Benedetto Levi (AD iliad): Nel mobile ci davano per finiti, abbiamo quasi 7 milioni di clienti. Nel fisso porteremo trasparenza e innovazione



Il titolo di questo articolo riassume in poche parole un concetto molto chiaro che Benedetto Levi (AD di iliad Italia) ha espresso oggi sulle colonne del quotidiano Il Sole 24 Ore:

Ci hanno detto che non avremmo avuto risultati. Faccio presente che in due anni e mezzo abbiamo raggiunto circa 7 milioni di utenti, con una quota di mercato poco sotto il 10%.

Sin da prima che arrivassimo sul mercato, cosa avvenuta a maggio 2018, ci siamo trovati a sentire voci secondo cui non ce l’avremmo fatta e che avremmo mollato.

Ripeto: in due anni e mezzo abbiamo raggiunto circa 7 milioni di utenti in un mercato saturo come quello del mobile.

Abbiamo una rete di flagship store nostri, sono 18 in tutta Italia, e più di 500 corner in giro per il Paese. Anni intensi. Ma ci vediamo all’inizio del cammino.

Chi ci segue da ben prima del lancio di iliad avvenuto nel 2018, ricorderà benissimo diverse dichiarazioni dei vertici di praticamente quasi tutti i principali operatori di rete mobile concorrenti, in cui dichiaravano sostanzialmente che in un mercato saturo come quello italiano il nuovo entrante non ce l’avrebbe fatta.

Eppure, eccolo lì… quasi 7 milioni di clienti, in forte crescita ad ogni trimestrale, a danno ovviamente dei “tre big”, WINDTRE in primis, così come TIM e Vodafone.

Ora c’è chi dubita che lo stesso successo possa venir bissato nel fisso, dove in realtà la concorrenza è minore e i consumatori italiani sanno benissimo (e a proprie spese) che i contratti sono pieni di insidie e vincoli e dove Benedetto Levi ha già chiarito che iliad porterà trasparenza e innovazione.

Fisso vuol dire tante cose. Noi crediamo che la chiarezza delle offerte sia migliorabile sul mercato e che ci sia spazio per portare trasparenza e innovazione. Da qui partiremo, ma
nulla vieta che a questo possano accompagnarsi accordi commerciali di vario tipo.

La nostra sarà chiara e trasparente, come nel mobile. Gli utenti, ne ho testimonianza diretta, ci stanno contattando con sempre maggior frequenza per chiederci quando arriveremo sul mercato.

E dopo il lancio della prima offerta su rete 5G, con continui investimenti per aumentare la copertura della rete proprietaria in tutta Italia, si va avanti e il prossimo obiettivo e soprattutto impegno finanziario, è la rete fissa, con il debutto previsto entro l’estate 2021.

Non si può parlare di rete fissa, senza toccare la rete unica, visto che iliad insieme a tanti altri operatori telefonici italiani, è partner di Open Fiber, sulla cui fibra si appoggerà per fornire il servizio a milioni di italiani.

Per Levi, è importante che il continuare a parlare di rete unica non finisca per distogliere l’attenzione dalla necessità di accelerare sul rollout della fibra o, peggio, che possa portare ad un rallentamento.

La priorità è che la fibra arrivi nelle case e il più rapidamente possibile. Qualsiasi rallentamento sarebbe deleterio. Dal primo lockdown la richiesta di servizi di telefonia fissa è aumentata moltissimo. Abbiamo grandi aspettative sul lancio della nostra offerta.

Sempre sul tema della società della rete unica – AccessCo – anche iliad si era unita all’appello di WindTre, Vodafone e Sky, contro un ritorno al passato e una accelerazione nello sviluppo della fibra ottica nel paese (un nuovo intervento, da parte di tutti gli operatori alternativi a TIM c’è stato anche poche settimane fa).

