Ritorno alla tariffazione mensile: AGCOM apre procedimento sanzionatorio verso TIM e Wind Tre


Vi ricordate la tariffazione a 28 giorni applicata dalla maggioranza dei nostri operatori mobili e il ritorno a quella mensile, con aumenti applicati da alcuni operatori ai propri clienti?

Bene, l’AGCOM oggi ha comunicato che “nell’ambito dell’attività di vigilanza sul ripristino della cadenza mensile della fatturazione e dei rinnovi delle offerte dei servizi di comunicazioni elettroniche”, ha avviato un procedimento sanzionatorio per condotta non conforme alle disposizioni di settore, nei confronti degli operatori TIM e Wind Tre.

AGCOM

Nella nota pubblicata si legge: “Il Consiglio dell’Autorità ha preso in esame la riformulazione delle modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali poste in essere dagli operatori successivamente al provvedimento n. 27087 con cui l’Autorità garante della concorrenza e del mercato è intervenuta nei confronti di Assotelecomunicazioni, TIM S.p.A, Wind Tre S.p.A, Fastweb S.p.A. e Vodafone S.p.A. in relazione all’asserita intesa concernente la determinazione delle modifiche di prezzo comunicate agli utenti in occasione della rimodulazione del ciclo di fatturazione in ottemperanza alla legge 172/2017.

A seguito della rideterminazione da parte degli operatori dell’originario aumento dei rinnovi delle offerte, l’Autorità ha richiamato TIM e Wind Tre al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa di settore in materia di informativa nei confronti degli utenti interessati dalla nuova manovra al fine di consentire, anche mediante il legittimo esercizio del diritto di recesso, scelte contrattuali consapevoli”.

Per l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni i due gestori (TIM e Wind Tre) non hanno assicurato “informazioni chiare, complete e trasparenti, risultando le stesse non adeguate per comprendere le reali condizioni economiche e così consentire agli utenti di scegliere se esercitare il diritto di recesso.

È emerso altresì che le informative non hanno rispettato il quadro regolamentare in materia di diritto di recesso, con particolare riferimento alle modalità per esercitarlo. Per questi motivi è stato avviato un procedimento sanzionatorio”.

Indistintamente dalle tariffe che verranno a breve proposte da Iliad, non è difficile credere (anche leggendo i tanti commenti sia ai nostri articoli che sui social network) che molti utenti decideranno di passare al nuovo operatore in fase di lancio, a causa della poca trasparenza dei principali concorrenti, tra rimodulazioni subite, costi nascosti e tariffazione a 28 giorni. Chi vivrà vedrà.


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Una risposta

  1. Mattia ha detto:

    Spero vengano multati per bene e gli italiani si ricordino di tutti i giochini con cui questi operatori hanno spillato soldi a milioni di clienti quando debutterà Iliad.

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