UE: verso riforma regole telecomunicazioni. Chiamate internazionali a massimo 19 cent./min.


Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto la scorsa notte un accordo politico per aggiornare le norme dell’UE in materia di telecomunicazioni. Il nuovo Codice europeo delle comunicazioni elettroniche, proposto dalla Commissione, stimolerà gli investimenti in reti ad altissima capacità in tutta l’UE, anche nelle zone remote e rurali.

UE

L’accordo deve inoltre garantire che si investa di più nelle reti 5G e nella banda larga in fibra ottica. La commissaria UE Mariya Gabriel spiega:

Le nuove regole in materia di telecomunicazioni sono un elemento essenziale per il futuro digitale dell’Europa. Dopo diversi mesi di difficili negoziati, abbiamo concordato norme audaci ed equilibrate per fornire un accesso più rapido allo spettro radio, servizi migliori e maggiore protezione per i consumatori, nonché maggiori investimenti in reti ad altissima velocità

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche prevede:

Migliorare la diffusione delle reti 5G  garantendo la disponibilità dello spettro radio 5G entro la fine del 2020 nell’UE e fornendo agli operatori una prevedibilità per almeno 20 anni in termini di licenze per lo spettro; anche sulla base di un migliore coordinamento delle assegnazioni programmate dello spettro radio.

Facilitare l’introduzione di nuove reti fisse ad altissima capacità,  rendendo più prevedibili le regole per il coinvestimento e promuovendo la condivisione dei rischi nello sviluppo di reti ad altissima capacità; promuovere una concorrenza sostenibile a vantaggio dei consumatori, con un’enfasi regolamentare sui veri e propri colli di bottiglia, come cablaggi, condotte e cavi all’interno degli edifici; e un regime normativo specifico per gli operatori all’ingrosso unico.

Inoltre, le nuove norme garantiranno anche una più stretta cooperazione tra la Commissione e l’organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) nella supervisione delle misure relative alle nuove disposizioni chiave sull’accesso degli investimenti e sulla regolamentazione simmetrica.

Vantaggi e tutele per i consumatori , indipendentemente dal fatto che gli utenti finali comunichino tramite servizi tradizionali (chiamate, sms) o basati su Web (Skype, WhatsApp, ecc.):   

  • garantire che tutti i cittadini abbiano accesso a servizi di comunicazione a prezzi accessibili, compreso l’accesso a Internet universalmente disponibile, per servizi come l’amministrazione centralizzata, le banche online o le videochiamate;
  • garantire che le chiamate internazionali all’interno dell’UE non costino più di 19 centesimi al minuto (6 centesimi per singolo SMS), garantendo al tempo stesso che le nuove norme non distorcano la concorrenza, l’innovazione e gli investimenti;
  • fornire un accesso equivalente alle comunicazioni per gli utenti finali con disabilità;
  • promuovere una migliore trasparenza tariffaria e il confronto delle offerte contrattuali;
  • garantire una maggiore sicurezza contro hacking, malware, ecc .;
  • proteggere meglio i consumatori che sottoscrivono pacchetti di servizi in bundle;
  • rendere più facile il cambio di fornitore di servizi mantenendo lo stesso numero di telefono, comprese regole chiare per i rimborsi se il processo va storto o richiede troppo tempo;
  • aumentare la protezione dei cittadini nelle situazioni di emergenza, tra cui il recupero di una localizzazione del chiamante più accurata in situazioni di emergenza, l’ampliamento delle comunicazioni di emergenza a messaggi di testo e videochiamate e la creazione di un sistema per la trasmissione di avvisi pubblici sui telefoni cellulari.

Tutto questo deve ancora essere reso ufficiale, ma se accadrà come per il roaming, gli Stati membri avranno due anni per attuare la nuova direttiva nel proprio paese. Un altro tassello per migliorare le telecomunicazioni all’interno di tutta la UE.


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Una risposta

  1. @LOGOSdiGM ha detto:

    Qualche anno fa fu stabilito ma assolutamente non rispettata la direttiva UE circa i costi di base in capo al piano tariffario per singolo evento di traffico, entro 0,05€cent chiamata voce nazionale e messaggio sms.

    La mia veduta si prospetterebbe così:

    NAZIONALE – ITALIA – BASE A CONSUMO
    0,05€cent a messaggio sms
    0,10€cent a chiamata voce al minuto
    0,15€cent a messaggio mms vms ems
    0,20€cent a chiamata video al minuto
    1,50€ traffico dati a volume 1gb giornaliero

    0,50€cent ad interconnessione estera
    un diritto fisso direi abbordabile per ogni giorno che si effettua qualunque tipologia di traffico con utenza situata in altro paese all’interno dell’Unione Europea diversa dal proprio nativo della risorsa numerica o dove si è ubicati, un onere a supporto delle reti ed armonizzazione del mercato, ed un incentivo ad optare per una specifica offerta per tali destinazioni ed usi utili onnicomprensiva di un proprio plafond specifico, in questo modo con entrate fisse i gestori possono allearsi su uno specifico fronte per migliorarsi con investimenti in qualità buoni e con risultati positivi anche in termini di ricavi. Offerta sottoscrivibile e revocabile senza oneri e vincoli e sempre a listino, oppure promozioni con meccanismi differenti con un campo di applicazione e fruizione maggiore con condizioni diverse.

    INTERNAZIONALE – UE – A CONSUMO
    0,15€cent a messaggio sms
    0,20€cent a chiamata voce al minuto
    0,25€cent a messaggio mms vms ems
    0,30€cent a chiamata video al minuto
    2,50€ traffico dati a volume 1gb giornaliero

    1,00€ onere interconnessione verso estero
    applicato anche in questo caso in giornata
    situati fuori dal paese nativo della risorsa ma con destinazione altro continente

    INTERCONTINENTALE – CONSUMO TERRA
    0,50€cent a messaggio sms
    1,00€ per chiamata voce al minuto
    1,50€ per messaggio mms vms ems
    2,00€ per chiamata video al minuto
    3,50€ traffico dati a volume 1gb giornaliero

    1,50€ onere interconnessione globale
    anche in questo caso applicato in assenza di offerte onnicomprensive per giornata.

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