Xavier Niel (Iliad) si lancia nel business dei prodotti biologici e sostenibili con 2MX Organic



Dopo il successo di Mediawan, la società fondata nel 2015 da Xavier Niel, Pierre-Antoine Capton e Matthieu Pigasse con lo scopo di acquisire imprese nel settore dei media tradizionali, digitali e dell’entertainment su territorio europeo (e oggi uno dei leader nella produzione audiovisiva in UE),  per il fondatore del Gruppo Iliad è tempo di lanciarsi in una nuova avventura.

Niel ha infatti ufficializzato questa domenica la nascita di 2MX Organic insieme al banchiere Matthieu Pigasse e all’imprenditore Moez-Alexandre Zouari (azionista di riferimento della catena di negozi Picard, specializzata nella vendita di alimenti surgelati, con oltre 1.000 punti vendita in tutto il mondo).

Xavier Niel Moez-Alexandre Zouari Matthieu Pigasse

Xavier Niel Moez-Alexandre Zouari e Matthieu Pigasse

Si tratta di una nuova società (precisamente una SPAC – Special Purpose Acquisition Companies) che sarà quotata alla borsa di Parigi e con cui i tre partner mirano a costruire un player europeo leader nel settore dei beni di consumo biologici e sostenibili, sfruttando il balzo della domanda di prodotti biologici da parte dei consumatori.

Una SPAC è una società costituita al solo scopo di raccogliere capitali attraverso una IPO (Offerta Pubblica Iniziale), con l’obiettivo di una futura acquisizione o fusione in un particolare settore (in questo specifico caso in quello dei beni di consumo).

La raccolta di capitali è già partita e il risultato dovrebbe essere comunicato il prossimo 7 dicembre (si punta a raccogliere tra i 250 e i 300 milioni di euro).

Una volta ottenuti questi fondi dai diversi investitori, si partirà con le prime acquisizioni di “una o più società operanti in Europa con una forte responsabilità sociale e ambientale che sono coinvolte nel settore dei beni di consumo, della produzione e della distribuzione” (questo quanto riportato nel comunicato stampa rilasciato da 2MX Organic).

Xavier Niel riassume così i vantaggi di questa SPAC: “Di fronte a industriali e distributori affermati, si parte da una pagina bianca per costruire un modello alternativo e rompere la logica che ha portato ad aberrazioni lungo tutta la filiera, dalla produzione agricola alla distribuzione, con insalate composte che girano per il mondo prima di arrivare sui nostri piatti”.

Secondo i tre fondatori, la prima acquisizione, del valore compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro, potrebbe essere completata nel 2021.

Consumi prodotti bio

Le potenzialità per fare bene ci sono tutte e a dimostrarlo c’è la continua crescita del consumo di prodotti biologici da parte degli europei, Italia inclusa.


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