L’operatore francese Orange pronto a sbarcare in Italia sulla rete di Open Fiber



In Francia è il principale competitor di iliad sia nella telefonia fissa che mobile e ora si prepara a sbarcare anche in Italia.

Parliamo dell’operatore francese Orange (ex France Telecom) che, stando ad alcune indiscrezioni pubblicate dall’agenzia Reuters, sarebbe in procinto di finalizzare un accordo con Open Fiber per utilizzare la sua rete in fibra (FTTH).

Negozio Orange

Dalle poche informazioni note, Orange sembrerebbe interessata ad offrire connettività a banda ultralarga in Italia, ma per solo per clientela business, dunque a differenza di quanto avviene in Francia, almeno da noi per il momento non diventerà un diretto competitor di iliad, che sta programmando di lanciarsi nel fisso ma inizialmente solo per una clientela consumer.

Aggiornamento del 12 giugno 2020. A seguire, il comunicato stampa diffuso da Open Fiber per ufficializzare l’accordo di cui abbiamo scritto nella giornata di ieri.

Comunicato Stampa Open Fiber

Orange Business Services, una società globale di servizi digitali nativa della rete, e Open Fiber firmano un accordo in base al quale la controllata dell’operatore francese, primo nel mercato della fibra in Europa, si appoggerà in Italia ai servizi forniti dalla rete a banda ultra larga di Open Fiber, terzo operatore europeo per estensione delle coperture FTTH, con l’attivazione di un network-to-network interface (NNI).

Le due aziende sono all’avanguardia dell’innovazione digitale nei rispettivi ambiti. Open Fiber, con la sua rete in fibra ottica, consentirà alle aziende clienti di Orange Business Services di navigare alle più elevate velocità disponibili (anche 100 Gigabit al secondo) sia in upload che in download, con latenza minima e i più alti standard di sicurezza. Orange Business Services sviluppa e fornisce servizi digitali innovativi a valore aggiunto che abilitano nuovi casi di business e consentono di ottimizzare i costi aziendali grazie all’uso di sofisticati servizi digitali.

Questa partnership permetterà il delivery delle applicazioni digitali avanzate di Orange, che includono servizi di cloud, data analytics, data management platform, Internet of Things (IoT), disponibili sia per il mercato enterprise sia per la pubblica amministrazione e le comunità cittadine.

La tendenza da parte delle aziende a spostare le loro attività in remoto, già diffusa, si è inevitabilmente consolidata negli ultimi mesi. La collaborazione tra Orange Business Services e Open Fiber supporterà il percorso di trasformazione digitale necessario a sostenere questo cambiamento che è al contempo culturale, sociale e di direzione aziendale. Offrirà, inoltre, un trasporto estremamente sicuro e affidabile per quei dati che devono essere  sempre più collocati nel cloud e non on-premises.

A questo proposito, l’offerta core di Orange Business Services comprende servizi di  enhanced collaboration che consentono di creare un’esperienza senza interruzioni per l’utente finale, in ogni circostanza, sia per i dipendenti sia per i clienti.

Oggi questi servizi sono più fondamentali che mai per le organizzazioni dove i dipendenti hanno la necessità di scambiare e condividere dati da remoto, accedendo alle proprie applicazioni fuori dall’ufficio, o di rimanere in contatto costante con i clienti: un ruolo importante è affidato al cloud ibrido, che facilita l’interazione tra varie applicazioni su piattaforme differenti.

In un contesto in cui tutte le app enterprise sono sempre più spesso localizzate in cloud ibrido o distribuite con cloud to the edge, e dove la comunicazione virtuale in  tempo reale si impone come il nuovo standard, la rete a banda ultra larga e la connettività estremamente affidabile di Open Fiber saranno elementi chiave per abilitare i servizi innovativi di Orange Business Services anche in Italia.

