Vodafone perde ancora clienti nel mobile e il second brand ho. rallenta la crescita



Dopo le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane relativi ad una possibile fusione tra Vodafone Italia e iliad (smentita pochi giorni fa dall’AD Benedetto Levi), i numeri dell’ultimo trimestre 2021 relativi alla filiale italiana di Vodafone Group potrebbero spingere un nuovo interesse verso fusioni o acquisizioni.

Lo stesso CEO Nick Read ha specificato – incontrando la stampa – di avere avviato colloqui in diversi mercati per accordi di M&A (Mergers and Acquisitions), dunque per operazioni di acquisizioni e/o fusioni e generare così maggiore valore per gli azionisti.

Se, come detto, da parte di iliad Italia Benedetto Levi ha fatto sapere che “andiamo avanti assolutamente da soli“, in Spagna sembra che la situazione sia ben oltre le solite indiscrezioni di mercato.

Secondo il quotidiano El Confidencial il fondo KKR (di cui Xavier Niel, fondatore del Gruppo iliad, è uno dei consiglieri), Cinven e Providence Equity, proprietari dell’operatore spagnolo MasMovil, starebbero trattando per acquisire la filiale di Vodafone Spagna, con colloqui già a buon punto.

Nelle attività europee di Vodafone, proprio la filiale spagnola e quella italiana sono quelle più in difficoltà (principalmente per la forte concorrenza).

Vodafone IV trim 2021

I numeri Vodafone Italia

Vodafone Italia continua a perdere clienti nel mobile (nell’ultimo trimestre 2021 il segno negativo era per 82.000 clienti) con la customer base totale che è scesa a 18.064.000 (un anno fa ne aveva circa mezzo milione in più), mentre ha registrato una leggera crescita nel fisso (+31.000 clienti).

Sempre nel mobile non se la passa bene nemmeno l’operatore mobile virtuale e second brand ho., che per la prima volta ha visto un rallentamento, fermandosi a poco più di 2,7 milioni di clienti, praticamente quasi lo stesso numero registrato il trimestre precedente.

Oltretutto, l’unico fronte di crescita, quello del fisso (con margini decisamente più alti rispetto al segmento mobile) vede ora la forte concorrenza di iliad, che ha debuttato con la sua offerta in fibra ottica ad un prezzo decisamente dirompente (solo 15,99 euro al mese).

Anche i conti non vanno benissimo per la filiale italiana, come è possibile leggere nel comunicato diffuso oggi dalla stessa Vodafone e che potete leggere integralmente qui di seguito.

Il comunicato stampa Vodafone

Vodafone Italia chiude il trimestre al 31 dicembre 2021 con ricavi da servizi a 1.107 milioni di euro, in calo dell’1,3%* rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (Q1: -3,6%*; Q2 -1,4%*; Q3: -1,3%*).

La performance del trimestre risulta influenzata in particolare dalla perdurante competizione nel segmento mobile. La stabilizzazione del trend è dovuta alla crescita dei segmenti wholesale e rete fissa.

I ricavi da servizi di rete fissa crescono dello 3,1%, pari a 313 milioni di euro. I clienti in banda larga sono oltre 3 milioni, in crescita del 2,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.  I servizi in fibra di Vodafone raggiungono 24,5 milioni di famiglie e imprese, di cui 8,9 milioni di unità immobiliari attraverso la propria rete ultra broadband e la partnership con Open Fiber.

ho., il second brand di Vodafone che risponde alle esigenze di clienti interessati ad una offerta essenziale ha superato i 2,7 milioni di clienti.

La rete mobile di Vodafone è stata riconosciuta la migliore del mercato per esperienza complessiva dei clienti dagli osservatori indipendenti Open Signal, Tutela e Altroconsumo.

Tra le iniziative commerciali del trimestre si segnala Smart Change per la raccolta, la valorizzazione e il ricondizionamento dei vecchi smartphone e il lancio delle nuove Eco-SIM, iniziative che confermano e rafforzano il commitment di Vodafone sui temi della sostenibilità dopo l’annuncio del Gruppo Vodafone la cui rete europea, da luglio 2021, è alimentata da elettricità proveniente al 100% da fonti rinnovabili.

