti dell’operatore, sono le tre sfide su cui iliad punterà in futuro:

  1. Mantenere e aumentare i nostri utenti attuali restando fedeli alle nostre promesse

  2. Costruire la rete 5G, per la quale ci siamo già aggiudicati le frequenze

  3. Sbarcare nella rete fissa, portando lo stesso approccio che abbiamo usato nel mobile.

Ancora una volta viene confermato il rispetto delle promesse fatte in fase di lancio del servizio, dunque niente costi nascosti e nessuna rimodulazione.

Ma soprattutto, c’è grande attesa da parte dei clienti per lo sbarco nel fisso, dove ci si aspetta lo stesso approccio – confermato da Levi – portando ancora più convenienza in un segmento dove la competizione è decisamente più bassa rispetto alla telefonia mobile.

Non resta che attendere questa ennesima rivoluzione. Per chi invece vuole leggere l’intervista integrale e scoprire qualcosa di più sugli studi e la vita privata dell’AD iliad, può farlo su Rolling Stone, a questo link.

2 Risposte

  1. Massimiliano ha detto:

    Spero che il servizio di rete fissa non usi la rete esistente ma il 5G, puntando molto su nuovi hardware, in questo modo la velocità dal mio punto di vista dovrebbe essere di molto superiore alle attuali connessioni.
    Non sono un tecnico……ma tutte le volte che trovo un ostacolo, scopro sempre che c’è una soluzione per andare avanti e migliorarsi.

  2. Antonio ha detto:

    Ho disdetto l’abbonamento al fisso di TIM da 16 mesi. Ho installato una sim ILIAD su un router e navigo su internet quasi alla stessa velocità dell’adsl, comunque accettabile per le mie esigenze, con notevole risparmio e senza costi nascosti né rimodulazioni. Resto in attesa dell’ingresso di ILIAD sulla rete fissa.
    Continuate così.

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