Levi (Iliad Italia): si partirà solo con il mobile. Il fisso magari un domani


Proseguono le interviste al CEO di Iliad ItaliaBenedetto Levi – e questa volta è il turno de Il Sole 24 Ore, dove ancora una volta vengono trattati vari argomanti, ma non sono state svelate le date del prossimo lancio (d’altronde perché avvisare in anticipo i concorrenti?).

Levi spiega che è possibile raggiungere “quote di mercato importanti. Qui in Italia ci sono ampiamente le condizioni: contiamo di raggiungere il break even anche con quote di mercato sotto il 10%”.

I lavori sulla rete proseguono a pieno ritmo, come testimoniato anche da diversi nostri articoli nei giorni scorsi e confermato dallo stesso CEO italiano del gruppo, che spiega come siano stati aperti altri uffici oltre quelli di Milano e Roma in diverse parti d’Italia, necessari “per seguire da vicino il progetto”.

Alla domanda se dall’headquarter francese abbiano iniziato a pentirsi visto l’impegno finanziario da subito richiesto, Levi risponde:

Assolutamente no. Parliamo di persone che conoscono bene il mercato e hanno tutti gli strumenti per fare valutazioni, come sono state fatte, con cognizione di causa.

D’altronde l’esperienza in Francia con Free Mobile parla chiaro, lo stesso Maxime Lombardini (AD della casa madre) nei giorni scorsi aveva spiegato come “quando è la nostra rete ad essere misurata, siamo spesso al 1° posto o al 2° posto, in termini di qualità, incluso il 4G”. E parliamo di un operatore che solo nel 2017 ha attivato 2.111 nuovi siti 4G e 3.712 nuovi siti 3G.

Levi torna poi  a ribadire quanto vada stretta  la definizione di “low cost”, come a indicare prezzi bassi e bassa qualità:

In Italia c’è margine per tagliare i prezzi e semplificare l’offerta ma garantendo la più alta qualità

Conferma inoltre che si partirà solo con il mobile: “Il fisso magari un domani”. E sui concorrenti…

Abbiamo testimonianza di come la gente non sia soddisfatta di molte cose nel rapporto con gli operatori tradizionali. Penso ad esempio alla vicenda dei 28 giorni».

Sulle offerte invece, si partirà senza nessun bundle di “contenuti”, ovvero quei servizi accessori (vedi TIM Music di TIM, giusto per citarne uno) che alcuni operatori abbinano al pacchetto di minuti, SMS e traffico internet, nella speranza di incentivarne l’acquisto.

Si punterà dunque su cose concrete, prezzi bassi ma mantenendo la qualità del servizio più alta possibile.

Essendo operatore infrastrutturato Iliad potrà proporre la propria rete anche ad operatori mobili virtuali (MVNO), ma “per ora non è nelle nostre intenzioni. Puntiamo a sviluppare il miglior servizio per i nostri clienti” – spiega Levi – acquistando le future SIM sia online, che “in negozi e centri fisici di distribuzione”, ovvero i famosi distributori di SIM di cui abbiamo già scritto nei mesi scorsi.

Levi si dice ottimista, “stiamo investendo massicciamente in Italia e siamo convinti che riusciremo a conquistare ampie fette di mercato” e alla domanda “ma comanderanno i francesi invece del management locale?” risponde:

Assolutamente no. Abbiamo una struttura ben definita e con tutti i margini di manovra necessari.


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3 Risposte

  1. Marina Blazic ha detto:

    Finalmente una ditta di telefonia chiara e semplice, che non ti aumenta la tariffa mensile a sorpresa!

  2. Marcorr ha detto:

    Tante parole ma le uniche che non arrivano sono quelle della data di inizio della commercializzazione. Che è l’unica che interessa.

  3. Cosimo Redavide ha detto:

    Forza ing.Levi sto regalando degli € a Wind e non ne posso più…già il rinnovo e me lo fa presente con sms come se fossi un ritardato mi sconcerta molto ..grazie

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