Fibra iliad: quale copertura e perché si parte solo con Open Fiber

Fibra iliad


Tra pochi giorni (probabilmente entro la fine di gennaio) iliad svelerà finalmente la sua offerta di rete fissa tutta in fibra ottica fino all’abitazione del cliente (FTTH – Fiber To The Home).

Al momento mancano molti dettagli e sono già tante le domande che si stanno ponendo gli utenti incuriositi da quella che sarà l’offerta lancio: verrà proposto il miglior prezzo sul mercato? Sarà solo una offerta a 1 Gbps o iliad oserà di più arrivando a 2,5, 5 o addirittura 10 Gbps? Quali servizi saranno inclusi? Sarà compreso anche un bundle illimitato sul mobile, come avviene in Francia con Free Mobile?

Per ora la certezza è che si parte e iliad si appoggerà inizialmente solo sull’infrastruttura di Open Fiber.

iliad: perché si parte solo con Open Fiber?

Il lancio con una copertura di rete che andrà a servire solo clienti coperti da Open Fiber sicuramente farà storcere il naso a chi non ha la fortuna di abitare in una delle medie o grandi città attualmente raggiunte dalla fibra pura dell’operatore controllato da CDP (Cassa Depositi e Prestiti al 60%, la restante quota al fondo australiano Macquaire).

Va però detto che la scelta fatta da iliad è assolutamente corretta e va tutta nella direzione della qualità al miglior prezzo, quindi puntando ad offrire un servizio che possa rendere pienamente soddisfatti i clienti.

Due sono i motivi per cui iliad può aver optato di lanciare il servizio puntando inizialmente solo sull’infrastruttura di Open Fiber: il primo riguarda appunto la qualità.

Offrire una connessione Gigabit (vedremo se iliad oserà proponendo oltre 1 Gbps in download o meno) con la fibra che arriva fin dentro l’abitazione del cliente, significa avere prestazioni al massimo e un tasso di malfunzionamenti bassissimo (a differenza dell’ultimo “miglio” in rame, come avviene con la FTTC – Fiber To The Cabinet).

C’è poi un discorso di prezzo: è decisamente probabile che iliad abbia strappato un prezzo migliore a Open Fiber rispetto a FiberCop (controllata dall’ex monopolista) e in questa fase di lancio possa quindi permettersi di proporre una offerta ad un prezzo davvero invitante (un po’ come successo nel mobile con l’offerta da 5,99 euro al mese, limitata ad un certo numero di clienti e poi rimasta disponibile per sempre a chi l’ha sottoscritta).

La copertura di Open Fiber

La copertura di Open Fiber è limitata ma in continua espansione e raggiunge già oltre 13 milioni di unità immobiliari, dunque una “platea” di futuri potenziali clienti per iliad di tutto rispetto.

La fibra FTTH di Open Fiber è attualmente attiva in 175 città di medie e grandi dimensioni, con l’elenco di città e comuni consultabili a questo link (alla voce cluster A & B, ovvero le aree nere, dove è prevista la presenza di almeno due diversi operatori).

Segnaliamo inoltre che da questo 2022 Open Fiber ha pianificato 11 miliardi di investimenti (spalmati tra il 2022 e il 2031) e già nel 2023 è previsto il completamento di tutti gli interventi in banda ultralarga nei Comuni delle aree bianche (quelle dove nessun operatore privato ha intenzione di investire nei prossimi tre anni).

Non resta che attendere l’annuncio ufficiale per scoprire che tipo di offerta verrà proposta e se sarà realmente una nuova “rivoluzione”.


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