Hedberg (WINDTRE) e la stoccata alla Commissione UE sull’arrivo di iliad in Italia



In una intervista rilasciata oggi al quotidiano La Stampa, l’amministratore delegato di WINDTRE (Jeffrey Hedberg) ha toccato diversi temi legati al mondo delle tlc e al particolare momento che stiamo vivendo sul fronte della pandemia di Covid-19.

Jeffrey Hedberg WINDTRE

Jeffrey Hedberg – AD WINDTRE

Si parte proprio dalla pandemia e Hedberg sottolinea come senza i 6 miliardi di investimenti autorizzati dagli azionisti nel novembre del 2016 per integrare le reti di Wind e Tre, oggi il gruppo non sarebbe riuscito ad offrire lo stesso servizio di qualità per rispondere all’esplosione di traffico voce e dati registrato sia nel fisso che nel mobile.

Un miglioramento dettato dunque dagli investimenti fatti per unificare i brand Wind e Tre, merger che, come ormai sappiamo, fu autorizzato dalla Commissione Europea a patto che sul mercato rimanessero quattro operatori di rete mobile, che ha portato all’ingresso di iliad.

E proprio qui arriva la stoccata dell’AD WINDTRE alla stessa Commissione UE. Alla domanda se “ci sono troppe Telco in Italia” Hedberg risponde:

C’è molta concorrenza nel mercato italiano. Abbiamo i listini fra i più bassi d’Europa e una rete decisamente buona per le tariffe offerte. C’è un’attenzione maniacale alle quote di mercato più che alla capacità di generare reddito.

Con quattro operatori è molto difficile trovare lo stimolo giusto a investire e remunerare il capitale investito. Sì, alla fine ce ne sono troppi e un consolidamento sarebbe un bene. Ma visto che la Commissione UE ha imposto l’ingresso di Iliad sul mercato a fronte del merger WindTre, un consolidamento non mi pare probabile.

Da quella decisione della Commissione Europea e successivo lancio di iliad in Italia, WINDTRE ha perso giusto qualche milione di clienti, appare logico dunque che non ci sia apprezzamento per una scelta che ha permesso a tantissimi italiani di usufruire di maggiore concorrenza e prezzi più bassi nella telefonia mobile (sul fisso sarà interessante vedere cosa accadrà con il lancio di iliad previsto entro l’estate).

Sul fronte rete unica, Hedberg sostiene di non essere più contrario. Dopo aver parlato con CDP, con i ministri, con TIM e le Autorità “abbiamo detto che non siamo contrari, anzi eravamo pronti a lavorare e vedere come si poteva realizzare. Volevamo anche noi la svolta. Sfortunatamente, nonostante i tentativi, il confronto non sta andando da nessuna parte.

La comunicazione, inizialmente costruttiva, sembra essere interrotta: spero che, col nuovo governo, si possa risvegliare. È un processo importante”.

Le discussioni con gli altri operatori coinvolti e in particolare con TIM, Open Fiber e Governo (che servivano a definire le aree di investimento e quelle di concorrenza) “non hanno avuto sbocchi concreti” e per Hedberg è difficile che vedremo una rete unica entro il 2021.

La questione rete unica sta andando davvero per le lunghe, ora non resta che sperare che il nuovo Governo a guida Mario Draghi (grazie anche ai fondi in arrivo dall’Unione Europea) intervenga per una forte accelerazione. Non si può chiedere lo smart working se ci sono ancora zone del nostro Paese dove le connessioni sono talmente scadenti da rendere difficoltosa anche una semplice videochiamata via app.

L’intervista integrale su La Stampa


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iliad community

9 Risposte

  1. Bruno ha detto:

    Messaggio mafioso alla UE

  2. Carlo Alberto ha detto:

    Rimborsate i clienti sul mobile per la tariffazione a 28 giorni.
    Grazie
    Associazione consumatori dove siete?

  3. Michele ha detto:

    “C’è un’attenzione maniacale alle quote di mercato più che alla capacità di generare reddito.”Che tradotto vuol dire che per anni hanno tenuto in piedi un oligopolio e si sono divisi il mercato spennandoci come polli.Il reddito l’hanno generato eccome.Con l’arrivo di Iliad quel meccanismo è andato in crisi e adesso danno di matto.Il vero consolidamento dovrebbero farlo TIM WIND-TRE e Vodafone visto che si comportano come una sola compagnìa,ci hanno tenuti nel medioevo delle telecomunicazioni ed hanno fatto profitti spaventosi per DECENNI sulla nostra pelle.Poi,e mi taccio,sentire le lamentele di questi ma(g)nager fa veramente partire l’Erdogan con conseguente invio di carri armati e cacciata manu militari dalle loro comode e strapagate poltrone..

  4. Luciano ha detto:

    Ma se non hanno fatto altro che aumentare le tariffe con continue rimodulazioni, con vere e proprie trappole che nulla avevano di onesto! Sono scappato da loro, e mai più ci tornerò, neanche se mi offrissero un contratto gratuito, perché ci sarebbe sicuramente una fregatura. La fiducia è una cosa seria, e milioni di clienti l’hanno persa windtre, inutile piangere sul latte versato!

  5. Massimo ha detto:

    Mi fanno ridere quelli della WINDTRE sono stati i primi a penalizzare i propri clienti con manovre per aumentare i prezzi (vedi i 28 giorni/rubarci euro nelle ricariche obbligare i clienti a rimanere con loro X 24 mesi altrimenti paghi la bella cifra di 49 € di penalità ecc.ecc.)
    Anche la Tim è più onesta è più economica.
    Bene cara WINDTRE buona fortuna per il futuro ma il sottoscritto non lo vedrete più.
    😡😡😡😡

  6. Alessandro D'Arpini ha detto:

    Rete fissa ILIAD entro l’estate? Milano non è più disponibile a lavorare. Non ho parole!

  7. sevabbe ha detto:

    Beh é stata Wind che per prima nel lontano 2013 aveva tappezzato le grandi città con la promo all inclusive a 9.99€ per piani prepagati aprendo ad una guerra fra operatori
    Inoltre Wind era nata come low cost e adesso invece prezzi alti, gettoni e ricariche speciali e si lamentano se i clienti scappano!!!

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