Monaco Telecom: solo 100 abbonati al 5G in un anno per l’operatore controllato da Xavier Niel



Era l’estate del 2019 quando Xavier Niel in persona annunciò che la sua Monaco Telecom (di cui è azionista di maggioranza con una quota di poco superiore il 50%) aveva coperto tutto il Principato di Monaco con la rete 5G (primo “paese” al mondo) e abilitato fin da subito tutti i piani tariffari dell’operatore.

Monaco Telecom 5G

Certo, parliamo di una città-Stato con una superficie poco superiore i 2 chilometri quadrati, dove sono bastati circa una trentina di impianti per una copertura completa del segnale 5G, ma è stato pur sempre un primato (in Francia – ad esempio – è ancora in corso l’asta per le frequenze e le prime offerte commerciali su rete 5G non arriveranno prima di fine anno).

Ad oltre un anno di distanza emerge però un dato davvero particolare: su circa 40.000 abbonati (+1.000 da inizio anno), sono solo un centinaio quelli che utilizzano la rete 5G (costruita su infrastrutture Huawei).

Il dato, comunicato recentemente da Frédéric Genta (delegato interministeriale per la transizione digitale) in una conferenza stampa tenutasi a Parigi, fa indubbiamente riflettere. A primo impatto sembrerebbe proprio che ai monegaschi del 5G non importi molto, eppure la causa è principalmente di natura “tecnica” (o forse meglio dire commerciale).

Se infatti tutti i clienti Monaco Telecom sono abilitati in automatico alla rete 5G, senza costi aggiuntivi, quello che sta facendo davvero la differenza è che la maggior parte di loro utilizza un iPhone (il cui modello 5G non è ancora stato commercializzato).

Ad avvantaggiarsi della nuova rete sono stati invece i Vigili del Fuoco del Principato di Monaco, tra i primi a sfruttare il potenziale del 5G a beneficio di tutta la cittadinanza.

Parliamo di droni che ora non hanno più problemi di trasmissione dei flussi video in alta definizione con la base operativa, potendo zoomare fino ad un chilometro per localizzare una vittima o ricevere dati in tempo reale da una termocamera per osservare come il fuoco si diffonde all’interno di un edificio.

Tutte situazioni dove un intervento celere può fare la differenza tra la vita e la morte e solo uno dei tanti esempi in cui il 5G può essere di aiuto.

L’obbligo di cambiare smartphone e il numero limitato di modelli disponibili (e a prezzi accessibili) sono indubbiamente un freno per la diffusione del 5G, non solo a Monaco (dove il lancio è avvenuto oltre un anno fa).

Come dichiarato anche da Martin Peronnet, Managing Director di Monaco Telecom: “La gamma di smartphone compatibili è molto limitata .. Ma non abbiamo lanciato il 5G per ottenere un ritorno sull’investimento in un anno…”.


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