Il Gruppo iliad lancia il mese dell’uguaglianza professionale



In occasione della Giornata internazionale della donna dello scorso 8 marzo, il Gruppo iliad ha deciso di lanciare il Mese dell’uguaglianza professionale, presentando ogni lunedi (fino a fine mese) cinque coppie di dipendenti (uomo-donna) che hanno mansioni tradizionalmente riservate ai soli uomini.

Il tutto, coinvolgendo i dipendenti del gruppo nelle varie filiali presenti in Francia, Italia, Marocco e Polonia.

Lunedi scorso è stata la volta di Elise (23 anni, diplomata alla EFREI di Parigi) e Nicolas (24, proveniente dalla École 42 di Xavier Niel), due sviluppatori che lavorano presso Scaleway, la società di servizi hosting del Gruppo iliad.

Kevin e Matilde iliad Italia

Kevin e Matilde presso la sede di iliad Italia a Milano

Questa settimana invece è la volta di due dipendenti di iliad Italia (Milano), Matilde e Kevin. Anche in questo caso uguaglianza professionale in una mansione tipicamente riservata agli uomini.

Matilde ha iniziato la sua carriera lavorativa in un piccolo studio di geometra per poi proseguire in un ufficio di progettazione di impianti eolici e di telecomunicazioni. In iliad è responsabile dello sviluppo della rete mobile per tutta la Regione Lombardia.

Anche Kevin (ingegnere civile) è responsabile dello sviluppo della rete mobile di iliad. Nello specifico, si occupa di supervisionare la progettazione e la realizzazione delle torri radio.

Matilde ricorda come non è sempre facile integrarsi in un mondo prevalentemente maschile:

Non siamo sempre le benvenute e alcuni pensano che non saremo in grado di gestire situazioni complesse, di trattare con le aziende. Non scoraggiatevi mai! Basta chiarire che contano solo le competenze.

Molte persone pensano ancora che alcune funzioni siano più adatte agli uomini. Anche se è più facile per un uomo praticare questa professione, ciò che conta davvero è dimostrare le proprie capacità.

Per abbattere gli stereotipi, devi combattere, dimostrare il tuo valore e le tue abilità. Le donne possono raggiungere gli stessi obiettivi degli uomini, lavorando in maniera diversa.

E sul fronte dell’uguaglianza professionale, per Matilde donne e uomini dovrebbero avere le stesse opportunità di crescita e la stessa remunerazione, prendendo in considerazione esclusivamente la professionalità dei singoli.

Per Kevin “l’uguaglianza professionale è l’eliminazione di tutti i pregiudizi. Si tratta di dare valore alla persona conoscendo meglio la propria cultura e abilità, senza mai fermarsi alle apparenze”.

Una bella iniziativa che conferma come l’uguaglianza professionale dovrebbe essere realtà in tutte le aziende, ma nel 2021 non è ancora così e fanno paura i numeri dello scorso dicembre, dove si è scoperto che in Italia sono andati persi 101.000 posti di lavoro (a causa della pandemia) e di questi ben 99.000 riguardavano donne.

C’è poi il discorso della parità salariale, sconosciuta in Italia, mentre in Francia esiste addirittura una legge che obbliga le imprese con più di 1.000 dipendenti a pubblicare un indice di parità di genere.

Questo indice si basa su cinque indicatori: il divario retributivo tra uomini e donne, il divario negli aumenti annuali, il divario nelle promozioni, gli aumenti al ritorno dal congedo di maternità e la presenza di donne tra i vertici aziendali (quelli con stipendi più alti).

Per conoscere l’ottimo risultato ottenuto dal Gruppo iliad, potete consultare il nostro articolo dedicato (a questo link).


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