Salt: la ristrutturazione del terzo operatore mobile svizzero è ultimata


La ristrutturazione del terzo operatore mobile svizzero è ultimata. Questo quanto afferma il direttore di Salt Andreas Schönenberger.

Andreas Schönenberger

Il direttore di Salt. Andreas Schönenberger. Photo Credits: Keystone

Dopo aver tagliato 200 posti di lavoro e aver visto quasi tutti i suoi dirigenti lasciare il gruppo, per Schönenberger ora il clima in Salt è molto migliorato. Questo è quanto ha dichiarato in una intervista rilasciata oggi al domenicale Schweiz am Sonntag.

La ristrutturazione deve permettere a Salt di riannodare con il successo a lungo termine, spiega l’ex direttore di Google Svizzera, che da un anno è passato alla testa dell’operatore con sede a Renens (Canton Vaud, Svizzera romanda).

La ristrutturazione ha interessato soprattutto i settori IT e marketing. Schönenberger è fiducioso e ritiene che vi siano potenziali di crescita nella telefonia mobile, in particolare tra i clienti privati e respinge l’idea di una fusione tra Salt e Sunrise. «Per il momento stiamo da soli e vogliamo restarci», afferma.

In seguito a fatturato e utili in calo, Salt ha ridotto i costi e soppresso diversi posti di lavoro. Alla fine di giugno, il gruppo contava 775 lavoratori a tempo pieno, contro gli 883 presenti alla fine di dicembre del 2015.

Queste misure drastiche hanno pagato: i costi del personale sono diminuiti di un quarto nella prima metà 2016 e, nonostante un calo del 14,2% del fatturato (a 549,2 milioni di franchi), l’utile operativo prima degli interessi, imposte e ammortamenti (EBITDA ) è salito del 2,9% a 209,5 milioni.

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