Orange Business Services e Open Fiber stanno esplorando offerte in ambito Smart City, con il fine di promuovere una migliore gestione delle esigenze di una municipalità e offrire una qualità superiore di vita ai cittadini. I dati, che derivano dalle strutture della città connesse come illuminazione pubblica, semafori, parcheggi, telecamere a circuito chiuso, ecc, consentono di ottimizzare le risorse grazie a una migliore conoscenza delle modalità di utilizzo.

Avere a disposizione indicatori affidabili permette ad esempio di ridurre il traffico tramite applicazioni in grado di individuare i parcheggi disponibili in tempo reale, o di limitare la congestione dei mezzi pubblici nelle ore di punta controllando la densità di passeggeri.

Inoltre, applicazioni di monitoraggio della sicurezza pubblica possono contribuire a proteggere gli abitanti della città in zone a rischio o là dove c’è un maggiore afflusso di persone.

Unendo l’esperienza di Orange Business Services come abilitatore di trasformazioni digitali e le sue applicazioni avanzate all’affidabilità dei servizi e delle infrastrutture della rete di Open Fiber, è possibile analizzare i dati provenienti dalle infrastrutture cittadine per ottenere statistiche sulla sicurezza nelle zone più a rischio, sulla densità delle persone partecipanti a eventi pubblici, fino al monitoraggio della qualità dell’aria, con il fine ultimo di migliorare la condizioni di vita quotidiana della popolazione.

“L’accordo con Orange Business Services testimonia la scelta chiara e inevitabile delle due aziende di puntare sull’FTTH, tecnologia in cui sono entrambe sul podio europeo”, ha commentato l’Amministratore Delegato di Open Fiber Elisabetta Ripa. “Con l’aggiornamento del piano industriale, Open Fiber dedicherà particolare attenzione al mondo business, data la crescente domanda di connessione a banda ultra larga da parte delle imprese.

La partnership con Orange Business Services è un riconoscimento dell’efficace strategia commerciale che Open Fiber sta perseguendo e del suo ruolo sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale”.

“L’offerta innovativa e altamente avanzata di Orange Business Services trova il suo partner ideale nel progetto di Open Fiber: cambiare lo scenario della connettività ad alta velocità in Italia è essenziale per lo sviluppo di servizi a valore aggiunto” ha aggiunto Francesca Puggioni, Managing Director Southern Europe di Orange Business Services.

“Il nostro piano strategico Engage2025 è guidato dalla volontà di supportare le imprese nazionali e internazionali con un modello di co-innovazione,  al fine di mettere a punto servizi digitali innovativi a beneficio del business, dei dipendenti e dell’intera comunità, in linea con la strategia di Responsabilità Sociale d’Impresa al cuore della nostra identità aziendale”.


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3 Risposte

  1. Giuseppe ha detto:

    Non capisco una cosa: osservando gli operatori italiani, come Tim, Vodafone, Fastweb, WindTre sembrano sull’orlo del fallimento nonostante le tariffe alte che offrono ai clienti, e qui stiamo osservando a molte aziende di telefonia estera, volersi affacciare sul mercato italiano, promettendo prezzi stracciati…
    La domanda nasce spontanea: ma il margine di guadagno è risicato (tanto da portare vicino al fallimento le aziende italiane) oppure è un ottimo da attirare le compagnie estere????
    Non è che gli operatori italiani hanno imparato a piangere x spingere il governo a non fare entrare concorrenti stranieri?????

    • Michele ha detto:

      Più che altro temono l’ingresso di operatori che non vogliono mettersi d’accordo con loro.Fanno fatica a reggerne uno di Iliad,figuriamoci se ne arrivano altri.

  2. Armando ha detto:

    Beh più concorrenza c’è e meglio è per i consumatori! Anche se inizialmente Orange non dovesse puntare al mercato consumatori, credo che prima o poi lo farà, se dovesse sbarcare in Italia: è un mercato che attrae, in quanto i margini di profitto sono potenzialmente alti; non è da scartare quindi nessuna ipotesi.

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