Su questo fronte, Levi ha ribadito la disponibilità e l’interesse a sapere costa sta succedendo e dare “e dare il nostro apporto per contribuire all’avanzamento del progetto. In generale, però, su un altro versante c’è un aspetto che vorrei sottolineare”:

Stiamo parlando di investimenti importanti fatti dalle compagnie telefoniche in questo Paese. E di fatto lo sforzo è grande e ha un impatto evidente sull’economia e sul Paese.

Se penso a noi e al lavoro che stiamo facendo per creare da zero la nostra rete, non posso non pensare alle tante aziende coinvolte che lavorano su questo e all’occupazione che
ne consegue. Senza contare gli 1,2 miliardi di euro messi in campo da Iliad per acquistare le frequenze necessarie per il 5G.

Chiudiamo segnalando le parole dell’AD di iliad Italia sull’adesione all’invito della ministra dell’Innovazione Paola Pisano per rendere gratuito a Natale il traffico dati, in modo da facilitare le videochiamate.

Levi ha chiarito quello che per qualche leone da tastiera forse on era abbastanza evidente, ovvero che “iliad ha offerto Giga illimitati ai soli utenti con piano voce (iliad Voce), perché gli altri hanno già un traffico dati molto generoso”. Tutto ovvio, ma a volte serve comunque ribadirlo.


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11 Risposte

  1. Claudio ha detto:

    Da ottobre aspetto il rimborso di errato acquisto telefono di 1149 euro, (presi il giorno dopo dalla carta di credito), dopo aver inviato documentazione ed estratti conto bancari e tante telefonate al 177. Non riesco ad averlo, impossibile inviare email, solo fax ed operatori che rispondono di cortesia senza dare informazioni certe magari scritte. È uno stipendio per tanta gente soprattutto di questi tempi. Invece di sentirsi importante, bravo e famoso Ceo che dimostri di risolvere queste problematiche che sono lo specchio della professionalità della azienda.

  2. Luca ha detto:

    Per chi si lamenta che i prezzi dell’offerta col 5G, siano ormai arrivati a 10€, faccio solo presente che Vodafone il 5G lo fa pagare 18,99€…. Dobbiamo considerare il mercato complessivo e gli investimenti necessari. Diciamo che i prezzi di Iliad (validi sia su nuove SIM che per il cambio operatore, senza differenza) sono circa metà di quelli della concorrenza.

  3. Leonardo ha detto:

    E del fatto che piano piano Iliad stia riportando i prezzi delle offerte intorno ai 10 € non lo vogliamo dire? Non solo, chi si vanta fa un doppio errore e dimostra di non conoscere gli Italiani. Tempo al tempo, diceva qualcuno.

  4. Giorgio ha detto:

    Effettivamente, il cambio tariffa sarebbe una giusta evoluzione per ILIAD

  5. Francesca ha detto:

    Io vorrei parlare con qlc di iliad ma ogni volta he clicco su contatti, in realtà non me lo da.

  6. Bruno ha detto:

    ok belle parole pero’ manca la possibilità del cambio tariffa promessa e non mantenuta

    • Marco ha detto:

      Si manca proprio questo e che è già stato promesso da iliad/Levi.
      Vorrei sapere il motivo per il quale non si può cambiare tariffa. Hanno paura del possibile downgrade? Oppure che gli utenti consumano più GB sotto rete windtre (con costi per iliad)?

      • Andy ha detto:

        è un discorso di infrastruttura IT e sistemi di backend, concepiti e pensati in questo modo; si vedeva già due anni fa quando sono partiti, se volevi 3 schede dovevi effettuare 3 registrazioni diverse con 3 password differenti, il CRM non sapeva e ancora oggi non è in grado di unificare in base al tuo codice fiscale i 3 contratti diversi, per lui sono 3 cose distinte e separate; immagina quindi se, lato frontend e quindi via web, sono in grado di farti saltare da un piano all’altro a tuo piacimento.

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