PosteMobile teme Iliad e MVNO low cost nati per contrastare il gruppo francese


Nell’ultima relazione relativa al primo semestre 2017 (con dati aggiornati al 30 giugno), PosteMobile – l’operatore mobile virtuale del gruppo Poste Italiane – ha visto un nuovo calo nel numero di SIM, scese a 3.652.000 (erano 3.659.000 al 31 marzo), così come un calo dei ricavi rispetto allo stesso periodo del 2016 (passati da 114 a 103 milioni di euro).

Oltre ai puri dati finanziari, nella relazione semestrale vengono fornite in modo puntuale anche le cause di questo calo, giustificato principalmente da un forte contesto competitivo nel settore mobile e da strategie acquisitive particolarmente aggressive da parte dei principali operatori mobili, caratterizzate dal lancio di offerte dal pricing estremamente ridotto, rivolte in modo mirato ai clienti degli operatori virtuali.

Ma la causa di questa aumentata concorrenza? Naturalmente anche l’annunciato sbarco di Iliad in Italia. Come fanno notare gli attenti colleghi di mvnonews.com, negli ultimi mesi si è registrata una forte pressione sulle offerte tariffarie grazie anche al lancio di nuovi players come Kena Mobile, second brand di TIM che si posiziona come operatore virtuale low cost (“no frills”), attivo dal 29 marzo 2017, e nato per contrastare l’arrivo di Iliad in Italia.

La nascita del nuovo operatore mobile di Iliad, prevista per fine 2017 (al più tardi nei primissimi mesi del 2018), ha già scatenato una corsa all’acquisizione di nuovi clienti con offerte sempre più competitive e al lancio di MVNO “low cost” da parte di big come TIM e Vodafone, nella speranza possano arginare la perdita di clienti a favore del gruppo francese fondato da Xavier Niel (che come abbiamo raccontato in un nostro approfondimento alcuni mesi fa, altro non è che la stessa strategia – dimostratasi fallimentare – adottata in Francia da Orange, Bouygues Telecom e SFR).

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Ma, come riportato tra le note della relazione semestrale di Poste Italiane, Kena Mobile non sarà appunto l’unico “low cost” ad essere lanciato quest’anno, ci sarà anche VEI (operatore virtuale di Vodafone pronto al debutto) e la temuta Iliad, considerato “operatore “price leader” del mercato francese”…

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Se si ripeterà quanto successo in Francia anche nel nostro Paese, molti operatori mobili virtuali potrebbero ritirarsi dal mercato e realtà come Kena Mobile o VEI dimostrarsi totalmente inutili nel contrastare Iliad, con milioni di potenziali linee mobili regalate al nuovo entrante (e le continue rimodulazioni dei principali gestori italiani rischiano di favorire ancor di più la crescita del gruppo francese).

via mvnonews.com


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Una risposta

  1. dobale ha detto:

    L’arrivo del 4° MNO porterà una buona dose di semplificazione in questo settore (spariranno le tante furbate di questi ultimi anni, mese di 28 giorni, rimodulazioni unilaterali peggiorative, servizi a pagamento occulti eccetera eccetera). Le 3 grandi sorelle vedranno cambiati i rapporti di forza in campo. La competizione darà maggiore considerazione del cliente. La qualità del servizio può essere l’arma vincente per la sopravvivenza dei nuovi MVNO. Chi vivrà vedrà!

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