In Italia tale obiettivo era stato già raggiunto a novembre 2020. Vodafone ha inoltre lanciato Curve Pet, il Gps Tracker per non perdere mai di vista il proprio animale domestico.

Nel trimestre è stato lanciato Vodafone Business Lab Premium, uno spazio di consulenza e supporto per aiutare le piccole e medie imprese e le Partite Iva ad accedere agli incentivi del PNRR per la digitalizzazione. Vodafone – con l’RTI Vodafone Converge – ha inoltre siglato la convenzione Consip per la realizzazione, la manutenzione e la gestione di reti locali per un valore di oltre 180 milioni di euro.

Tra le partnership si segnala l’accordo con Cisco e Alleantia con cui Vodafone Business ha lanciato Vodafone Industrial Connect, la soluzione IoT chiavi in mano per la digitalizzazione degli impianti di produzione e la partnership quinquennale strategica con Microsoft per sostenere la trasformazione digitale delle piccole e medie imprese di tutta Europa.

Vodafone ha inoltre siglato una nuova alleanza strategica con Deloitte per mettere a disposizione la tecnologia e le piattaforme di Vodafone, in sinergia con l’esperienza di Deloitte, e sostenere la digitalizzazione degli ospedali, la telemedicina, visite mediche virtuali al servizio dei pazienti.

Nel trimestre Vodafone e IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano hanno condotto un trial clinico di chirurgia con supporto da remoto grazie a 5G e software in realtà aumentata.

* I tassi di crescita sono organici


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7 Responses

  1. Luigi ha detto:

    Ammodernare le BTS ha costi notevoli e tieni presente che per poter garantire la connessione 4G+ e il VolTE devono necessariamente essere raggiunte dalla giga fibra. In certe zone del paese la fibra è utopia pura e ovviamente ne risentono a forte impatto le BTS coinvolte, ovviamente gli operatori mobili possono fare ben poco se l’investimento della cablatura verso le BTS non ne vale la candela per servire 1000 anime in un paesino. Nelle metropoli subentrano altri fattori di interferenza sulle frequenze che molte volte sono esterni agli operatori stessi. Provare per credere nei pressi del Vaticano e le sue interferenze causate dalle antenne di radio Maria.

  2. Thomas ha detto:

    Ma il marketing di Vodafone non si rende conto di questo disastro? Sostanzialmente hanno la rete, le capacità tecniche ma continuano sulla strada delle rimodulazione perchè diciamocelo il vero problema di Vodafone sono quelle

    • castax ha detto:

      le reti performanti e che funzionano non sono gratis, costano.

      • paolo ha detto:

        Ma la rete Vodafone che peraltro in certe zone d’Italia non e omogenea non viaggia su energia d’oro…viaggia su semplice energia elettromagnetica…poi se in un anno ti aumentano la tariffa di 50 GB,da 7,99 a 9,99 o anche piu’ magari,per darti solo quello senza magari i servizi a pagamento,non credo valga la pena essere rimodulati…questa e la realta’ delle cose…Vodafone sembra alquanto presuntuosa su questo…poi per non parlare dei suoi sistemi che ti scalano credito senza alcun motivo e se capita ti disattivano una promozione anzitempo prima che essa scada…come e successo me che a neanche un mese dall’attivazione di infinito 2 mesi,incredibilmente non avevo più la promozione attiva e non potevo navigare piu’ in alcun modo…ditemi se questa e un azienda seria!!!

  3. Loic ha detto:

    Insisto, se Iliad fibra accontentasse anche chi per ora ha solo ADSL, avrebbe molti clienti in più, me compreso che in famiglia abbiamo solo il mobile Iliad.

    • Redazione ha detto:

      Quando ci sarà copertura FTTH in tutta Italia iliad potrà offrire il servizio ovunque, per il momento la copertura è quella nota. Bisogna solo attendere.

    • Dert86 ha detto:

      Meglio non puntare all’adsl.
      Ad ogni modo entro il 2026 la copertura Fibra in Italia sarà a buon punto.

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