Rete mobile iliad: a luglio 2022 oltre 9.660 impianti attivi e copertura migliorata grazie alla banda da 700 MHz

Impianti iliad luglio 2022


La rete iliad continua a crescere e a fine luglio 2022 contava un totale di 9.663 impianti attivi in tutta Italia, con un importante incremento per quanto riguarda sia il 4G che il 5G, grazie alla disponibilità (dal 1° luglio) delle frequenze in banda 700 MHz (così come per TIM e Vodafone).

Impianti iliad al 30 giugno 2022

Numero impianti iliad attivi a luglio 2022

Come noto, sul fronte della rete mobile l’obiettivo del Gruppo iliad è di avere entro la fine del 2023 tra i 10.000 e i 12.000 siti/impianti attivi a livello nazionale. Obiettivo che, visti i numeri attuali, non sarà difficile raggiungere.

Non solo, presto ci potrebbe essere un ulteriore forte miglioramento, grazie alla joint venture WINDTRE e iliad, ovvero alla nuova società per la copertura delle aree meno popolate del nostro paese, che è in attesa delle ultime approvazioni da parte degli enti preposti.

L’accordo, secondo quanto dichiarato dal CEO del Gruppo iliad (Thomas Reynaud), riguarderebbe 7.000 impianti e circa il 60% del territorio italiano. Dunque una implementazione che porterà molti benefici per l’utente finale.

Come spiegato ad inizio articolo, dal mese di luglio iliad ha finalmente potuto iniziare ad utilizzare le frequenze in banda 700 MHz o banda 28 (quelle che permettono una migliore copertura, anche a lunga distanza, pur se meno performanti sul fronte della velocità di trasmissione dati), liberate dai broadcaster tv.

Con questa integrazione (quasi tutti gli impianti erano già predisposti e ora sono attivi con la banda 28) l’operatore mobile guidato da Benedetto Levi ha ulteriormente migliorato la propria copertura sia in 4G che in 5G.

Non a caso, proprio con l’ultima offerta iliad lanciata ieri (la FLASH 150) il numero di città ufficialmente coperte in 5G (seppur parzialmente) è aumentato a 50 e sono: Alessandria, Aosta, Ascoli Piceno, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Fermo, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì, Genova, Gorizia, Imperia, La Spezia, Latina, Milano, Modena, Monza, Novara, Padova, Palermo, Parma, Pesaro, Pescara, Piacenza, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Salerno, Sassari, Siracusa, Taranto, Terni, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Varese, Venezia, Verona, Vicenza (tutte città già segnalate tra l’altro nei nostri precedenti articoli dedicati).

La rete 5G sta continuando a crescere rapidamente e già si contano ulteriori città parzialmente coperte dal 5G, come Udine, Ancona, Livorno, Frosinone e altre ancora.

Ricordiamo che per poter sfruttare il 5G di iliad è necessario avere uno smartphone compatibile. L’elenco recentemente aggiornato da iliad è disponibile qui.


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6 Responses

  1. marco ha detto:

    Per il 5 G ci vuole anche il telefonino in 5 G, altrimenti non vai da nessuna parte. E comunque, con tutti questi misteri che non reggo più, mi sono preso una nuova SIM W3. Nel frattempo vedremo. Infatti la Rete Iliad è vero che per gran parte del territorio va in Run-Sharing su W3, in attesa della crescita, ma è anche vero, che con il Run-Sharing, c’è da fare anche i conti con l’Overbooking che forse nessuno immagina e onestamente non mi piace di rischiare in tal senso….

  2. Feiore ha detto:

    Ecco appunto, a questo mi riferivo. Ma sarebbe un obbligo velato per quei clienti che hanno dato fiducia nei primi mesi di vita di iliad. E non la vedo una cosa giusta. Personalmente mi trovo benissimo con questo piano. Non voglio e non vado a pagare di più sotto costruzione. Perché alla fine, se non abilitano il 5G, di questo si trarebbe. Staremo a vedere. Ma di sicuro quando windtre decidera’ di chiudere le frequenze 3G, come già stanno facendo gli altri 2 operatori, il problema ci sarà eccome..

  3. Baloo ha detto:

    Secondo me, se non lo fanno, tra l’altro sul 30Gb a 6€, è per “costringere” i primi clienti a cambiare piano, per rentabilità..Eil modo loro per non infrangere il per sempre e cercare di migliorare l’ebitda, che su i piccoli primi piani non doveva essere fantastico !

  4. feiore ha detto:

    Son d’accordo per l’attesa e la pazienza. Ma non sarei d’accordo se non si abilitassero i vecchi piani al 5G. Non credo si possa pensare di rimanere i vecchi piani solo sul 4G. Nascono con 2 frequenze e successivamente rimarrebbero soltanto con una?! Io non parlo di aumento di GB ma solamente dell’abilitazione alla nuova rete 5G. Altrimenti è come se fosse una rimodulazione peggiorativa per i primi clienti che ha dato fiducia al debutto.

  5. Baloo ha detto:

    Forse mai, comunque se e quando aggiungeranno la volte e il wifi calling, ci sara la 4G quando spegneranno la 3G.. (ci vuole una santa pazienza con iliad)

  6. feiore ha detto:

    Ma i primi piani telefonici, quando saranno compatibili con il 5G? Voglio sperare che ciò accade, anche in considerazione che tra non molto le frequenze 3G saranno spente anche da WinTre.

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