Very Mobile (second brand WINDTRE), torna all’attacco di iliad con l’offerta più conveniente



La “guerra” commerciale a suon di offerte e promozioni al costo mensile sempre più basso pur di fermare l’avanzata di iliad nel segmento mobile prosegue e oggi si aggiunge l’operatore mobile virtuale Very Mobile (second brand di WINDTRE), in buona compagnia insieme a ho. (second brand Vodafone) e Kena Mobile (second brand TIM).

Stando a quanto riferiscono i colleghi di MVNO News, da oggi l’operatore controllato da WINDTRE ha deciso di aprire le due attuali offerte 30 Giga e 100 Giga al costo mensile più conveniente anche ai clienti iliad.

Offerta Very Mobile

In particolare, l’offerta 100 Giga, che prevede 100 Giga in 4G (con velocità limitata a 30 Mbps in download e upload), minuti e SMS illimitati ora risulta disponibile anche ai clienti iliad al costo mensile di 6,99 euro, precedentemente era proposta al prezzo di 7,99 euro.

Very Mobile, così come gli altri second brand dei principali operatori di rete mobile già citati, proseguono dunque ad attaccare frontalmente iliad e i principali operatori mobili virtuali, ovvero le uniche realtà (come dimostrano anche gli ultimi dati AGCOM) che riescono ad attrarre clienti ai danni proprio di WINDTRE, TIM e Vodafone.

Distribuzione linee in entrata e in uscita Marzo 2020

Nonostante tutto, iliad ha continuato la sua crescita fino ad ora ininterrotta, grazie ad offerte fino a 50 Giga al mese (su una media di consumo nazionale certificata da AGCOM in 8,5 GB) che non prevedono costi nascosti, zero sorprese e la promessa del “PER SEMPRE”, che ha convinto quasi 6 milioni di clienti in meno di due anni.

Inoltre iliad Italia ha alle spalle un gruppo solido che può permettersi i grandi investimenti in corso (in particolare a livello di licenze e sviluppo rete, per non parlare del prossimo debutto nel fisso), mentre queste promozioni proposte dai vari second brand rischiano di mettere in seria crisi il segmento dei MVNO (Mobile Virtual Network Operator), dove i margini sono ridotti all’osso e ci sono realtà che da questa “guerra” dei prezzi rischiano di uscirne davvero male.

Uno degli interrogativi che ci poniamo sempre è poi quello della reale sostenibilità delle offerte proposte dai second brand di WINDTRE, TIM e Vodafone, soprattutto sul lungo termine, visto che parliamo di grandi operatori che non hanno una struttura snella come iliad (uno dei pochissimi vantaggi del debuttare sul mercato nel 2018 e con soluzioni innovative come le Simbox), società che ha potuto così studiare una offerta fatta per essere sostenibile nel tempo, evitando di dover applicare rimodulazioni future.

Un punto di svolta potrebbe arrivare con la diffusione delle offerte 5G da parte di tutti gli operatori di rete mobile: visto che si prospettano prezzi inevitabilmente più alti (soprattutto per rientrare degli investimenti sulla rete) sarà interessante capire se assisteremo ai primi ritocchi al rialzo anche per i già clienti di questi second brand o meno.

Per una risposta a questo interrogativo ci vorrà però ancora un po’ di tempo.

via mvnonews.com


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Una risposta

  1. Elgringo ha detto:

    La risposta alla vostra domanda è molto semplice. Queste offerte servono a tamponare le perdite di utenti a livello economico. Mettiamo che Wind3 debba perdere 1 milione di utenti il cui arpu è a 9€, e tutti questi vadano in Iliad. Se così fosse, vorrebbe dire perdere 108 milioni di € in un anno. Invece se questo milione di utenti persi è compensato da 1 milione di utenti su Very mobile con un ARPU a 5€, la perdita effettiva per Wind3 sarebbe solo di 48 milioni.
    Infatti a differenza degli operatori virtuali, questi virtuali qui non devono pagare il traffico generato sulla rete dell’operatore principale. Spesa 0 praticamente e ammortamento delle perdite.

    Se sono sostenibili? Certo che lo sono, in quanto come ho scritto precedentemente, senza questi operatori qui, le perdite economiche sarebbero notevolmente superiori. Inoltre il loro obiettivo è quello di resistere fino a che la crescita di iliad si arresti intorno ad una cifra ben precisa (cosa inevitabile, nessuna azienda cresce all’infinito).

    Aggiungo infine che a Wind3, Tim e Vodafone degli altri operatori virtuali non gli importa molto. Anzi, proprio perchè rappresentano una grossa fetta di mercato, se li fanno fuori, vorrebbe dire più utenti sotto il loro controllo.

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