Via libera del Governo alla rete unica TIM-Open Fiber. La Commissione UE segue da vicino gli sviluppi



Stando a quanto si apprende dalle agenzie di stampa, c’è il via libera del Governo Conte al percorso per la creazione di una società unica per gestire la rete a banda larga.

Rete unica

Se ne è discusso oggi a Palazzo Chigi, in un apposito vertice di Governo con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e, in videoconferenza, i capi delegazione dei partiti di maggioranza.

In una nota stampa diffusa contestualmente dal Partito Democratico, sono due i punti fondamentali intoccabili sul tema: “che sia assicurato un controllo pubblico nella governance della gestione della rete e che si proceda in armonia con le regole dell’antitrust italiana e europea”.

Da questo momento si va quindi avanti sull’ipotesi di integrazione delle reti di TIM e Open Fiber, con una limitazione del controllo di TIM e la governance di un soggetto terzo (Cassa Depositi e Prestiti).

Il 31 agosto, il CDA TIM si pronuncerà sull’ingresso del fondo di investimento americano KKR in Fibercop, la società che gestisce la rete secondaria (quella che va dagli armadietti alle abitazioni), a quel punto si passerà al coinvolgimento di CDP e Enel per quanto riguarda il loro ingresso nella stessa Fibercop, portando in dote la rete in fibra sviluppata da Open Fiber.

Sempre in Fibercop oltre al fondo americano KKR e Fastweb ci sarà anche Tiscali, che ha annunciato proprio oggi di aver sottoscritto un memorandum of understanding per definire i termini di una partnership strategica che ha per oggetto lo sviluppo del mercato ultra-broadband attraverso la partecipazione commerciale di Tiscali al progetto di co-investimento FiberCop

Per quanto riguarda la quota di Enel in Open Fiber, questa verrebbe poi rilevata da TIM e KKR. In parallelo TIM conferirebbe a FiberCop anche la propria rete principale, quella che va dalle centrali agli armadietti.

Tutte operazioni che richiedono il via libera di AGCOM e Antitrust e il vaglio della Commissione Europea, anche in vista del finanziamento dello sviluppo della rete con i fondi del Next Generation EU.

La Commissione Europea sta seguendo da vicino gli sviluppi dell’operazione. Indiscrezioni di stampa vedrebbero la commissaria alla concorrenza, Marghrete Vestager (la stessa che concesse la fusione tra Wind e Tre a patto che entrasse sul mercato un quarto operatore, iliad) poco entusiasta di un ritorno al monopolio sulla rete, riservandosi di esaminare i documenti di AGCOM e AGCM nei quali si sostiene che l’assetto ideale per il nostro paese sarebbe quello di una rete unica non verticalmente integrata.

Che poi è la garanzia che chiedono da mesi iliad (che presto debutterà nel fisso sull’infrastruttura di rete di Open Fiber), Vodafone, WINDTRE e Sky, ovvero tutti i principali competitor di TIM.


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4 Risposte

  1. Michele ha detto:

    Visti i precedenti(Prodi e Ciampi difficilmente possono essere raggiunti e superati in quanto a disastri sulle privatizzazioni,e l’attuale assetto è figlio delle scellerate scelte politiche di quei due eccellentissimi politici)verrebbe da dire che peggio di quanto è stato fatto non si può fare,ma noi Italiani siamo pieni di risorse,mai dire mai!Speriamo nella supervisione dell’Europa,che almeno stavolta ci impedisca di spararci sui piedi.

  2. Fede da Venezia ha detto:

    Mah, speriamo bene, ma degli italiani non mi fido. Se mai ci si fosse potuto fidare prima, a proprio rischio e pericolo, di sicuro non ci si può più fidare ora.

  3. Alessandro D'Arpini ha detto:

    Pur riconoscendo agli esagrammi de “I ching” grande valore, quando c’è di mezzo un usurpatore di una parte di quegli antichissimi esagrammi, mi viene da pensare quanto siamo caduti in basso!
    Ad esempio, l’esagramma che più si avvicina al logo della Società che vorrebbe il controllo della Fibra, fa parte di “Po” la cui spiegazione è: “la forza volgare insidia la forza nobile.
    In questo momento è sconsigliata ogni tipo d’azione, bisogna solo aspettare e fermarsi a riflettere”.

  4. Renzo ha detto:

    Mhmm vaghi e remoti ricordi dell’affaire Montedison…

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